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Lombalgia: cause e fattori di rischio

La lombalgia è un dolore della regione lombare, il male che si prova nella parte bassa della schiena, a volte chiamato “mal di reni”. Quanti tipi ne esistono? Come e perché si manifesta? Quali sono i fattori di rischio?

Lombalgie: cause e tipologie
© Getty Images

Cause e fattori di rischio della lombalgia

La lombalgia è un dolore della regione lombare, il male che si prova nella parte bassa della schiena, a volte chiamato “mal di reni”. Le sue cause sono numerose. Tuttavia, si escludono da questa definizione i dolori lombari dovuti a coliche nefritiche, a patologie ginecologiche, nervose o intestinali.

Questi i due principali tipi di lombalgia:

  • Infiammatorie
  • Meccaniche

Le lombalgie infiammatorie sono spontanee quando non sono legate ai movimenti dell’articolazione. Si prolungano con una forte rigidità mattutina del rachide che diminuisce durante la giornata. Sul piano biologico, la velocità di sedimentazione (VES) è alta.

Tra le cause:

  • Una spondilodiscite infettiva;
  • Una tubercolosi (morbo di Pott);
  • Una spondiloartrite anchilosante;
  • Un tumore delle vertebre.

Le lombalgie meccaniche più frequenti provocano un dolore che compare quando si usa un’articolazione. Colpisce, di solito, durante la giornata. Sul piano biologico, la velocità di sedimentazione è normale.

Tipologie

Esistono diversi tipi di lombalgie. Ecco un breve elenco:

  • Le lombalgie che compaiono improvvisamente: sono le lombaggini, a volte chiamate “colpo della strega”, dovute a un conflitto disco-radicolare, a una compressione vertebrale o a un trauma
  • L’artrosi lombare è la principale causa di lombalgie croniche
  • Le lombalgie statiche sono in rapporto con una iperlordosi; l’iperlordosi provoca un’artrosi delle apofisi articolari posteriori
  • L’osteoporosi senile è più frequente nella donna dopo la menopausa. Il tessuto osseo si affina ma, la maggior parte delle volte, i dischi intervertebrali sono rispettati
  • La spondilolistesi è lo scivolamento in avanti del corpo di una vertebra. Possono dipendere o da un’artrosi interapofisaria posteriore, o da una lisi istmica di L4/L5. L’esame radiologico consente di avere la diagnosi
  • A volte si può sospettare un canale lombare stretto o un tumore intrarachideo.

La sindrome del canale lombare stretto si riscontra soprattutto nell’uomo di 50 anni, a cui corrisponde una claudicazione intermittente neurologica dovuta allo sforzo. I nervi sensibili e motori degli arti inferiori colpiti si traducono nel paziente con un maggiore affaticamento nel camminare. A volte vi si associano radicolalgie (dolori e formicolii sul tratto di una radice nervosa) bilaterali e asimmetriche. I dolori compaiono ogni volta che si cammina su una stessa distanza e spariscono con l’interruzione dello sforzo. Talvolta si riscontrano disturbi genito-sfinterici (ritenzione idrica, incontinenza, impotenza).

Il trattamento della lombalgia comporta regole di igiene di vita, se necessario un riposo di qualche giorno, antidolorifici comuni o, all’occorrenza, antinfiammatori, e una fisioterapia attiva.

Autori: dott.Lyonel Rossant e dott.ssa Jacqueline Rossant Lumbroso

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16/10/2014

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