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La cruralgia: sintomi e cure

Meno frequente della sciatalgia, la cruralgia (dolore del nervo crurale) è in compenso più dolorosa. Quali sono le cause? Come curarla? Tutto quello che devi sapere sulla cruralgia attraverso le risposte del Prof. Pierre Guigui, responsabile del reparto di Ortopedia presso l'ospedale Beaujon di Clichy (Francia).

Cruralgia
© Getty Images

Nella maggior parte dei casi, il trattamento della cruralgia prevede la prescrizione di farmaci. L'intervento chirurgico è contemplato solo in caso di dolore persistente.

Cruralgia: un dolore di natura neurologica

La cruralgia è un dolore situato nella regione crurale, cioè lungo il percorso del nervo crurale. È causata dalla compressione di una delle radici di questo nervo, solitamente la radice L4, situata tra la quarta e la quinta vertebra lombare, ma può anche riguardare la radice L3 (situata tra la terza e la quarta vertebra lombare), e persino la radice L2. A seconda della radice colpita, si avverte dolore nella parte anteriore della coscia, all'esterno del gluteo, al ginocchio, alla tibia e a volte fino al collo del piede. "La cruralgia è più dolorosa di una sciatalgia e colpisce duramente chi ne soffre", sottolinea il Prof. Guigui. Il dolore può essere accompagnato da disestesie (zone dolorose al tatto) o da parestesie (sensazione di bruciore, di pizzicore). In caso di cruralgia detta paralizzante, alcune parti del corpo si paralizzano in modo parziale o totale: ginocchio, punta del piede o tallone...

Cause e diagnosi

Tutte le cause di dolore radicolare possono comprimere queste radici: stenosi del canale lombare, tumore maligno o benigno, frattura vertebrale, cisti, ascesso a livello del bacino... Ma "le due principali cause di cruralgia sono l'ernia del disco e l'artrosi", precisa il Prof. Guigui. La diagnosi di cruralgia è condotta attraverso l'intervista al paziente e l'esame obiettivo. Un test in particolare, il segno di Lasègue inverso, consente di formulare la diagnosi. La valutazione consiste nel sistemare il paziente a pancia in giù e a forzare l'estensione all'indietro della gamba: se questo movimento è doloroso, si è in presenza di cruralgia. Possono essere effettuati alcuni esami complementari per stabilire l'origine della cruralgia: radiografia, TAC o risonanza magnetica del rachide lombare.

Cure per la cruralgia

In mancanza di segni di gravità (paralisi), 8 - 9 volte su 10, la cruralgia si cura attraverso la somministrazione di farmaci analgesici e antinfiammatori, steroidei e non steroidei. "Se non si riesce ad alleviare la sofferenza, possono essere prescritti dei morfinici, nonostante non si dimostrino sempre efficaci contro questo tipo di dolore", puntualizza il Prof. Guigui. In caso di persistenza del dolore, è possibile sottoporsi a infiltrazioni lombari di corticoidi. Il riposo (a seconda dell'intensità del dolore) completa il trattamento. Infine, come ultima soluzione, si può considerare l'intervento chirurgico, solo dopo 2 o 3 mesi di dolore ininterrotto, tranne in caso di difficoltà motorie o di paralisi associata a cruralgia. "L'intervento chirurgico consiste nell'eliminare la compressione del nervo", spiega il Prof. Guigui. Ad esempio, si esegue l'ablazione di un'ernia del disco. L'intervento può essere eseguito in chirurgia mini invasiva (laparoscopia) permettendo di ridurre l'intensità dei dolori post-operatori e la durata del ricovero ospedaliero.

Anne-Sophie Glover-Bondeau

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05/12/2013

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