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Quando lo stomaco brucia: la gastrite

La gastrite, o acidità di stomaco, è una infiammazione più o meno importante delle pareti dello stomaco. A seconda della sua intensità e delle cause che la provocano, può essere divisa in tre diverse tipologie: gastrite acuta, gastrite cronica e gastrite nervosa.

Rimedi per l'acidità di stomaco
© Getty Images

I principali sintomi della gastrite

-      bruciore di stomaco
-      nausea
-      inappetenza
-      gonfiore addominale
-      alitosi
-      necessità di espellere spesso l'aria dallo stomaco (eruttazioni)
-      rigurgito acido (o reflusso)

La gastrite acuta

Si parla di gastrite acuta quando le pareti dello stomaco si infiammano a causa di un agente fisico introdotto dall'esterno attraverso l'alimentazione. Certe tipologie di cibo possono infatti provocare una variazione, anche molto rapida e violenta, del normale livello di acidità dei succhi gastrici. Anche alcuni farmaci possono provocare questo tipo di reazione nello stomaco, sopratutto certe categorie di antibiotici ed anti-infiammatori (i cosiddetti FANS).

La gastrite acuta ha in genere una durata breve ed inizia a migliorare dopo circa 24 ore dalla prima comparsa dei sintomi.

La gastrite cronica

La gastrite cronica colpisce lo stomaco in maniera diversa rispetto a quella acuta. Il bruciore viene causato da una lenta variazione dell'ambiente interno dello stomaco, non necessariamente provocata dall'ingestione di particolari cibi o farmaci. Nella maggior parte dei casi viene causata da un particolare batterio che danneggia direttamente la mucosa gastrica e provoca una alterazione dei normali processi digestivi. Si tratta di una forma subdola di gastrite che, al momento dell'insorgenza dei primi sintomi, ha ormai raggiunto uno stadio avanzato di infiammazione.

La gastrite nervosa

La gastrite nervosa, chiamata anche gastrite da stress, non è causata da fattori fisici ma psicosomatici. E' stato dimostrato che la produzione dei succhi gastrici nello stomaco è fortemente influenzata dalle condizioni di ansia e stress dell'individuo. I medici lo avevano capito anche prima degli studi clinici: quando diciamo che l'amore ci fa sentire le farfalle nello stomaco, spesso non parliamo soltanto in senso metaforico. Problemi al lavoro o a scuola, stati d'ansia temporanei o cronici, e anche un improvvisa variazione nei sentimenti, possono comportare importanti variazioni nella quantità di succhi gastrici prodotti.

Una presenza troppo massiccia di succhi nello stomaco comporta l'irritazione delle mucose che, nei casi più gravi, può portare a vere e proprie ulcere causate dallo stress. La gastrite nervosa presenta sintomi comuni alle altre tipologie di gastrite, a cui spesso si aggiungono altri problemi legati all'ansia ed allo stress come attacchi di panico, tachicardia e giramenti di testa.

Terapia per la gastrite

La terapia medica per tutte le tipologie di gastrite prevede, durante la fase acuta, la somministrazione di alcuni medicinali in grado di abbassare la produzione di succhi gastrici (i cosiddetti inibitori della pompa protonica). Devono essere assunti in associazione con farmaci gastro-protettori, in grado di formare una pellicola protettiva sulla mucosa di stomaco ed esofago per proteggerli dall'azione corrosiva degli acidi.

Se causata dal batterio Helicobacter Pilori, la gastrite cronica può essere curata tramite la somministrazione di antibiotici specifici.

Rimedi per la gastrite

Oltre alla terapia medica, fondamentale nella fase critica dell'infiammazione, troviamo numerosi rimedi omeopatici e comportamentali in grado di aiutarci a tenere sotto controllo il bruciore di stomaco. I rimedi naturali contro l'acidità di stomaco sono moltissimi. Sono indicate in particolare tisane e base di erbe che calmano e regolano i processi gastrici (le migliori sono liquirizia, zenzero e finocchio).

Esiste poi, sopratutto per la gastrite cronica e per quella nervosa, un particolare rimedio omeopatico per proteggere la mucosa di esofago e stomaco che ha gli stessi effetti dei farmaci gastro-protettori ma senza controindicazioni o effetti collaterali.

Si tratta del colostro bovino, ovvero il primo latte prodotto dalla mucca quando nasce il vitellino. Solitamente viene concentrato, essiccato, e compresso in caramelle e pastiglie da assumere nei momenti di bisogno (nella fase acuta anche ogni 4 ore). Possono essere assunte anche dalle persone intolleranti al lattosio in quanto ne sono totalmente prive.

Cosa mangiare in caso di bruciore di stomaco

Farmaci e rimedi naturali a parte, di solito è sufficiente regolare la propria alimentazione per ridurre il rischio di una infiammazione gastrica e proteggere il proprio stomaco dalla gastrite. Durante la fase acuta della gastrite occorre fare molta attenzione al cibo che viene ingerito. Anche se il bruciore rende poco gradevole l'idea di mangiare, è importante sforzarsi e mangiare piccole quantità di cibo, utili a riequilibrare la quantità e l'acidità dei succhi gastrici.

Cibi secchi come cracker, riso, patate lesse, pasta scondita, pesce magro e carne di pollo o tacchino sono l'ideale per riuscire a riempire correttamente lo stomaco. Una volta passata la fase acuta della gastrite è possibile iniziare a reintrodurre le verdure (meglio se cotte e poco condite). Prima di mangiare nuovamente frutta, latticini, cioccolata, dolci e cibi fritti ed elaborati è consigliabile lasciar passare almeno una settimana, per evitare ricadute.

 

Rimedi specifici per la gastrite nervosa

Oltre ai rimedi di tipo omeopatico che intervengono direttamente sullo stomaco, per riuscire a controllare la gastrite nervosa occorre agire anche sulla componente psicologica. A livello omeopatico sono molti i rimedi e le terapie per la gastrite nervosa che possono essere acquistati sia in farmacia che in erboristeria. Anche in questo caso sono consigliate le tisane, meglio se composte sia dalle erbe specifiche per la gastrite che da quelle che aiutano a controllare l'ansia. In particolare possiamo utilizzare tiglio, melissa e camomilla.

Un grande aiuto arriva anche dai fiori di Bach, da sempre amici della serenità. I due fiori specifici per la gastrite nervosa sono Agrimony e Gentian. Per quanto riguarda l'alimentazione, oltre ai consigli indicati per la normale gastrite, occorre sempre evitare di consumare alcoolici e bevande contenenti caffeina (caffè, bibite ed energy-drink). Se nonostante tutti gli accorgimenti ed i rimedi tentati la gastrite nervosa non migliora, è consigliabile rivolgersi ad uno psicologo ed iniziare un percorso di terapia per capire quali siano le cause della propria ansia.

La gastrite è una delle patologie a carico dello stomaco più diffuse. Spesso viene confusa con altri problemi perché si presenta con sintomi diversi da persona a persona. Se soffrite di bruciore di stomaco frequente ed acidità di stomaco ricorrente, potreste essere affetti da una gastrite cronica o da gastrite nervosa. E' importante non sottovalutare i sintomi della gastrite ed intervenire subito con una terapia mirata, chiedete consiglio al vostro medico.

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14/11/2013

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