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La sindrome di Lyme

Ogni anno i medici diagnosticano migliaia di nuovi casi della malattia di Lyme, una patologia trasmessa dalle zecche che si può contrarre passeggiando nei boschi. Se sei una patito della caccia o delle camminate nei boschi, fai attenzione.

La malattia di Lyme
© Getty Images

È negli anni ‘70 nella contea di Lyme (Stati Uniti) che è apparsa una strana sindrome che colpisce la pelle e le articolazioni, e la malattia ha preso il nome dalla zona di provenienza. Questa patologia, caratteristica dell’emisfero settentrionale, è ora ben nota in Europa agli specialisti delle malattie infettive: in Francia, ad esempio, un’indagine condotta dal maggio 1999 all’aprile 2000 tra 1 178 medici di base ha rivelato che essa colpisce circa 6.000 persone all’anno. Le regioni più colpite sono l’Alsazia (86 casi su 100 000), il Limosino (42 casi su 100 000) e la Lorena (34 casi su 100 000), mentre le regioni Nord-Pas de Calais, Languedoc-Roussillon e Provence-Côtes d'Azur sono indenni, come anche la Corsica. In Italia il primo caso è stato identificato in Liguria, mentre negli anni seguenti sono stati segnalati molti altri casi in tutte le regioni italiane tranne la Val d’Aosta e la Basilicata. Il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige e il Veneto sono le regioni maggiormente colpite.

La puntura da zecca

La malattia è trasmessa dalle zecche (del genere Ixodes) infettate da una Borrelia, un micro-organismo della famiglia degli spirocheti (batteri a forma spirale). Tra le 8 specie di Borrelia che esistono nel mondo, tuttavia, solo tre contagiano l’uomo: Borrelia burgdorferi, garinii e afzelii. Purtroppo per gli abitanti del Vecchio Continente, i tre batteri patogeni rappresentano un flagello in Europa, mentre nell’America del Nord è solo la Borrelia burgdorferi a rappresentare un pericolo.

Le zecche infette, trasportate dai mammiferi selvatici delle foreste, come i roditori e i daini, attraverso le loro punture possono trasmettere la malattia all’uomo. Le zecche, però, non amano né l’altitudine né il sole, ed è per questo che la malattia è presente soprattutto nei paesi temperati: in Europa, uno dei Paesi più colpiti sembra essere l’Austria, ma essa sembra avere carattere endemico anche in Germania, in Svizzera e in Svezia, e pare che recentemente la sua frequenza sia aumentata negli Stati Uniti, dove è più diffusa nell’est del Paese.

Cosa fare in caso di puntura da zecca?

In genere è tra la primavera e l’autunno (il periodo di attività delle zecche) che il rischio di contrarre la malattia raggiunge il livello massimo: l’indagine condotta in Francia nel 2000 ha infatti evidenziato che l’83% dei casi si è verificato tra maggio e settembre. Le persone più esposte sembrano essere i pensionati (probabilmente perché amano particolarmente passeggiare nei boschi), coloro che lavorano a contatto con la natura (agricoltori, guardie forestali) e il personale medico-sanitario (assistenti a domicilio, infermieri...), probabilmente perché si trovano più spesso a contatto con le zecche. Se sei stato punto da questo insetto, non lasciarti prendere dal panico: è possibile che la malattia di Lyme non sia presente nella zona in cui vivi. L’importante è invece rimuovere la zecca, possibilmente entro 12 ore dalla puntura: procedi lentamente, per evitare di diffondere nel tuo sangue il contenuto dell’insetto, che potrebbe essere contaminato dalla Borrelia.

In caso di puntura, la zecca deve quindi essere tempestivamente rimossa con l’aiuto di una pinzetta da depilazione o di un kit per l'estrazione delle zecche (acquistabile in farmacia in alcuni Paesi come Francia, e Germania): afferra l’acaro nel punto più vicino alla pelle e tiralo facendolo girare in senso antiorario, intorno all’asse del suo corpo, affinché non resti attaccato in nessun punto; a volte per compiere l’operazione può risultare utile una lente. È sconsigliabile applicare qualunque prodotto (etere, alcol...), che rischierebbe di far rigurgitare la zecca e quindi di aumentare il rischio di infezione (la zecca "vomita" sotto la pelle dell’ospite i batteri in essa contenuti). Se non riesci a rimuovere completamente l’acaro, rivolgiti immediatamente al medico, ma anche se sei riuscito a sbarazzarti della zecca è necessario tenere sotto controllo la zona della puntura per circa un mese.

I sintomi della malattia di Lyme

La manifestazione più tipica e più frequente della malattia di Lyme è facilmente riconoscibile: si tratta dell’eritema migrante, che va ricercato sulla pelle della persona che è stata punta. Si tratta di un’eruzione cutanea detta “a occhio di bue”, di un colore rosso vivo e con un diametro di almeno 3-5 centimetri, che appare più bianca al centro. Essa compare nei giorni o nelle settimane successivi alla puntura e si estende in direzione centrifuga. Spesso presenta dei bordi in rilievo ma, nonostante le notevoli dimensioni, in genere non provoca né dolore né prurito.

A volte la malattia si accompagna anche a indolenzimento o può colpire una delle articolazioni più grandi, in particolare le ginocchia o le anche, o addirittura le meningi, o provocare una paralisi facciale, oppure un’alterazione dell’impulso cardiaco o della visione; alcuni di questi disturbi potrebbero essere riconducibili a reazioni immunologiche.

La malattia di Lyme viene trattata con antibiotici, che in genere risultano efficaci, perlomeno se non sono ancora insorte delle complicanze: è quindi molto importante individuare l’eritema, così da potersi rivolgere al medico non appena compare l’infezione.

In rari casi può sopraggiungere una meningo-encefalite da zecche, potenzialmente letale ma fortunatamente molto rara (in Francia si verificano circa 10 casi all’anno, la maggior parte in Alsazia), per la quale non esistono terapie disponibili.

Come proteggersi dalla puntura delle zecche?

Allo stesso modo in cui quando parti per una passeggiata nel bosco ti ricordi di prendere con te un berretto, della crema solare, dello spuntino e delle calzature adatte, è importante ricordarsi di proteggersi dagli acari, che non aspettano altro che morderti per nutrirsi con il tuo sangue, soprattutto tra la primavera e l’autunno (d’inverno vanno in ibernazione...). Ecco 4 precauzioni semplici da prendere:

• Portare degli indumenti di colore chiaro, in tessuti morbidi e che coprano interamente il corpo, preferibilmente chiusi alle caviglie, ai polsi e al collo;

• Indossare calzature alte e chiuse, e poi infilare l’estremità dei pantaloni nelle scarpe;

• Spruzzare sugli abiti dei repellenti, seguendo le raccomandazioni riportate sulla confezione;

• Esaminare attentamente il proprio corpo, in particolare le zone meno visibili (ascelle, retro delle ginocchia), il cuoio capelluto e il retro delle orecchie.

Se però tra la primavera e l’autunno vai in una zona fortemente endemica, come ad esempio le foreste e il sottobosco dell’Europa dell’est (in particolare Austria, Svizzera, sud della Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Repubbliche baltiche o federazione russa), o se fai un mestiere a rischio (guardia forestale, soprattutto nell’est della Francia), ricorda che ora esiste un vaccino, il Ticovac®, commercializzato dal laboratorio Baxter, che richiede 3 iniezioni, sia nel bambino (di più di un anno) sia nell’adulto, e che permette una protezione efficace.

Se sei un patito del trekking o se semplicemente ami passeggiare la domenica, ricorda di proteggerti dalle zecche quando ritorna la bella stagione, e non dimenticare di rivolgerti al tuo medico al minimo dubbio (soprattutto se compare una macchia arrossata in corrispondenza di una puntura).

Dott.ssa Corinne Tutin; revisione a cura del Dottor Jean-Philippe Rivière, 14 aprile 2009

Fonti:

- Raguet S. e Capek I.,"Epidemiologia della borreliosi di Lyme in Francia e in Alsazia", Seminario transfrontaliero sulle malattia trasmesse dalle zecche, Strasburgo, 28 aprile 2008, pubblicazione dell'Istituto di Sorveglianza Sanitaria, rapporto disponibile in rete

- Patey O., "Borreliosi di Lyme: misure preventive secondarie in seguito a puntura di zecca", Medicina e malattie infettive, 2007 Lug-Ago;37(7-8):446-55.

- "Attenzione alle zecche!", Dossier del laboratorio Baxter, marzo 2009

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03/04/2013

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