Home  
  
  
    I segreti della pressione
Cerca

L'ipertensione
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

I segreti della pressione

La pressione arteriosa corrisponde alla pressione del sangue nelle arterie. Controllo indispensabile durante una visita medica, la misurazione della pressione resta tuttavia misteriosa. A cosa corrispondono i due valori rilevati dallo strumento? Quando si può parlare di ipertensione? Come funziona un misuratore di pressione? Doctissimo fa chiarezza su tutti gli argomenti che ti "stanno a cuore".

I segreti della pressione
© Getty Images

Le arterie sono i vasi sanguigni che conducono il sangue dal cuore verso i vari tessuti dell'organismo e forniscono così alle cellule l'ossigeno di cui hanno bisogno, indispensabile alla loro sopravvivenza. A ogni contrazione del cuore, il sangue è spinto con forza dalle cavità cardiache in questi condotti. Per svolgere la loro funzione in modo soddisfacente, i vasi sanguigni devono restare flessibili e liberi da depositi di grassi (arteriosclerosi).

Pressione diastolica e sistolica

L'arrivo dell'onda sanguigna esercita una pressione sulle pareti dell'arteria, come lo farebbe l'acqua che arriva in un condotto. Questa pressione legata alla contrazione del cuore, o sistole, corrisponde alla cifra più alta rilevata quando si misura la pressione (pressione arteriosa sistolica).

Dopo la sistole si produce una fase di rilassamento del muscolo cardiaco, o diastole, durante la quale il cuore si riempie. La pressione esercitata dal sangue sulle pareti arteriose è allora più bassa (pressione arteriosa diastolica).

Come utilizzare il misuratore di pressione

Divenuto ormai uno strumento indispensabile, lo sfigmomanometro (misuratore di pressione) è costituito da un manicotto gonfiabile collegato a un manometro, che permette di bloccare la circolazione arteriosa a livello del braccio.

Posizionato intorno al braccio del paziente e gonfiato, il manicotto interrompe il passaggio del sangue nell'arteria del braccio (l'arteria omerale).

Il medico misura la pressione arteriosa con uno sfigmomanometro e uno stetoscopio, che appoggia sull'arteria del paziente. Il manicotto viene sgonfiato progressivamente per poter sentire con lo stetoscopio il rumore del flusso sanguigno. La pressione arteriosa deve essere misurata a riposo, ovvero in posizione seduta e rilassata.

  • Quando la pressione del manicotto è superiore alla pressione arteriosa sistolica, il sangue non scorre e non si percepisce alcun rumore. Quando la pressione del manicotto diminuisce, il sangue comincia a passare nell'arteria e fa vibrare le pareti compresse dall'apparecchio. Ogni battito cardiaco produce un rumore regolare. Il battito del polso è sincrono con le sistole cardiache.

La pressione registrata dal manometro nel momento in cui si avverte il rumore è la pressione arteriosa sistolica.

  • Quando il manicotto si sgonfia, i rumori si interrompono nel momento in cui la pressione esercitata dal manicotto diventa inferiore a quella prodotta dal flusso sanguigno.

Il valore indicato dall'ago del manometro fornisce la pressione arteriosa diastolica. 

Ripetere le misurazioni

Diversi fattori incidono sulla misurazione della pressione arteriosa sistolica e diastolica, in particolare il volume sanguigno, l'elasticità dei vasi (che si riduce con l'età) e le resistenze periferiche.

Entrambi i valori sono importanti e nessuno dei due dovrebbe essere alto. La pressione normale è di 120/80, dove 120 indica la pressione sistolica di 120 mmHg e il valore 80 sta a indicare la pressione diastolica di 80 mmHg. I valori normali possono andare da 110/70 a 140/90, mentre valori da 140/90 a 160/90 o 160/95 indicano il limite dell'ipertensione. La pressione al di sopra di 180/115 è estremamente elevata. Queste norme sono state definite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tuttavia, la pressione arteriosa subisce delle variazioni: ad esempio aumenta con lo stress, lo sforzo fisico, gli stati emozionali ecc. È per questo che una sola misurazione non basta a portare la diagnosi di ipertensione o di bassa pressione. Gli specialisti sono unanimi nell'affermare che quando l'aumento dei valori di pressione sanguigna è modesto (ovvero quando la pressione arteriosa sistolica non supera i 180 mmHg e quella diastolica i 110 mmHg), è necessario confermare la presenza di ipertensione a tre riprese. Queste tre misurazioni devono essere oggetto di consultazioni mediche a intervalli di uno - due mesi, unitamente a due misurazioni eseguite in condizioni di riposo.

La conferma della diagnosi di ipertensione richiede l'avvio di un trattamento farmacologico. Ma attenzione: l'ipertensione arteriosa è una malattia troppo grave per prendere la diagnosi alla leggera.

Dr.ssa Chantal Guéniot

Commenta
16/05/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Forum Salute

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale