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Curare la gastroenterite

La maggior parte dei casi di diarrea acuta in Italia dipende da una gastroenterite di origine virale, spesso banale e di breve durata. Di solito la cura ha tre obiettivi principali: prevenire i contagi attraverso misure igieniche, evitare la disidratazione, ridurre l’intensità e la durata della diarrea. Gli antibiotici sono indicati solo in caso di infezione batterica invasiva accertata.

Curare la gastroenterite
© Getty Images

La maggior parte delle volte le diarree acute sono benigne e colpiscono durante le epidemie di gastroenterite virale. Tuttavia, se provocate dagli alimenti (in caso di intossicazione alimentare), o da alcuni farmaci, possono esserci durante tutto l’anno. A parte i casi di diarree abbondanti con sintomi da invasione batterica (febbre, alterazione dello stato di salute generale), vomito forte che impedisce la reidratazione per via orale, in persone fragili o a rischio (bambini molto piccoli, soprattutto prima dei 2 anni di età, anziani, pazienti affetti da determinate malattie croniche), in genere sono sufficienti tre misure terapeutiche per risolvere il problema.

Proteggere il malato e le persone che lo circondano

La ricontaminazione del malato e il contagio delle persone che lo circondano si possono evitare grazie ad alcune misure igieniche. È importante rispettarle scrupolosamente: lavarsi le mani dopo ogni evacuazione e prima dei pasti, evitare di condividere posate e oggetti per la pulizia personale, disinfettare il wc e i lavandini. Queste misure, seppur semplici, vengono spesso trascurate.

Compensare la perdita di acqua e sali

• La misura fondamentale consiste nel reintegrare i liquidi e il sodio persi. Elevate perdite di questi elementi, infatti, possono avere conseguenze gravi, soprattutto nei bambini e nelle persone anziane. Occorre dunque prevenire la disidratazione o correggere un inizio di disidratazione per via orale. Approssimativamente, il volume di liquidi da assumere deve compensare il peso bruscamente perso a causa della diarrea.

• Gli adulti devono bere più del solito (almeno due litri al giorno), dando la preferenza a bibite contenenti zucchero e sale per compensare le perdite, vanno bene acqua e zucchero, tisane, acqua minerale, brodo di verdure. A volte è consigliata la Coca-Cola, che può dissetare e apportare zuccheri, ma non contiene sali. Inoltre, prima di berla occorre farla sgasare.

• Meglio bere poco e spesso, soprattutto se vi è anche nausea e vomito. In questi casi, ingerire dello zucchero è importante per evitare la chetosi (mancanza di zucchero) causata dal digiuno. All’occorrenza, può essere assunto un farmaco contro nausea e vomito dietro consiglio del medico o del farmacista, rispettando le dosi e la durata del trattamento. Meglio preferire le forme sublinguali perché, per fare effetto, non hanno bisogno di essere ingoiate.

• La febbre, se compare, spesso è moderata e scompare spontaneamente. Eventualmente è possibile assumere un farmaco antipiretico.

• Per quanto riguarda l’alimentazione, meglio dare la preferenza ad alimenti salati e ricchi di zuccheri come pasta, riso, carote e cracker. Da evitare invece frutta e verdure crude e bibite ghiacciate. Anche in questo caso, è necessario mangiare poco e spesso finché non vi è un miglioramento dei sintomi e/o si torna a tollerare la normale alimentazione.

Ridurre l’intensità e la durata della diarrea

Come indicato nel paragrafo precedente, un’adeguata alimentazione contribuisce a ridurre l’intensità e la durata della diarrea.

Sempre dietro consiglio del farmacista o del medico, alcuni farmaci possono diminuire la durata e l’intensità della diarrea e, al tempo stesso, contribuire a dare sollievo dai sintomi. Possono essere utilizzati due tipi principali di farmaci:

  • I rallentatori del transito intestinale

Riducono le contrazioni intestinali e diminuiscono il numero e la frequenza delle feci. Il più utilizzato è il loperamide per il quale, come per tutti i farmaci, occorre rispettare le dosi e la durata del trattamento. I farmaci antisecretori, come il racecadotril (Tiorfan), sono altrettanto utili.

Questi rallentatori del transito non vanno però assunti in caso di rettocele emorragico, ileocolite, o se il tuo medico ti consiglia di non rallentare il transito.

  • Assorbenti/protettori intestinali

La loro azione si esercita localmente nell’intestino attraverso meccanismi diversi (potere coprente, diminuzione del gas). A causa delle loro interazioni con altri farmaci, vanno assunti lontano da altri trattamenti. I più utilizzati sono il diosmectite (Smecta), il carbone attivo o l’attapulgite.

Questi farmaci non devono essere utilizzati in caso di stenosi (restringimento) intestinale o di dilatazione del colon, e sono sconsigliati per le persone allettate o con una ridotta attività fisica.

Per calmare gli spasmi e il dolore, qualche volta possono essere utilizzati antispasmodici come il fosfoglucinolo per via sottolinguale (Spasfon Lyoc) o antalgici a base di paracetamolo.

Altre medicine, come i Lactobacillus acidophilus, possono essere utilizzate per aiutare a ripristinare la flora intestinale, lo stesso vale per gli antibatterici intestinali come il nifuroxazide, l’interesse di questi ultimi, tuttavia, è più contenuto.

Infine, possono essere utili anche brevi cure di fitoterapia o di omeopatia.

Gastroenterite: quando è necessario recarsi dal medico?

Occorre consultare rapidamente un medico nei seguenti casi:

• Se vi è la persistenza o un aggravamento dei sintomi dopo 2 giorni di automedicazione.

• Se hai la bocca secca e senti molta sete (segnali di disidratazione), o se hai un brusco calo di peso, di 2 chili o più.

• In caso di diarrea abbondante e/o di vomito non controllato, di diarrea sanguinante o con muco, di febbre alta, malessere e/o forti dolori all’addome (rischio di infezione batterica invasiva che necessiterà di un trattamento antibiotico adeguato, in genere in ospedale).

• Se sei di ritorno da un viaggio in un paese tropicale o con cattive condizioni igieniche.

• Se la diarrea compare durante o subito dopo un trattamento con antibiotici.

• Se vi sono episodi di diarrea più o meno regolari.

• Se hai una malattia che riguarda le valvole del cuore, o una condizione o un trattamento che abbassa la difese immunitarie (infezione da HIV, cancro, trattamento con corticosteroidi, chemioterapia…).

Particolarità del bambino in caso di diarrea acuta/gastroenterite

In generale è consigliabile consultare il proprio medico per tutti i bambini sotto i 2 anni di età colpiti da diarrea acuta/gastroenterite, con o senza vomito. Il medico potrà così consigliarti, in base ai sintomi, al contesto e al suo stato di idratazione, oppure in base alla sua tolleranza degli alimenti, di provare una reidratazione per via orale a casa, con l’aiuto di soluzioni reidratanti.

Come per l’adulto, la visita va eseguita d’urgenza in caso di presenza di sangue o muco nelle feci, di febbre alta, di alterazione dello stato generale o di apatia, di segnali di disidratazione (assenza di lacrime, diminuzione dell’escrezione di urina, ecc.), nel qual caso ci sarà bisogno di una reidratazione per via endovenosa in ospedale.

Casi particolari: persone anziane colpite da diarrea acuta/gastroenterite

Come il bambino piccolo, il soggetto anziano è meno sensibile allo stimolo della sete e, in caso di diarrea, potrebbe quindi non manifestare spontaneamente ulteriori bisogni di acqua. Se la persona è controllata e non presenta segnali di disidratazione, di diarrea abbondante, di forte vomito o di sintomi di diarrea di origine batterica, si può provare con una reidratazione a base di uno o due litri di acqua in soluzione salina, da alternare con dell’acqua minerale per evitare un sovraccarico di sale. Al minimo dubbio, occorre consultare rapidamente il proprio medico curante.

 

Dott. Jesus Cardenas

Fonti:

  • Société Nationale Française de Gastroentérologie. Item 194 – Diarrhée aiguë et déshydratation chez le nourrisson, l’enfant et l’adulte, et Item 302 – Diarrhée aiguë chez l’enfant et chez l’adulte (avec traitement). Aggiornato al 30 avril 2009 (documenti disponibili online).
  • Leon Perlemuter et Gabriel Perlemuter. Guide thérapeutique 2010. 6ème édition, Elsevier Masson.
  • Document d’information de l’Assurance maladie: Diarrhée aiguë de l’adulte.
  • Document d’information de l’Agence nationale du médicament et des produits de santé (ANSM): Diarrhée passagère de l’adulte. Bien vous soigner avec des médicaments disponibles sans ordonnance (documento scaricabile online).

 

 

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05/02/2014

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