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I sintomi dell’epatite

L’epatite è un’infiammazione del fegato che può essere dovuta a un’infezione o causata dall’assunzione di farmaci e di alcool. La forma più diffusa è l’epatite virale, causata principalmente da cinque virus: A, B, C, D ed E. Ognuno di questi virus dà luogo a un tipo di epatite diverso, con un proprio decorso e una certa percentuale di rischio di cronicizzazione e di complicanze, quali la cirrosi epatica e il cancro. Ad esempio l’epatite cronica è data solo dal virus dell’epatite B, C e D, mentre epatite A ed E si presentano solo nella loro forma acuta. Come riconoscere questa patologia che colpisce il fegato a tutte le età? Scopri con Doctissimo quali sono i sintomi dell’epatite.

Epatite: i sintomi
© Getty Images

L’importanza della diagnosi

Secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, o OMS, complessivamente ogni anno un milione e mezzo di persone muore a causa dell’epatite virale, sia per forme fulminanti e letali che per le conseguenze della sua forma cronica. Proprio per scongiurare la cronicizzazione, diventa fondamentale riconoscere questa patologia dai primi sintomi per potersi rivolgere al proprio medico e approntare una terapia dopo aver accertato la diagnosi. Inoltre in caso di epatite il medico ha l’obbligo di comunicare entro 48 ore alla Asl di appartenenza la presenza di un caso di epatite sul territorio. In Italia, infatti, questa patologia rientra nella seconda classe delle malattie infettive, ovvero quelle che secondo la classificazione sono definite “rilevanti perché ad elevata frequenza e passibili di interventi di controllo”.

I sintomi dell’epatite A

I sintomi dell’epatite A sono nausea, diarrea, perdita dell’appetito, malessere generale, dolore addominale e febbre. A questi si aggiungono anche urine di colore scuro e l’ittero, ovvero la colorazione giallastra di pelle, bulbo oculare e mucose dovuta a un’alta concentrazione di bilirubina nel sangue. Bisogna dire che non sempre questi sintomi sono presenti, anzi l’epatite A può anche essere asintomatica. Ad esempio, nei bambini con meno di sei anni d’età l’ittero si riscontra solo nel 10% dei piccoli pazienti. Gli adulti e i bambini che hanno più di sei anni, invece, presentano spesso almeno qualcuno dei sintomi suddetti e nel 70% dei casi è presente l’ittero.

I sintomi dell’epatite B

L’epatite B è molto spesso asintomatica anche nella sua fase acuta. Dolore addominale, astenia, vomito e nausea, e colorazione scura delle urine sono i sintomi che talvolta si riscontrano. Nonostante a livello clinico si registri un innalzamento della bilirubina nel sangue, l’ittero è presente solo in meno della metà dei casi registrati negli adulti, mentre nei bambini con meno di sei anni si attesta come per l’epatite A intorno al 10%.

I sintomi dell’epatite C

L’epatite C diventa cronica in una percentuale alta di casi, superiore all’80%, con tutte le complicanze che questo comporta. Nonostante la sua pericolosità, la maggio parte delle volte l’epatite C si presenta completamente asintomatica. I sintomi, quando presenti, sono simili a quelli dell’epatite A e B, e comprendono febbre, vomito e nausea, mal di pancia, stanchezza, urine di colore scuro a cui si aggiungono eventuali dolori muscolari e feci di colore grigio. L’ittero, invece, è presente solo nel 25 % dei malati.

I sintomi dell’epatite D

L’epatite D è diversa dalle altre: il virus Hdv è un “satellite” del virus dell’epatite B, ovvero ha bisogno di appoggiarsi a questo virus per replicarsi e dar luogo all’infezione. Se l’epatite D si aggiunge a un’epatite B in fase acuta, ne prende i sintomi clinici, mentre se l’infezione si verifica in un portatore cronico del virus dell’epatite B, questa dà luogo a un’epatite acuta, dagli esiti alquanto pericolosi per il paziente. Proprio per questa sovrapposizione con l’epatite B, molte delle epatiti fulminanti che si pensava fossero causate dal Hbv virus, si sono poi rivelati casi di epatite D.

I sintomi dell’epatite E

L’epatite E, infine, ha dei sintomi soprattutto quando colpisce soggetti tra i 15 e i 40 anni d’età, mentre nei bambini è spesso asintomatica e resta non diagnosticata. I sintomi più riscontrati sono febbre, nausea,a vomito, ittero, dolore e distensione addominale, nonché epatomegalia, ovvero un aumento del volume del fegato.

Le epatiti non infettive

Anche le epatiti non infettive, tra cui le più diffuse quella alcolica e quella da farmaco, si presentano non di rado in forma asintomatica e spesso ci si accorge in maniera casuale della sofferenza epatica. I sintomi, quando presenti, sono simili a quelli delle epatiti virali, ma in questo caso bisogna intervenire eliminando la causa dell’epatite. In quella alcolica, che a differenza di quanto si possa pensare non colpisce solo grandi bevitori, è importante eliminare completamente l’alcol e modificare le abitudini alimentari del paziente. Generalmente durante i normali controlli annuali dei valori epatici nel sangue, possono notarsi delle anomalie, come l’innalzamento della transaminasi, della bilirubina o del g-glutamil trans peptidasi.

Fonti:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=650&area=Malattie%20infettive&menu=vuoto

http://www.epicentro.iss.it/problemi/epatite/epatite.asp

http://www.cdc.gov/hepatitis/

http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs204/en/

Giuditta Danzi

Scritto da

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19/11/2014

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