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La fibroscopia esogastroduodenale

La fibroscopia esogastroduodenale è un esame che permette di esaminare la parete interna della parte superiore del tubo digerente, in caso di soggetti che presentano sanguinamenti del tratto digerente, ulcera gastrica, episodi pregressi di cancro dell'esofago o dello stomaco, infiammazioni resistenti alle terapie, reflusso gastrico o disturbi digestivi persistenti.

La fibroscopia
© Getty Images

Cos'è una fibroscopia esogastroduodenale?

Questo esame consiste nell'esplorazione della parete interna (mucosa) della parte superiore del tubo digerente: esofago, stomaco e duodeno (la prima porzione dell'intestino tenue) con l'aiuto di un endoscopio (fibra ottica) introdotto per via orale.  

L’apparecchio (endoscopio) è composto da un tubicino sottile di un centimetro di diametro e lungo 1,5 metri, munito di una fibra ottica. A una delle estremità è presente una fonte luminosa. I più avanzati sono dotati di una mini-camera e sono connessi a uno schermo. Possono inoltre essere muniti di pinze per prelevare campioni di tessuto destinati alle analisi di laboratorio. Un sistema di comandi permette all'estremità dell'endoscopio di curvare e procedere seguendo le curve del tubo digerente.

A cosa serve?

Si tratta di un esame che studia la parete interna (mucosa) dell'esofago, dello stomaco e del duodeno per rilevare eventuali anomalie ed effettuare prelievi di tessuto da esaminare al microscopio (biopsie).

La fibroscopia esogastroduodenale è utile come strumento diagnostico in caso di sanguinamenti del tratto digerente, di ulcera gastrica, di pregresse malattie dell'esofago (ad esempio un tumore), dello stomaco o del duodeno, di infiammazione della mucosa resistente ai trattamenti classici, di reflusso dell'acido gastrico nella bocca (reflusso gastro-esofageo o RGE) o di dolori addominali e disturbi digestivi persistenti.

La fibroscopia è finalizzata a rilevare la presenza di un'ulcera, un'infiammazione o un'infezione, un'ernia iatale, un tumore o un restringimento del lume delle vie digestive superiori (stenosi digestiva). A causa della sua precisione rappresenta l'esame standard per il tratto superiore dell'apparato digerente.

Come ci si prepara per una fibroscopia esogastroduodenale ?

Una settimana prima devi fare un esame del sangue per verificare che la coagulazione del sangue sia normale. 

Il giorno dell'esame devi essere a digiuno, ovvero non mangiare, bere o fumare da 4 a 6 ore prima dell'esplorazione. È possibile che il medico ti prescriva la sospensione da alcuni farmaci, ma potrai assumere gli altri trattamenti abituali. Non dimenticare di portare l'impegnativa del medico, le prescrizioni, la tessera sanitaria, i risultati degli esami del sangue. Se non l'hai fatto in occasione della visita pre-anestesia, segnala eventuali allergie e i tuoi precedenti medici e chirurgici.

Come si svolge?

L'esame viene effettuato da un gastroenterologo, nella maggior parte dei casi in anestesia generale. Dopo il tuo arrivo dovrai aspettare un po' in sala d'attesa, prima dell'esame dovrai passare per lo spogliatoio a togliere i vestiti. Un infermiere ti praticherà una flebo al braccio, ed è possibile che ti venga somministrato un calmante per tranquillizzarti.

Durante l'esame il medico introduce l'endoscopio attraverso la bocca. Viene distribuito un gel anestetico in fondo alla gola per facilitare la deglutizione. L'esplorazione è progressiva: vengono visualizzati l'esofago, lo stomaco e l'intestino tenue (duodeno). Le pareti di questo tratto digerente sono esaminate nella loro interezza e vengono prelevate eventuali lesioni sospette. L'esame dura circa mezz'ora.

Dopo l'esame puoi mangiare e bere normalmente, e ti è permesso tornare a casa dopo un breve periodo di osservazione (in genere qualche ora o un giorno). È possibile che si verifichi il rigurgito di qualche goccia di sangue, in conseguenza dell'irritazione.

Il medico che ha effettuato l'esame ti darà un primo commento sui risultati, e nel più breve tempo possibile invierà la valutazione definitiva al tuo medico di base, che ti spiegherà i risultati e ti darà le indicazioni riguardo a ciò che devi fare.

La fibroscopia è dolorosa?

Non è un esame molto apprezzato, ma la flebo non è più dolorosa di un semplice prelievo di sangue. La progressione dell'endoscopio non è gradevole ma resta indolore, grazie alla sua flessibilità e alle ridotte dimensioni, e anche i prelievi di tessuto non vengono avvertiti.  

Quali sono i rischi della fibroscopia esogastroduodenale?

Sono rari e poco gravi:

  • La flebo può causare un piccolo ematoma.
  • L'endoscopio può irritare le pareti digestive. La complicazione più grave è la perforazione, che però è un caso eccezionale. I prelievi di tessuto possono infine causare sanguinamenti di lieve entità.

Se nei giorni successivi all'esame avverti dolori, vomito con presenza di sangue o febbre, rivolgiti tempestivamente al medico di base.

 

Jésus Cardenas

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16/03/2015

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