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Attenzione alla crisi d'asma!

Gli elementi in grado di scatenare una crisi d'asma sono numerosi e variano da una persona all'altra. Con il tempo possono anche subire un'evoluzione nello stesso paziente. Scopriamo chi sono davvero questi nemici dei bronchi sensibili.

La crisi d'asma
© Getty Images

I fattori all'origine delle crisi asmatiche sono svariati. Scopriamoli insieme.

Gli allergeni: i primi responsabili dell'asma

Gli allergeni responsabili dell'asma sono presenti nell'ambiente con cui entra in contatto diretto il bambino. Si possono distinguere tre grandi tipologie:

  • Gli allergeni presenti tutto l'anno: le blatte (scarafaggi), gli animali domestici (gatti, ma anche cani, criceti, conigli, ecc.) e, ovviamente, gli acari. Questi animali microscopici presenti nella polvere, si trovano nella lettiera del gatto, nei peluche, nella moquette, e così via.
  • Gli allergenti stagionali: responsabili anche di riniti allergiche o di congiuntiviti, i pollini conoscono alcuni picchi di concentrazione, in genere, nel periodo primaverile e in estate. Il raffreddore da fieno può favorire la crisi. 
  • Gli allergeni alimentari: da una ventina d'anni, le allergie alimentari sono in continuo aumento. Se questo fenomeno è importante negli adulti, i bambini ne sono le vittime principali. Fatta eccezione per la ben nota arachide, è difficile conoscore tutti gli alimenti potenzialmente allergizzanti. Per mancanza di una regolamentazione chiara in merito, l'etichetta non è abbastanza precisa.

Tuttavia, non è sempre sufficiente eliminare gli allergeni noti. Infatti, la reazione a una sostanza che assomiglia all'allergene provocherà le stesse conseguenze. Queste manifestazioni topiche, che sopraggiungono senza alcuna sensibilizzazione pregressa, vengono definite "allergie crociate".

Asma: attenzione alle sostanze irritanti e inquinanti!

Alcune sostanze irritanti possono favorire il sopraggiungere di un'asma, ma anche aumentare la frequenza delle crisi. Tra questi aggressori, è possibile trovare gli inquinanti esterni, ma anche quelli domestici:

  • Gli agenti inquinanti esterni: i prodotti di combustione (inquinamento causato dalle automobili) e industriali (fumo dei camini…) sono quelli più noti. Dei composti irritanti come l'ozono, gli ossidi di azoto e il biossido di zolfo possono determinare un'alterazione della funzione respiratoria e un aggravamento dei sintomi nei soggetti affetti da una patologia polmonare come l'asma. I rischi di crisi d'asma, di bronchiti e altri sintomi respiratori sono più rilevanti tra i bambini che vivono nelle zone in cui l'inquinamento atmosferico è elevato. L'inquinamento non aumenterebbe solo il rischio di crisi nei pazienti asmatici, ma potrebbe anche concorrere allo sviluppo dell'asma e di altre manifestazioni allergiche.
  • Il fumo passivo: nel bambino, il tabagismo aumenta il rischio di sviluppare un'asma. I componenti del fumo di sigaretta possono anche provocare delle crisi. Quindi, è preferibile non fumare dentro casa e in auto; in caso contrario, aerare regolarmente i locali o l'abitacolo dell'auto. Inoltre, non dimenticare di svuotare il portacenere…
  • Altre forme di inquinamento domestico: anche l'inquinamento domestico è pericoloso per il bambino: prodotti chimici, spray, disinfettanti, lacche, vernici, vapori di colla... La soluzione è aerare regolarmente i locali, in particolare la camera da letto del bambino, soprattutto di notte. In ambito professionale, l'esposizione a farine, ad alcuni prodotti chimici o a metalli può provocare crisi.

Il reflusso gastroesofageo: il reflusso acido anormale dallo stomaco verso l'esofago può aumentare i rischi di iperattività bronchiale all'origine della tosse o delle crisi di asma.

Cambiamenti delle condizioni meteorologiche: l'aria fredda e la nebbia possono esercitare un effetto irritante sui bronchi, favorendo quindi le crisi. Inoltre, i temporali aumenterebbero il numero di spore fungine nell'aria, così come le raffiche di vento favorirebbero l'aumento delle crisi asmatiche.

Per quanto riguarda il fumo passivo, gli effetti deleteri sopraggiungono a partire della gravidanza. La donna incinta esposta al fumo di sigaretta fa correre dei rischi al bambino, tra cui: ritardo di maturazione fetale, diminuzione del peso alla nascita… Riguardo la comparsa dell'asma, esistono poche prove in merito all'esposizione in utero e al sopraggiungere di un'asma precoce.

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07/12/2012

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