Home  
  
  
    L'asma e l'inquinamento
Cerca

L'asma
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

L'asma e l'inquinamento

In costante aumento, le allergie infantili colpiscono quasi 1 bambino su 3 nel mondo. Per la prima volta in Francia, l'inquinamento viene direttamente accusato di sviluppare l'asma e le allergie. Effetti constatati anche in caso di lieve superamento delle soglie consentite...

L'asma e l'inquinamento
© Getty Images

Oggigiorno non vi sono più dubbi sui danni che l'inquinamento arreca alla salute dell'uomo. Uno studio francese stimava, infatti, che gli inquinanti atmosferici sono responsabili di 3.000 decessi all'anno, principalmente per mortalità cardiovascolare. Del resto, è noto che anche gli inquinanti prodotti dalle automobili favoriscono le infezioni microbiche tra i più giovani, in particolare le polveri sottili e il biossido di azoto (NO2).

Asma e allergie... un sospettato: l'inquinamento

Si sa che le persone asmatiche e i bambini sono in genere considerati più vulnerabili all'esposizione agli inquinanti atmosferici. Diversi studi, però, hanno avanzato il forte sospetto che tali inquinanti siano implicati anche nell'insorgenza dell'asma e dell'allergia. Alcuni studi coreani condotti su un campione di 8.000 bambini1 nel 2001 suggeriscono una simile correlazione. Un bilancio tutt'altro che insignificante, poiché i soggetti allergici rappresenterebbero circa il 25% della popolazione e il loro numero aumenterebbe ogni anno. 
Diversi dati mettono in relazione l'inquinamento causato dal traffico stradale alle allergie. Ad esempio, dalle analisi di laboratorio (in vitro) le polveri sottili emesse dai veicoli diesel favoriscono la sintesi dell'immunoglobulina E (uno dei marcatori dell'allergia). In vivo, il biossido di azoto, dal canto suo, irrita i polmoni, abbassa le difese dell'organismo contro le infezioni delle vie respiratorie ed è stato chiamato in causa nell'insorgenza dell'asma. In sintesi, sembra evidente che esista un'associazione tra l'aumento della concentrazione di polveri sottili nell'atmosfera e le allergie. Tuttavia, mancherebbero le prove scientifiche...

Asma: dal sospetto alla prova

Oggi, per la prima volta in Francia, lo studio dell'Institut national de la santé et de la recherche médicale (Inserm, Istituto nazionale della sanità e della ricerca medica) presenta nuovi elementi che consentono di precisare quali sono gli effetti sanitari dell'inquinamento su oltre 5.000 bambini2. Per valutare gli effetti dell'esposizione reale all'inquinamento automobilistico, sono stati installati dei sensori in 108 scuole di queste 6 città: Créteil, Reims, Strasburgo, Clermont-Ferrand, Bordeaux e Marsiglia. Contemporaneamente, alcuni medici hanno visitato i bambini ed effettuato un check-up: test allergologici cutanei e test di resistenza, al fine di determinare la comparsa di un'asma in seguito allo sforzo...

Per i circa 5.300 bambini di cui è stato eseguito un check-up completo, lo studio evidenzia una correlazione tra l'inquinamento automobilistico e la comparsa di asma e allergie. Più precisamente, un incremento seppur modesto dei valori soglia dell'inquinamento raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità (40 g/m3 per l'NO2 e 10µg/m3 per le polveri) nel corso di almeno 8 anni determina un aumento significativo dell'asma allergica (quasi 2 volte di più), dell'asma da sforzo (1,5 volte) e dell'eczema (3 volte), rispetto ai bambini che vivono in zone in cui tali concentrazioni sono inferiori. La medesima tendenza viene anche osservata per il raffreddore da fieno.

Di fronte a questi risultati, Isabella Annesi-Maesano, incaricata della ricerca all'Inserm e coordinatrice di questa indagine, lancia un allarme: "Le soglie massime raccomandate dall'OMS sono da molto tempo ritenute accettabili e prive di rischi. Ma sempre più dati indicano che è possibile rilevare effetti nocivi per valori che non le superano di molto. Si tratta di effetti allergici, respiratori, cardiovascolari…"3. E queste soglie sono inferiori a quelle della direttiva europea, che tollera dei tassi di polveri sottili di 25 µg/m3, un limite che diventerà vincolante solo nel 2015... Attualmente, non è mai stato identificato un valore soglia al di sotto del quale le particelle disperse nell'ambiente siano prive di conseguenze sulla salute…

David Bême

1 - Ann Allergy Asthma Immunol. 2001;86:456-460.
2 - Respir Med. 2007 Apr 17; pubblicato su Internet
3 - Comunicato stampa dell'Inserm, 3 maggio 2007

Commenta
07/12/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale