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La tubercolosi

Il compositore Giuseppe Verdi la utilizzò per “uccidere” Violetta nella Traviata; nel musical “Moulin Rouge” la bellissima Nicole Kidman ne veniva colpita. A livello mondiale circa 30 milioni di persone sono affette da tubercolosi in fase attiva; ogni anno, poi, questa malattia provoca 3 milioni di morti.

La tubercolosi
© Getty Images

La tubercolosi, un tempo Tisi, comunemente chiamata TBC è una malattia infettiva provocata dal batterio Mycobacterium tuberculosis. Questo micobatterio, chiamato Bacillo di Koch, fu individuato, nel 1882, da Robert Koch che, grazie a questa scoperta, nel 1905 fu insignito del premio Nobel per la Medicina.

Come si contrae la tubercolosi?

Nell’immaginario collettivo la TBC è, per eccellenza, una malattia dei polmoni. In realtà la patologia può interessare anche altri organi: linfonodi, intestino, reni, cervello e anche ossa. L’infezione viene trasmessa, da un individuo all’altro, per via aerea attraverso goccioline di secrezioni organiche, prodotte tossendo o starnutendo, nell’aria. I batteri, poi, inspirati si moltiplicano nei polmoni formando quello che viene chiamato un “focus” infetto. In alcuni casi il sistema immunitario riesce a controllare l’infezione che si risolve lasciando una “cicatrice”, una massa nodulare, chiamata tubercolo. In alcuni individui, poi, i batteri assumono uno stato quiescente, dormiente, e possono riattivarsi, svegliarsi, anche molti anni dopo essere entrati nell’organismo. Diversamente da altre malattie infettive, la TBC, non ha un periodo di incubazione specifico. Nei casi conclamati, infatti, si riscontra sempre la presenza di un fattore che scatena la patogenicità dei bacilli, che possono restare latenti nel corpo per un lungo periodo, finchè un indebolimento della resistenza immunitaria dell'organismo fornisce loro l'opportunità di moltiplicarsi e provocare le manifestazioni tipiche dalla TBC. Le statistiche indicano che più del 90 per cento delle persone che hanno contratto l'infezione tubercolare non svilupperanno mai la malattia.

Quali sono i sintomi della tubercolosi?

La tubercolosi colpisce, principalmente, i polmoni. I principali sintomi sono:

- tosse - talvolta con espulsione di sangue;

- dolore toracico;

- affanno;

- febbre e sudorazione notturna;

- inappetenza;

- perdita di peso.

Le principali complicanze della tubercolosi polmonare sono versamento pleurico e pneumotorace.

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi di TBC viene formulata, oltre che sulla sintomatologia, sulla base di esami eseguiti sull’escreato - muco, catarro - sulla pelle, le prove alla tubercolina, e con una radiografia toracica. Le prove alla tubercolina - estratto proteico purificato di bacilli della tubercolosi - possono essere effettuate servendosi di diverse tecniche: la prova di Mantoux e quella Sterneedle. La radiografia toracica, di un individuo malato, invece presenterà, in particolare nella zona superiore dei polmoni, dense opacità, zone bianche, o cavità polmonari. La radiografia può, oggi, essere sostituita dalla TAC - Tomografia Assiale Computerizzata - più precisa e dettagliata. Inoltre può essere necessario, ai fini della diagnosi, effettuare una broncoscopia. Una volta ottenuta la certezza della diagnosi, però, si dovrà procedere con il ricovero ospedaliero del paziente che sarà isolato e sottoposto al trattamento farmacologico adeguato. Va ricordato, inoltre, che nel nostro paese è obbligatorio che i medici notificano la patologia al Servizio Sanitario Italiano.

Come si cura la tubercolosi?

I farmaci, oggi, sono molto efficaci contro la malattia. Tuttavia, per impedire ai batteri di sviluppare una resistenza, in genere vengono utilizzati, almeno, due antibiotici diversi. Gli antibiotici più usati sono la rifampicina e l' isoniazide. La terapia per la guarigione è, solitamente, molto lunga, nove - dodici mesi, durante la cura farmacologica, poi, vengono eseguiti, regolari, esami di sangue per assicurarsi che i farmaci non inducano effetti tossici nell’organismo.

E’ bene sottolineare che, a dispetto delle eroine tragiche della letteratura e della cinematografia, oggi è possibile guarire, completamente, dalla tubercolosi.

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21/03/2012

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