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L’influenza: una malattia da non sottovalutare

Spesso sottovalutata, l’influenza stagionale rappresenta la principale causa di mortalità per malattia infettiva in Italia. Chi sono le persone a rischio? Come prevenire e curare questa malattia? Tutti i nostri consigli per evitare i disturbi di questo virus invernale.

Non sottovalutare l'influenza!
© Getty Images

Come distinguere una “vera influenza” da un semplice raffreddore e arrestarla rapidamente? Fino a che punto ricorrere all’automedicazione? Scopri le risposte principali alle tue domande fornite dall’ordine nazionale dei farmacisti.

L’influenza, molto più di un brutto raffreddore

Ogni inverno l’influenza colpisce milioni di persone che ne subiscono gli effetti per un periodo di tempo che va da pochi giorni a qualche settimana. È la prima causa di mortalità per malattia infettiva in Italia, con quasi 8000 decessi all’anno nelle persone di oltre 75 anni. È in effetti nelle persone anziane e in quelle che soffrono di malattie croniche o di un deficit immunitario che l’infezione può provocare gravi complicanze che possono rivelarsi fatali. Bisogna calcolare almeno 15 giorni dopo l’iniezione del vaccino perché l’organismo produca gli anticorpi contro il virus. Da qui l’interesse a farsi vaccinare prima della fine di ottobre. Se hai più di 65 anni o se soffri di una malattia cronica, la vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente.
Non bisogna confondere influenza e raffreddore. A differenza del raffreddore o di un altro virus che ci butta giù, che fa starnutire per qualche giorno e si accompagna a una febbre moderata, l’influenza è caratterizzato invece da una violenta aggressione delle vie respiratorie (naso, gola e/o bronchi). Di solito è accompagnata da brividi, febbre alta, mal di testa, dolori muscolari o addominali, indolenzimenti, qualche volta da una tosse secca e ribelle e, la maggior parte delle volte, da una spossatezza che costringe a letto! Se l’influenza non si complica, i sintomi si attenuano nel giro di cinque, sei giorni. Ma può essere seguita da un periodo di grande stanchezza che può durare anche diverse settimane.

Reagisci sin dai primi sintomi

Secondo l’ordine dei farmacisti, il trattamento dell’influenza è semplice: puoi utilizzare il paracetamolo per far abbassare la febbre e calmare i dolori, e la vitamina C per lottare contro la stanchezza. Il tuo farmacista ti consiglierà questo trattamento sin dall’inizio dei sintomi e, in base alle tue esigenze, ti suggerirà un decongestionante nasale e/o un farmaco contro la tosse secca e ribelle. Ti consiglierà di recarti dal tuo medico di fiducia ma anche di bere abbondantemente e di stare a riposo! Non costringerti a occuparti delle solite faccende, rischieresti di stancarti ancora di più e, soprattutto, faciliteresti la propagazione del virus in chi ti sta intorno. Puoi ricorrere anche ad alcuni rimedi naturali per combattere i sintomi dell'influenza.
Le persone anziane o che soffrono di una malattia cronica che non sono state vaccinate contro l’influenza devono assolutamente consultare il loro medico subito dopo la comparsa dei primi sintomi influenzali per prevenire qualsiasi complicazione. D’altronde, sempre più persone hanno capito che gli antibiotici non hanno effetti contro l’influenza, a meno che non vi sia una sovrainfezione batterica. In quel caso, spetta solo al medico decidere di prescriverli.

Quale posto occupano gli antivirali?

Quando imperversa un’epidemia influenzale, alcune persone, vedendo moltiplicarsi i casi attorno a loro, si fanno prendere dal panico: non si sono fatti vaccinare e per loro sarebbe impossibile smettere di lavorare. In questo caso, si può fare ricorso, a titolo preventivo o curativo, a specifici trattamenti antinfluenzali. Esistono dal 1998. 
Vengono venduti solo dietro ricetta medica e devo essere utilizzati bene:

  • A titolo preventivo nelle 48 ore subito dopo il contatto con una persona colpita da influenza;
  • A titolo curativo nelle 48 ore successive ai primi sintomi;
  • Per evitare le complicazioni dell’influenza in una persona fragile che ha ricevuto il vaccino antinfluenzale ma che ha comunque sviluppato la malattia.

In ogni caso, per essere efficace, è opportuno seguire questo trattamento per un periodo di tempo che va dai cinque ai sette giorni.

Luc Blanchot

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08/02/2013

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