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Quando lo stress spezza la schiena

Che lo stress faccia male al sistema nervoso si sapeva già. Ora uno studio americano indica che potrebbe giocare un ruolo fondamentale anche nella comparsa del mal di schiena, soprattutto nelle persone introverse.

Stress e mal di schiena
© Getty Images

Da molto tempo si ipotizza che la tensione nervosa possa essere causa di mal di schiena. Sono le persone stressate a concentrarsi maggiormente sui sintomi, o il nervosismo conduce tali persone a utilizzare male i muscoli al punto da provocare contratture e dolori? Uno studio originale, pubblicato nella rivista medica Spine, si schiera nettamente a favore di questa seconda ipotesi suggerendo che alcuni temperamenti sono molto più esposti a questo tipo di patologia.

Gli autori, che lavorano all’Università dell’Ohio, negli Stati Uniti, hanno selezionato un piccolo gruppo di 25 studenti e hanno valutato i tratti principali della loro personalità, impegnandosi a precisare in particolare se fossero introversi (riservati riguardo alle loro emozioni) o estroversi. Successivamente hanno chiesto a questi ragazzi di sollevare un carico di circa 12 chili, a intervalli regolari. Una cintura lombare munita di elettrodi permetteva di osservare quali muscoli venivano sollecitati durante l’esercizio.

Una schiena stressata!

Durante una prima fase dell’esperimento, gli studenti sono stati messi in condizioni particolarmente favorevoli: potevano ascoltare la loro musica preferita ed erano supportati da complimenti e incoraggiamenti. In un’altra fase dell’esperimento, l’atmosfera è diventata nettamente meno piacevole, con lo sperimentatore che si lamentava delle performance degli studenti, rimproverandoli in continuazione.

Risultati: a quanto pare, tutto dipende dal carattere. Mentre le critiche hanno fatto fuggire gli estroversi, gli introversi non manifestavano reazioni visibili, ma reagivano interiormente contraendo i muscoli in maniera eccessiva e inadeguata quando sollevavano il carico. Avevano tendenza a contrarre soprattutto muscoli che, normalmente, dovrebbero restare a riposo, avendo come conseguenza dannosa principale l’applicazione di forze non più in asse della colonna vertebrale. In queste persone la registrazione delle contrazioni muscolari ha rivelato un aumento del 14% della pressione sulla colonna vertebrale e un aumento del 27% delle sollecitazioni laterali. Tensioni, secondo gli autori, sufficienti alla lunga a provocare lombalgie.

Quattro lavoratori su cinque soffrono di mal di schiena

I dolori lombari o dorsali rappresentano una delle cause principali delle patologie legate al lavoro. Un recente sondaggio condotto in Inghilterra indica che quattro lavoratori su cinque soffrono di dolori vertebrali, ma solo una piccola parte smette di lavorare a causa di questi. Portare carichi pesanti ne è spesso la causa e le persone che lavorano come magazzinieri, portantini, infermieri o domestici risultano particolarmente esposti. I risultati raccolti dall’équipe dell’Ohio indicano che lo stress e le cattive condizioni di lavoro possono contribuire in modo non trascurabile a questi disturbi cronici, in particolare nelle persone che tengono per sé le frustrazioni. A parte questo dettaglio, lo studio conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, gli effetti nefasti dello stress sulla salute.

Dott.ssa Chantal Guéniot

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07/11/2012

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