Home  
  
  
    Paralisi facciale
Cerca

La paralisi
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

La paralisi facciale

La paralisi facciale è una lesione del nervo della motricità dei muscoli della faccia. Ma quali sono le cause? Esiste una terapia? Scoprilo su Doctissimo

Paralisi facciale
© Getty Images

Cos'è la paralisi facciale?

Si tratta di una lesione del nervo della motricità dei muscoli della faccia.

A seconda del punto in cui il nervo viene colpito, occorre differenziare due tipi di paralisi facciale:

  • Paralisi facciale completa
  • Paralisi facciale centrale

Cause e fattori di rischio

La paralisi facciale acuta idiopatica o a frigore è la paralisi facciale periferica più comune.

Spesso preceduta da dolori, a volte anche molto forti, nella zona mastoidea (dietro l’orecchio), la paralisi s’installa rapidamente, spesso durante la notte.

Le paralisi facciali secondarie

Le cause sono numerose, ma ne esistono 6 tipi principali:

  • I tumori che nel loro percorso raggiungono il nervo della motricità della faccia
  • Le lesioni o le fratture della rocca petrosa
  • Le otiti acute o croniche
  • Alcune infezioni (herpes zoster, aids, sifilide, lebbra…)
  • Il diabete
  • Alcune malattie rare che colpiscono organi diversi (sarcoidosi, periartrite nodosa, porfiria…).

Si situa a parte la sindrome di Guillain-Barré, la causa più frequente di paralisi facciale bilaterale.

I segnali della malattia

La lesione del nervo nel tragitto dopo i nuclei del tronco cerebrale (struttura intermediaria tra il cervello e il midollo spinale) provoca una paralisi facciale che interessa l’insieme della motricità di metà della faccia (metà sinistra o destra) a livello dei territori superiori e inferiori del nervo facciale:

  • I muscoli della faccia sono paralizzati, sia nella mimica volontaria sia nei movimenti automatici che il paziente esegue senza pensarci (assenza di dissociazione automatico-volontaria). La faccia è asimmetrica sia a riposo che durante le mimiche;
  • La lesione del nervo facciale superiore presenta numerosi sintomi: le rughe della fronte si appianano, la fessura delle palpebre è più grande, è impossibile chiudere gli occhi dal lato colpito e il bulbo oculare va verso l’alto e fuoriesce dal viso quando il paziente cerca di chiudere le palpebre (sintomo di Charles Bell). Nelle forme incomplete, se il medico chiede al paziente di stringere forte gli occhi, le ciglia sono molto più evidenti dal lato paralizzato (sintomo delle ciglia di Souques). L’occlusione delle palpebre alla minaccia e al contatto con la cornea è eliminata o ridotta;
  • La lesione del nervo facciale inferiore si traduce con la cancellazione della piega nasogeniana (solco del naso), con la caduta della giuntura labiale, e con bocca e lingua deviate dal lato opposto alla paralisi;
  • In conclusione: il malato non può né sorridere, né gonfiare la guancia dal lato paralizzato, né fischiare, né soffiare, né parlare facilmente.

Attenzione: è necessario un controllo oftalmologico perché l’inocclusione palpebrale fa correre un rischio d’infezione della cornea.

  • Al deficit muscolare possono associarsi (in base alla localizzazione delle lesioni): la sensazione dolorosa di sentire più forte (iperacousia), una bocca asciutta, secchezza oculare (prosciugamento delle secrezioni lacrimali e salivari) o, al contrario, lacrimazione e perdita di gusto (ageusia).

Il consulto

Il medico valuterà:

  • Di quale dei due grandi tipi diparalisi facciale si tratta;
  • I segnali neurologici associati;
  • I segnali che propendono per le cause del tipo riconosciuto.

Esami e analisi complementari

Vengono prescritti solo se l’esame clinico fa orientare verso una paralisi facciale secondaria.

Sono numerosi e permettono di passare in rassegna l’insieme delle cause più comuni. Al minimo dubbio si eseguirà una risonanza magnetica (soprattutto se sono associati altri segnali neurologici), allo scopo di esplorare il tronco cerebrale.

Trattamento

Paralisi facciale idiopatica o a frigore:

Nella maggior parte dei casi, la guarigione spontanea completa si osserva dopo qualche giorno, a volte, però, persistono postumi con rischi di lesioni della cornea dell’occhio (protezione oculare con colliri antisettici e chiusura dell’occhio tramite bendaggio, talvolta persino tramite la sutura delle palpebre).

Per alcuni, i corticosteroidi somministrati nelle 24-48 ore dopo la paralisi a frigore ridurrebbero i dolori e il rischio di conseguenze (questi sono però controindicati in alcune infezioni, tra cui l’herpes zoster).

Spesso si associa la fisioterapia con sedute quotidiane di esercizi di motricità della faccia davanti allo specchio.

Paralisi periferica secondaria:

Il trattamento è lo stesso usato per trattare la causa di questa paralisi. Vi si associa inoltre la protezione oculare e l’auto-fisioterapia della faccia.

Paralisi facciale centrale: cause, consulto e trattamento

Cause e fattori di rischio

Le cause delle paralisi facciali centrali sono quelle che riguardano le fibre nervose tra il punto in cui iniziano, a livello della corteccia cerebrale, e i nodi del tronco encefalico. Le cause principali sono:

 

 

I segnali della malattia

La paralisi facciale rispetta, per ragioni anatomiche, il territorio del nervo facciale superiore.

I segnali sono dunque quelli che riguardano il territorio inferiore del nervo facciale, così come, spesso, una dissociazione automatico-volontaria. Non ci sono dunque sintomi di Charles Bell, né segnali di ciglia di Souques.

Il consulto

Identico a quello della paralisi facciale completa (periferica), adattato alle cause (che sono molto diverse).

Esami e analisi complementari

Nella stragrande maggioranza dei casi, attraverso lo scanner cerebrale, eventualmente completata da una RM (esplorazione del tronco cerebrale).

Trattamento

Lo stesso della causa e delle sue manifestazioni.

Commenta
15/12/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale