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Le proteine, alleate contro l’osteoporosi

L’osteoporosi, malattia che colpisce soprattutto le donne, è caratterizzata da una fragilità ossea e dunque da un rischio di fratture. In Italia, questa patologia riguarda il 17% delle donne di oltre 50 anni, il 31% delle donne a 60 anni e raggiungerebbe il 40% a 75 anni.

Gli alimenti contro l'osteoporosi
© Getty Images

L’osteoporosi è dunque un vero e proprio problema di sanità pubblica e, in materia di prevenzione, l’alimentazione riveste un ruolo importante. Durante l’infanzia, in particolare durante l’adolescenza, l’alimentazione è fondamentale perché è questa che permetterà di ottenere una massa ossea massima al termine della crescita. In seguito, nell’adulto, l’alimentazione avrà soprattutto l’obiettivo di conservare il più a lungo possibile la massa ossea nella sua integrità, limitandone la perdita progressiva. 

Contro l'osteoporosi: calcio, vitamina D e proteine

Il ruolo del calcio e della vitamina D è ormai ben noto. Insieme al fosforo, il calcio costituisce la struttura minerale dell’osso. Dal canto suo, la vitamina D assicura il mantenimento della mineralizzazione in calcio dello scheletro.

Anche le proteine hanno un ruolo, però. Si trovano nella carne, nel pesce e nelle uova, ma anche nei formaggi, nel latte…

Di recente vari studi* condotti negli Stati Uniti e in Svizzera hanno permesso di dimostrare l’esistenza di uno stretto legame tra l’apporto proteico e il metabolismo osseo. Così, un consumo di proteine inferiore agli apporti raccomandati potrebbe costituire un fattore di rischio supplementare nella comparsa dell’osteoporosi, e questo sin dalla pubertà.

Non eliminare le proteine animali

Nelle ragazze in buona salute si è potuto costatare che un’alimentazione povera di vitamine è associata a un aumento minimo della densità ossea, sia al livello del femore che al livello della colonna vertebrale.

Questa constatazione è la stessa nelle donne che seguono un regime ipocalorico troppo severo nel quale l’apporto proteico è insufficiente. Questo tipo di regime prolungato o ripetuto nel tempo agirebbe sul metabolismo osseo e contribuirebbe ad accelerare la perdita ossea.

La prevenzione dell'osteoporosi passa dalle proteine

La prevenzione dell’osteoporosi deve iniziare il prima possibile, cioè nel momento in cui si forma il capitale osseo sul quale dovrai contare per tutta la vita.

Affinché questo capitale sia il più alto possibile è necessario associare:

• Una regolare attività fisica;

• Un adeguato consumo di calcio (latte, prodotti derivati dal latte, formaggi);

• Un adeguato consumo di proteine.

In seguito, per conservare il capitale osseo acquisito e limitarne poi la perdita legata all’età e all’interruzione di produzione di estrogeni dopo la menopausa, la prevenzione si basa su:

• Il mantenimento di una regolare attività fisica;

• Un trattamento ormonale sostitutivo;

• Sufficienti apporti di calcio;

• Una ragionevole esposizione al sole in modo da permettere all’organismo di produrre vitamina D grazie all’azione dei raggi UV;

• Un adeguato consumo di proteine.

Françoise Pradier

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17/04/2013

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