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Febbre nell’adulto: come curarla?

Se sei tra coloro che si buttano su un farmaco non appena hanno qualche linea di febbre, questo articolo è per te! La febbre, un semplice aumento di temperatura, non è una malattia da combattere. È invece il segnale che il tuo corpo si difende attivamente contro un aggressore esterno. Ecco qualche consiglio per calmarla in modo naturale.

Come curare la febbre
© Getty Images

La normale temperatura corporea è in media di 37°C (tra 36,5 °C et 37,5 °C, secondo gli individui). Si parla di febbre leggera fino a 38°C, di febbre moderata tra i 38 e i 38,5°C e di febbre alta oltre questi valori.

Cos’è la febbre?

La febbre è un rialzo della temperatura (ipertermia) che testimonia che il tuo corpo si sta difendendo da un aggressore esterno, un’infezione batterica, per esempio. “L’intensificazione dell’attività enzimatica e ossidativa necessaria alla distruzione del nemico provoca l’accelerazione di tutti i metabolismi (scambi cellulari, circolazione sanguigna, ritmo respiratorio), tutte cose che producono calore”, spiega Christopher Vasey, naturopata e autore di “La febbre. Un’amica da rispettare”, Armando Editore.

Le cause e i sintomi associati allo stato febbrile

La causa più comune di febbre è l’infezione batterica, ma potrebbe trattarsi anche di un avvelenamento (alimenti avariati, funghi tossici, veleno di serpente…), di allergeni nelle persone allergiche, o di una distruzione importante di tessuti per via di una ferita o di una operazione. I sintomi che si accompagnano alla febbre sono un malessere generale, dolori diffusi agli arti, debolezza, brividi, inappetenza e, alla fine della crisi, sudorazione abbondante e urine dense.

Stato febbrile: quando bisogna preoccuparsi?

I segnali di una febbre mal tollerata sono una temperatura troppo elevata (39°C e oltre) oppure una febbre che dura troppo arrecando spossatezza. Potresti sentire anche dolori intensi, spasmi, forti mal di testa, o addirittura avere un episodio di delirio in cui farfugli. “È importante controllare la febbre perché il malato può perdere le forze. Esausto, il corpo non può allora difendersi efficacemente contro l’aggressore. Occorre vigilare che la febbre sia ben tollerata e cercare di farla abbassare”, prosegue l’autore.

Riposo ed erbe officinali: cure semplici contro la febbre

Se hai la febbre, il rimedio migliore è distenderti, riposare, e bere abbondantemente. Ma ricorda che una cura che miri a eliminarla non è auspicabile perché, così facendo, tagli anche le reazioni difensive messe in atto dal tuo sistema immunitario. Solo una febbre molto intensa e mal sopportata (con picchi di 40°C, per esempio, o che resta fissa a 39°C) deve essere abbassata. In questo caso, sono consigliate le erbe medicinali febbrifughe (che fanno abbassare la febbre). “Puoi prendere del salice bianco o della regina dei prati sotto forma di compresse in vendita in erboristeria e in farmacia. Il dosaggio consigliato è da 3 a 6 compresse al giorno con dell’acqua, fino a che non scende la febbre”, aggiunge Christopher Vasey. Rivolgiti pure a un naturopata o al tuo farmacista per avere qualche consiglio.

Idroterapia e rimedi della nonna

L’idroterapia (cura con l’acqua) fredda, ben dosata, è il modo migliore per far scendere la febbre, senza soffocarla. Il contatto dell’acqua fredda con il corpo fa perdere a quest’ultimo l’eccesso di calore, che rallenta anche l’intensità dei metabolismi. Le applicazioni più frequenti consistono nell’avvolgere alcune parti del corpo con l’aiuto di un panno umido. Per esempio puoi avvolgere i polpacci in panni precedentemente bagnati con l’acqua fredda e leggermente strizzati. Cambia il panno dopo alcuni minuti e ripeti l’operazione per 3-4 volte, 3 volte al giorno. Un’altra ricetta: le pantofole all’aceto. Consiste nell’avvolgere i piedi in un panno bagnato con metà acqua fredda e metà aceto. Infine, puoi cingere anche il busto con un panno umido.

Farmaci contro la febbre: attenzione all’automedicazione

Il paracetamolo (non superare i 4 g/g nell’adulto) è la molecola di riferimento contro la febbre e il dolore, ma anche l’aspirina e l’ibuprofene fanno abbassare la temperatura quando è alta. Prima di assumere un farmaco (inutile assumerne con febbre inferiore a 38,5°C senza alcun altro sintomo), chiedi consiglio al medico o al farmacista. E soprattutto non ti fidare dell’automedicazione, che può portarti a mischiare più farmaci non necessariamente compatibili.

Queste interazioni farmacologiche sono note ai professionisti della salute e sono state più volte oggetto di segnalazioni da parte dell’Agenzia nazionale di sicurezza del farmaco (ANSM). Si tratta di rischi confermati da un’inchiesta della rivista 60 millions de consommateurs², che mostra come alcuni farmaci contro il raffreddore, acquistabili senza alcuna ricetta medica, possono avere effetti indesiderati anche gravi (accidenti neurologici o cardiovascolari, soprattutto con prodotti contenenti vasocostrittori).

Ricorda: lo stato febbrile affatica, quindi cerca di prenderti cura di te concedendoti del riposo e idratandoti bene (bevi almeno 1 litro e mezzo d’acqua al giorno). Infine, se hai bisogno di un rimedio forte (se devi parlare in pubblico o altro), assumi compresse di salice o di regina dei prati, che fungono da aspirina naturale.

Delphine Bourdet

Fonti:

1 - Intervista a Christopher Vasey, naturopata e autore di “La febbre. Un’amica da rispettare”, Armando Editore. www.christophervasey.ch.
2 - “Médicaments contre le rhume, des remèdes parfois pires que le mal”, 60 millions de consommateurs, febbraio 2014.

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20/03/2014

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