Home  
  
  
    I sintomi dell'infarto
Cerca

L'infarto
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Infarto: se lo (ri)conosci, lo eviti

Il cuore è una macchina perfetta, scopri come funziona e impara a proteggerlo!

I sintomi dell'infarto
© Getty Images

Conosci il tuo cuore

Il cuore

È un muscolo cavo suddiviso in quattro cavità, due atri e due ventricoli, e pompa all'interno del corpo circa 5 litri di sangue al minuto, per assicurare il trasporto dell'ossigeno di cui ogni essere umano ha bisogno per vivere; il cuore stesso consuma da solo il 10% del quantitativo totale necessario all'organismo: per assorbire l'ossigeno utilizza le proprie arterie, ovvero le arterie coronarie destra e sinistra, disposte a corona intorno al muscolo cardiaco. Queste arterie a loro volta si ramificano in arteriole, che assicurano la distribuzione alle diverse parti del cuore.

L'infarto, nemico pubblico n°1

Quando le arterie sono occluse

Il cuore va incontro al rischio di asfissia se le arterie coronarie sono ostruite e quindi non sono più in grado di rifornirlo di ossigeno.

  • Se l'interruzione del flusso sanguigno è di breve durata si ha l'angina pectoris, contraddistinta da un dolore che si avverte in corrispondenza del cuore e che rappresenta un vero e proprio segnale d'allarme;
  • Se l'interruzione è totale si ha l'infarto del miocardio (il muscolo cardiaco), che comporta la distruzione definitiva della parte del muscolo cardiaco rimasta priva di ossigeno.

Cifre significative

1 italiano su 10 muore di infarto del miocardio (1 su 5 nel caso di un secondo infarto).

L'infarto colpisce in Italia circa 160.000 persone all'anno.

  • Provoca ogni anno 130.000 ricoveri ospedalieri e 40.000 morti.
  • Può indurre complicazioni a lungo termine come aritmie e insufficienza cardiaca.

I segnali d'allarme

In molti casi l'infarto è preannunciato da alcuni sintomi:

  • Il dolore da angina pectoris (chiamato anche "angor") in occasione di uno sforzo e di un'emozione, oppure senza causa apparente, ad esempio durante il sonno.

Questo dolore, di intensità variabile, è localizzato al centro del petto e dietro allo sterno, occupando una zona di larghezza equivalente a una o due mani aperte, e dà origine alla tipica sensazione angosciante di costrizione (come una morsa, la cosiddetta “stretta al cuore”), oppure può irradiarsi anche alla mascella (come un fortissimo mal di denti), alle spalle, alle braccia, alle mani e alla schiena. Il dolore può essere di breve durata (qualche minuto) o prolungato, e accompagnarsi a una sensazione di forte affaticamento, a nausea e sudorazione fredda.

  • Dolori più localizzati, con sede e durata variabili e più simili a un bruciore o a una ferita che alla stretta tipica del dolore da angina pectoris.

Devi considerare questi segni come reali minacce per il tuo cuore e rivolgerti senza esitare al medico.

Hai solo 3 minuti per guadagnare tempo sull'infarto.

Annota i numeri di telefono per le urgenze della tua località e lasciali in vista accanto al telefono.

I gesti salvavita:

  • Chiamare i soccorsi

Pronto Soccorso: 118     Vigili del fuoco 115     Il tuo medico
Il tuo cardiologo
Il tuo vicino, che potrà aiutarti.

  • Se necessario, eseguire il massaggio cardiaco.
  • Aspettare i soccorsi

Come riconoscere l'infarto e cosa fare?

La crisi

Può essere acuta e imprevedibile, presentando quindi i seguenti sintomi:

  • Un dolore molto intenso al centro del petto, con sensazione di oppressione e di forte bruciore;
  • Il pallore e l'intensa sudorazione della vittima, che resta in silenzio in preda all'angoscia;
  • Un'eventuale perdita di coscienza della durata di alcuni minuti.

Non c'è un minuto da perdere

È indispensabile chiamare subito il 118 o il 115 per allertare i soccorsi che, arrivati sul luogo, cercheranno di fermare la crisi somministrando dei farmaci, effettueranno un elettrocardiogramma e trasporteranno il paziente in un centro di terapia intensiva dotato di tutte le apparecchiature necessarie.

In caso di perdita di coscienza, con stato di morte apparente, i parenti o amici in grado di farlo devono praticare al paziente un massaggio cardiaco in attesa dei soccorsi. È quindi consigliabile a chi ha vicino una persona ad alto rischio di imparare queste misure di primo intervento.

Questa scheda è stata realizzata dalla Fédération Française de Cardiologie (FFC). La FFC ha lo scopo di lottare contro le malattie cardiovascolari agendo in quattro direzioni complementari: la prevenzione, la ricerca, la riabilitazione dei pazienti cardiaci e il pronto soccorso cardiaco.

Commenta
28/05/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale