Home  
  
  
    Il tumore al cuore
Cerca

Le malattie cardiache
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

I tumori del cuore

I tumori del cuore sono patologie poco conosciute nonostante riguardino l’organo vitale per eccellenza. Quali sono i tumori primitivi del cuore? E i tumori maligni del cuore? Che sintomi ha un tumore del cuore? Doctissimo risponde a queste domande per aiutarti a riconoscere i sintomi e salvaguardare il tuo muscolo cardiaco.

Il tumore al cuore
© Getty Images

I tumori del cuore: primitivi e secondari, maligni e benigni

La prima distinzione da fare sui tumori che colpiscono il cuore, è tra tumori primitivi o secondari. I tumori primitivi del cuore sono quelli che hanno origine proprio in questo organo vitale e sono abbastanza rari. La causa della bassa incidenza sembrerebbe essere nella continua attività del muscolo cardiaco, che lo rende un ambiente poco fertile per le cellule neoplastiche. I tumori secondari, invece, sono dei tumori primitivi di altri organi, le cui metastasi colpiscono anche il cuore. Negli stadi più avanzati del tumore, infatti, le cellule malate si espandono attraverso il flusso sanguigno e linfatico e possono contagiare il cuore e il pericardio, la sottile membrana che lo riveste. La seconda distinzione fondamentale è quella tra tumori benigni del cuore e quelli maligni. I tumori benigni si caratterizzano per una crescita lenta e limitata all’area colpita, senza invadere gli organi circostanti, per cui difficilmente mettono a rischio di vita chi ne è affetto. I tumori maligni, al contrario sono più aggressivi e si diffondono anche ad altre parti del corpo. I tumori del cuore sono nella maggioranza dei casi benigni, ma non mancano anche neoplasie molto aggressive che conducono alla morte il paziente.

Il mixoma

Uno dei tumori primitivi più riscontrati è il mixoma, che pur essendo una neoplasia benigna può portare serie conseguenze se non curata, tra cui il decesso del malato. Il mixoma colpisce nella maggioranza dei casi gli atri, in particolare il sinistro, mentre è più raro che nasca nei ventricoli. Non si conoscono le cause, ma, come altre neoplasie, si pensa sia forte il fattore ereditario. Il mixoma può anche essere una conseguenza del complesso di Carney, una patologia che vede forme tumorali colpire più organi dell’organismo, pelle compresa. I sintomi del mixoma variano parecchio da caso a caso, ma i più frequenti sono febbre, dolore toracico e difficoltà respiratorie, che possono manifestarsi da sdraiati come durante l’attività fisica. Il tumore, infatti, se situato nell’atrio sinistro, punto di partenza delle vene polmonari, interferisce con l’attività delle valvole e non consente un buon funzionamento dei polmoni. Il medico già a una prima auscultazione potrà sentire un soffio al cuore simile a quello che si manifesta quando c’è un malfunzionamento della valvola mitralica. Il soffio da mixoma, però, si caratterizza perché varia in base alla posizione del corpo. Per una diagnosi certa si ricorre anche ad esami diagnostici, tra cui l’ecocardiogramma e la radiografia al torace, più raramente alla cardioscintigrafia. Il mixoma generalmente viene asportato per via chirurgica, e in alcuni casi è necessaria anche una ricostruzione della valvola mitrale, ma non ha conseguenze più gravi se curato in tempo.

L’angiosarcoma

Molto più pericoloso, e per fortuna più raro, è l’angiosarcoma, un tumore maligno del cuore che colpisce il tessuto di cui è composto questo organo, l’endotelio. L’angiosarcoma inizia spesso dall’atrio destro, ma può anche nascere nel pericardio. A causa della presenza del tumore, il flusso sanguigno potrebbe risentirne dando tra i sintomi del tumore al cuore gonfiore alle gambe e ai piedi, nonché distensione delle vene del collo. Per la diagnosi si ricorre all’elettrocardiogramma, all’ecocargiogramma e alla radiografia al torace, ma essenziale è controllarsi periodicamente, perché spesso al manifestarsi dei sintomi il tumore è già a uno stadio avanzato e ha contagiato altri organi. La terapia migliore, tra l’asportazione chirurgica, la chemioterapia e la radioterapia, sarà accordata insieme da medico e paziente.

Fibroma e teratoma

Altre forme di tumore cardiaco benigno sono il fibroma, che colpisce soprattutto il ventricolo sinistro, e il teratoma, che spesso sorge nell’atrio sinistro. Non sono rari i casi in cui questi due tipi di tumori si riscontrino già in età infantile, alla prima radiografia di controllo. In genere si interviene chirurgicamente per evitare che in futuro la massa si ingrandisca dando possibili complicazioni, come aritmie e problemi di flusso sanguigno all’interno del cuore. Tuttavia ci sono anche casi clinici in cui si preferisce non intervenire a causa della posizione della massa tumorale e del basso rischio che comporta per il paziente.

Giuditta Danzi

Scritto da

Commenta
19/05/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale