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L'ipertensione arteriosa e l'eclampsia

L'ipertensione è una delle complicazioni più temute della gravidanza. Se non viene presa in carico, può causare eclampsie molto gravi per la mamma e il neonato. Tuttavia, esistono trattamenti che consentono di proteggere la madre e il bambino.

Ipertensione e eclampsia
© Getty Images

Ipertensione arteriosa

È la complicazione più frequente della gravidanza.

Tuttavia, è possibile distinguere diversi casi: 

  • La paziente è un soggetto iperteso indipendentemente dalla gravidanza. Rimane ipertesa durante e dopo la gravidanza e quest'ultima può aggravare o meno lo stato della maternità;
  • La paziente è ipertesa a ogni gravidanza e la pressione torna di nuovo normale dopo il parto. La pressione della paziente è normale al di fuori delle gravidanze;
  • La paziente sviluppa un'ipertensione nel terzo trimestre di gravidanza (in genere alla prima gravidanza) con complicazioni fetali e materne. È il classico quadro di tossiemia gravidica (altrimenti nota come preeclampsia, disgravidia o gestosi). In generale, questa tossiemia non è recidiva nel caso di gravidanze future.

La tossiemia gravidica si manifesta mediante la comparsa di un'ipertensione associata a una proteinuria (presenza di proteine nell'urina). I primi due casi possono anche evolvere nello stato tossiemico.

L'ultimo stadio di evoluzione della tossiemia gravidica è l'eclampsia.

I segni di tossiemia sono ben noti: edemi, mal di testa, visione di macchie scure o luminose davanti agli occhi, visione offuscata o disturbata, acufeni, riflessi vivaci…

I segni biologici prevalenti sono: proteinuria, emoconcentrazione, problemi di coagulazione, caduta delle piastrine, disturbi epatici, iperuricemia...

Diversi trattamenti permettono di controllare lo stato della madre fino al parto, che è la vera cura di questa complicazione. Nelle forme gravi, il parto dovrà essere anticipato, spesso con il parto cesareo.

Il rischio fetale principale consiste in un ritardo della crescita intrauterina e nella nascita prematura per l'aggravarsi dello stato fetale e/o materno.

L'eclampsia

È l'ultimo stadio di evoluzione della tossiemia gravidica. L'eclampsia è una grave malattia, risultato di una preeclampsia non trattata ed è caratterizzata da attacchi di convulsioni e di lampeggiamenti nel campo visivo. Si può manifestare prima, durante o immediatamente dopo il parto, ma oggi per fortuna è un'evenienza rara, grazie alla diagnosi precoce e alla terapia della preeclampsia.

Si tratta probabilmente di un'encefalopatia ipertensiva e metabolica. L'assenza di trattamento urgente scatena uno stato di male eclamptico che può essere o meno associato a un coma. La morte fetale è frequente e la vita della madre è in pericolo. Il trattamento prevede un controllo farmacologico delle crisi convulsive e dell'ipertensione, oltre che un taglio cesareo di emergenza.

Dr. Joël Agénor

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07/07/2015

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