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Asma e attività fisica

Asma e attività fisica non sono incompatibili, anzi. Nella maggior parte dei casi, alle persone asmatiche si raccomanda di fare sport. In alcuni pazienti, però, lo sforzo fisico può scatenare crisi, o addirittura rivelare un’asma esistente.

Asma e sport
© Getty Images

Alle persone asmatiche è raccomandato praticare sport. Tuttavia, in alcuni casi, ciò può scatenare una crisi, o addirittura, qualche volta, rivelare un’asma.

È dunque importante poter rispondere ad alcune domande:

  • In che modo l’esercizio fisico o lo sport possono scatenare una crisi nella persona asmatica?
  • Tutti gli sport sono, con la stessa frequenza, in grado di scatenare una crisi nella persona asmatica?
  • Come diagnosticare un’asma da esercizio fisico, detta anche asma da sforzo?
  • Quali precauzioni prendere per ridurre il rischio di asma da esercizio fisico?
  • Cosa pensare dello sport intenso o agonistico?
  • Quali sono i benefici di uno sport adatto per la persona allergica?

Meccanismo dell’asma da esercizio fisico

Ogni esercizio fisico induce un’iperventilazione. Questa iperventilazione è aggressiva per i bronchi di un asmatico, soprattutto quando l’aria è fredda e secca. Disidrata i bronchi e scatena la secrezione di mediatori che generano un broncospasmo (restringimento dei bronchi), o addirittura un’ipersecrezione bronchiale. Inoltre, se l’aria è contaminata dall’inquinamento atmosferico o da sostanze allergizzanti (allergeni), alle quali la persona asmatica è sensibile, allora l’aggressione sarà ancora più violenta.

Se hai l'asma gli sport sono tutti “uguali”?

Gli sport “di resistenza” come la corsa, lo sci di fondo, il ciclismo, l’atletica, il calcio, l’hockey, il basket sono gli sport più “asmogeni”.

L’equitazione, invece, è poco asmogena, a meno che non si sia allergici al cavallo, naturalmente, o ad altri allergeni presenti nell’ambiente equestre come i pollini, le muffe e alcuni acari.

Il nuoto è uno degli sport più indicati perché c’è poca iperventilazione e l’aria è calda e umida. Attenzione però alle piscine troppo ricche di cloro perché quest’ultimo si trasforma in cloramina, una sostanza irritante per i bronchi. Non tutti i Paesi dell’Unione Europea hanno le stesse norme massime tollerate, in alcune nazioni sono più alte. L’immersione subacquea è invece uno sport che può essere controindicato in caso di asma non tenuta sotto controllo. In caso di immersione con bombola, non si deve scendere oltre i 10 metri, in modo da poter risalire subito in caso di necessità. Occorrerà comunque consultare uno pneumologo o un medico dello sport per avere l’autorizzazione a fare immersioni.

Le diagnosi di asma da esercizio fisico

I dati clinici, l’esplorazione funzionale respiratoria, una reversibilità del broncospasmo attraverso i broncodilatatori, un test “realistico” di esercizio fisico e, in alcuni casi, dei test di iperventilazione permettono nella maggior parte dei casi di eseguire una diagnosi di asma da esercizio fisico.

Sarà utile anche fare un bilancio allergologico per sapere se esistono allergeni da evitare in caso di sport (per esempio cavallo, acari, pollini…).

Asma e sport: precauzioni da prendere

 

  • Il primo consiglio è fare un progressivo riscaldamento che consentirà di diminuire l’iperventilazione nel pieno dell’esercizio.
  • Imparare a inspirare dal naso permetterà inoltre di riscaldare e umidificare l’aria, in modo da renderla meno aggressiva per i bronchi.
  • Avere, quando necessario, un trattamento di base a portata di mano per tenere totalmente l’asma sotto controllo è indispensabile. In caso di rinite, occorre trattare anche quest’ultima.
  • Infine, a titolo preventivo, l’uso di betastimolanti di breve durata d’azione (Ventoline®, per esempio) prima dello sforzo, eventualmente anche durante lo sforzo, permette di evitare la crisi. Un altro trattamento (un anti-leucotriene, come il montelukast) può in alcuni casi essere indicato come trattamento base.

Asma: cosa pensare degli sport intensi o agonistici?

Gli studi sugli sportivi di alto livello hanno dimostrato una grande frequenza dell’asma, soprattutto negli sport di resistenza o in quelli praticati quando fa freddo.

La frequenza dell’asma, pertanto, può raggiungere una media del 15-20% negli sportivi di alto livello, addirittura oltre il 50% in chi pratica lo sci di fondo. Ciò dipende da un’aggressione dei bronchi da parte dell’iperventilazione generata da sforzi intensi, prolungati e ripetuti quasi quotidianamente per l’allenamento.

I benefici di uno sport adatto alla persona asmatica

Anche se è vero che praticare uno sport di resistenza ad alti livelli può essere dannoso per i bronchi, è altrettanto vero che la pratica regolare di uno sport, prendendo tutte le precauzioni previste e descritte qui sopra, fa benissimo a una persona che soffre di asma.

Lo sport permette di controllare meglio la respirazione, di migliorare la qualità della vita, di essere più resistenti allo sforzo, di “sdrammatizzare” il problema e di evitare l’esclusione sociale, in particolare nei bambini.

Dott.ssa Françoise Leprince

Fonti:

Questo articolo è stato redatto dall’ARCAA (associazione di ricerca clinica in allergologia e asmologia) che si pone l’obiettivo di dare risposte scientificamente valide alle domande delle persone, allergiche o meno, riguardo alla qualità e all’efficacia dei prodotti e delle attrezzature che contribuiscono a diminuire gli allergeni nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto, per avere una migliore qualità dell’aria interna.

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20/01/2015

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