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La celiachia (Allergia al glutine)
 
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La diagnosi della celiachia

I sintomi della celiachia sono di diverso tipo, e non sempre riconoscibili ad una prima visita dal medico. Esiste un protocollo di diagnosi ben preciso, regolamentato da linee guida per la celiachia stilate dal Servizio Sanitario Nazionale. Vediamo insieme quali sono i principali test della celiachia e gli esami che vengono prescritti per effettuare una diagnosi certa.

Gli esami per la celiachia
© Getty Images

Quando eseguire gli esami per la diagnosi della celiachia

Non esiste un tempo limite entro il quale eseguire i test della celiachia. Sono validi sia sui bambini che sugli adulti di ogni età. E' ovvio che, prima si viene sottoposti agli esami e prima sarà possibile iniziare a procedere con i necessari cambiamenti di alimentazione e stile di vita. E' fondamentale eseguire gli esami per la diagnosi della celiachia quando ancora si assume il glutine. Interrompere il consumo di prodotti contenenti glutine prima di aver effettuato i test può falsare i risultati degli esami, dando origine a falsi negativi. Quando gli esiti non sono soddisfacenti, si rende necessario ripetere uno o più degli esami previsti delle linee guida per la diagnosi della celiachia. Il rischio, interrompendo precocemente l'assunzione di glutine, è da un lato quello di dover iniziare tutto l'iter per la diagnosi dall'inizio e, dall'altro, quello di convivere con una celiachia non diagnosticata ma presente.

Esame del sangue per la diagnosi della celiachia (anticorpi)

Il primo test di laboratorio che viene prescritto nel percorso della diagnosi della celiachia è quello della ricerca degli anticorpi specifici della malattia. Tramite un semplice prelievo del sangue è possibile capire se al suo interno sono presenti gli anticorpi spia della celiachia: anticorpi anti-transglutaminasi (Ac anti TTG) ed anticorpi anti-endomisio (EMA).

Se entrambi gli anticorpi sono presenti la celiachia viene confermata, se sono assenti viene esclusa e se ne risulta presente soltanto uno è necessario procedere comunque con l'iter diagnostico per una risposta più precisa. La diagnosi della celiachia tramite anticorpi è infatti solo il primo passo. Se gli anticorpi (tutti o una parte di essi) vengono rilevati sarà necessario procedere con test più invasivi. Per la diagnosi definitiva di celiachia, necessaria per avere poi le esenzioni previste dal Servizio Sanitario Nazionale, è richiesto l'esito positivo della biopsia.

Esame “casalingo” per la ricerca degli anticorpi della celiachia

Esiste in commercio un kit di auto-analisi, acquistabile in farmacia, in grado di rilevare la presenza in una piccola quantità di sangue dell'anticorpo anti-transglutaminasi. Si tratta di un metodo semplice e veloce per capire se si è affetti da celiachia, ma non necessariamente un risultato negativo può escludere del tutto la malattia. Anche se i falsi negativi o positivi sono rari, non sono impossibili.

Gastroscopia con biopsie per la diagnosi della celiachia

La fase più invasiva dei test per la celiachia è la gastroscopia con prelievo di materiale per effettuare le biopsie. La diagnosi di celiachia tramite gastroscopia è l'unico metodo per avere una risposta certa. L'esame può essere eseguito con tre diverse metodologie di sedazione, in relazione all'età ed alle necessità del paziente. E' infatti possibile scegliere tra la sedazione pienamente cosciente, quella profonda e l'anestesia di tipo totale. Durante la gastroscopia, il medico effettua una prima osservazione dello stato dei villi intestinali per controllarne lo stato e procede poi con il prelievo del materiale biologico necessario per effettuare le biopsie.

La biopsia intestinale per la diagnosi della celiachia

Una volta terminata la gastroscopia, il materiale raccolto viene inviato al medico patologo che procederà con la biopsia, ovvero l'analisi del tessuto. L'esame richiede dai tre ai cinque giorni e deve essere eseguito secondo precise linee guida per i patologi (potete consultarle voi stessi sul sito della AIC (Associazione Italiana Celiachia). La biopsia è l'ultima fase della diagnosi della celiachia. A questo punto la malattia verrà confermata o esclusa con la massima precisione.

La diagnosi della celiachia nei bambini

I test per diagnosticare la celiachia sono gli stessi sia per gli adulti che per i bambini. Per quanto riguarda i bambini però, la diagnosi precoce è fondamentale per un buon decorso della malattia. Esiste un piccolo esame specifico per i bambini che consente di ricercare l'anticorpo anti-transglutaminasi nella saliva anziché nel sangue. Per una diagnosi più accurata occorre però effettuare anche le analisi del sangue che andranno a ricercare un ulteriore anticorpo, l'anticorpo anti-glandina AGA, specifico e rilevabile soltanto nei bambini sotto i 12 anni.

Per rendere meno invasiva la gastroscopia i bambini vengono quasi sempre addormentati con l'anestesia totale, che richiede una visita specialistica con il medico anestesista prima dell'operazione vera e propria. La componente emotiva e fobica propria del bambino, e spesso anche degli stessi genitori, comporta che i test per la diagnosi della celiachia sui bambini si rivelino una prova molto difficile da superare.

Come abbiamo visto, non è possibile l'auto-diagnosi della celiachia su se stessi o su di un familiare. Nemmeno il medico di famiglia può effettuare una diagnosi certa senza ricorrere agli esami previsti dalle linee guida del protocollo celiachia. Se sospettate di soffrire di intolleranza al glutine, o che ne sia affetto vostro figlio, chiedete al vostro dottore di poter effettuare tutti i test necessari per confermare o escludere questa patologia.

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13/11/2013

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