Home  
  
  
    Una buona igiene di vita
Cerca

La fibromialgia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Fibromialgia: le carte vincenti per una buona igiene di vita

A prescindere dai trattamenti antalgici convenzionali, diversi approcci si sono rivelati efficaci contro la fibromialgia. La Lega Europea contro le Malattie Reumatiche (EULAR) raccomanda un approccio multidisciplinare. Scoprite a riguardo, le carte vincenti di un approccio non farmacologico.

Una buona igiene di vita
© Getty Images

In base alle ultime raccomandazioni formulate dalla Lega Europea contro le Malattie Reumatiche, il miglior trattamento contro la fibromialgia deve prediligere un approccio multidisciplinare, che associa trattamenti farmacologici e non farmacologici, adeguati all'intensità del dolore, alla funzione e ad altri sintomi, come la depressione, la stanchezza e i disturbi del sonno. La scelta del trattamento a cui sottoporsi deve coinvolgere appieno il paziente. Come per la maggior parte delle malattie croniche, la presa in carico richiede un buono stile di vita.

Praticare assiduamente un'attività fisica

Sono ben noti i vantaggi derivanti da un'attività fisica regolare, che è possibile praticare con beneficio anche se affetti da fibromialgia. Ma attenzione: quando si è colpiti da questo disturbo, la tendenza naturale è proprio quella di limitare l'attività fisica. Ebbene, pare che un programma di esercizi di ricondizionamento fisico (che andrà aumentando poco alla volta, prima dolce e di breve durata, poi sempre più intenso) apporti un sollievo e un netto miglioramento dei sintomi dolorosi. Gli esercizi consigliati sono:

•    Camminata veloce (2 volte a settimana);
•    Stiramenti (30 minuti al giorno);
•    Yoga ed esercizi respiratori (respirazione profonda 2/3 volte al giorno);
•    Docce calde per distendere le contratture muscolari.

Attenzione a non superare i vostri limiti, mutevoli proprio come i sintomi della malattia, ma programmate e ripartite gli sforzi. In ogni caso, dovrete crearvi un programma personalizzato e realistico per poterlo seguire nel lungo periodo.

Preservare la qualità del sonno

I disturbi del sonno costituiscono una delle componenti principali della fibromialgia, ragion per cui il malato deve imparare a gestire i suoi momenti di riposo:

•    Suddividete gli sforzi e prevedete brevi sieste (al massimo di 15 minuti);
•    Predisponete una camera da letto comoda;
•    Andate a letto prima delle 23.

Il rispetto di queste raccomandazioni vi permetterà di evitare, nella misura del possibile, l'assunzione di tranquillanti (benzodiazepine), sonniferi e ipnotici.

Provate con il rilassamento!

Le conseguenze della fibromialgia sul piano fisico (dolori, disturbi del sonno…) tendono a indurre nel malato comportamenti negativi: ripiegamento su se stesso, "allettamento depressivo", ecc. Per evitare di entrare in questa spirale infernale, è necessario prevedere dei momenti di rilassamento, delle pause talvolta programmate. Anche dei CD di rilassamento possono essere di aiuto ai pazienti: alcuni sono messi gratuitamente a disposizione dal Centre de Lutte de la Douleur du réseau ville hôpital di Parigi.

Alimentazione: un'influenza da ritenere autentica?

Nonostante sia difficile individuare con precisione una qualche efficacia del cambiamento di regime alimentare, si è soliti consigliare ai pazienti di:

•    Variare l'alimentazione, inserendo degli antiradicali liberi e degli antiossidanti (frutta e verdure fresche);
•    Evitare l'assunzione di eccitanti (tè, caffè, bevande alcoliche).

Sapersi circondare di persone

Troppo spesso considerata malattia immaginaria, le persone affette da fibromialgia soffrono doppiamente: dei sintomi della malattia, ma anche della messa in discussione del dolore di cui soffrono. A tale proposito, il riconoscimento della malattia da parte della propria cerchia di famigliari e amici rappresenta per il paziente un aiuto notevole verso la guarigione. Perché le persone a voi vicine possano informarsi meglio sulla malattia, invitatele a leggere il nostro dossier.

Infine, esistono anche associazioni in grado di aiutarvi a rispondere alle vostre domande, presso cui troverete anche ascolto e sostegno psicologico. Allora che aspettate? Scoprite l'elenco di queste associazioni.

Ricordiamo infine che la fibromialgia è una malattia temporanea la cui durata, però, è variabile: da qualche mese per le forme brevi a 20 anni per le forme croniche.


Fonte: Articolo di stampa

David Bême

Commenta
22/12/2010

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale