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La cefalea digestiva

Secondo la letteratura scientifica, se pure esistono le emicranie da digestione, si tratta di casi rarissimi. Eppure sono molte le persone che soffrono di emicrania che incriminano certi alimenti come causa del loro mal di testa. Per saperne di più, Doctissimo ha intervistato il prof. Robert Benamouzig, primario del reparto di gastro-enterologia all’ospedale Avicenne di Bobigny (Francia), il dott. Dominique Valade, primario del reparto del Centro di Urgenze Emicraniche all’ospedale Lariboisière di Paris e la dott.ssa Jacqueline Warnet, epato-gastroenterologa, esperta di micronutrizione.

La cefalea digestiva
© Getty Images

Un pasto troppo pesante, accompagnato da troppo alcol, un’intolleranza al glutine… e il sistema digestivo viene sopraffatto. Questo potrebbe dar luogo a un attacco di emicrania? Se sì, si può parlare allora di emicrania da digestione? Ecco le risposte di tre esperti con punti di vista decisamente opposti.

La cefalea digestiva: una forma incompleta di emicrania

Secondo il professor Robert Benamouzig le emicranie da digestione sono estremamente rare. “Ogni medico specializzato ne incontrerà una nella sua vita; la diagnosi è complessa e richiede parecchio tempo per essere formulata. La si può definire una forma incompleta di emicrania, senza la fase di cefalea, che si fissa prima nell’apparato digerente con dolori piuttosto banali”. Il dott. Valade, dal canto suo, è molto più categorico: “Le emicranie da digestione non esistono e si tratta di un problema per il quale siamo diventati a giusto titolo lo zimbello degli anglosassoni!”.

Prudenza, quindi. Questi due esperti mettono in guardia dal legame “troppo facile” stabilito tra mal di pancia ed emicranie: “Molte persone affette da disturbi digestivi, soprattutto dopo un pasto abbondante, se hanno mal di testa, attribuiscono la causa all’emicrania da digestione, ma questa in realtà non c’entra. È difficile da determinare perché chi soffre di mal di testa ha sintomi principalmente digestivi”, sottolinea il prof. Benamouzig. E prosegue: “Nella mia vita mi è capitato di avere questo tipo di pazienti e io li ho mandati dal mio collega neurologo. Poiché le emicranie da digestione dipendono dal sistema nervoso centrale, il trattamento sarà lo stesso di un’emicrania classica”. Interrogato sull’ipotesi che riguarda l’assunzione di certi alimenti come possibile causa di un attacco di emicrania, il gastro-enterologo ammette: “Alcuni alimenti non tollerati, un’ipersensibilità del segnale nervoso, una iper-permeabilità intestinale, o un mix di tutte queste cose, restano piste ragionevoli che si possono prendere in considerazione”.

Quali alimenti possono scatenare un'emicrania?

In effetti molti specialisti e ricercatori sostengono seriamente questa tesi, basandosi su un legame tra intestino e cervello. Alcune proteine non digerite a livello intestinale attraverserebbero la mucosa e provocherebbero varie patologie infiltrandosi nel sangue o nella linfa. Con possibile conseguenza di crisi emicranica. “Le emicranie possono avere un legame con ciò che mangiamo. Il legame con un cibo troppo grasso è spesso fatto dal paziente”, sostiene Jacqueline Warnet, epato-gastroenterologa, specialista in micronutrizione.

Tra gli alimenti accusati: il frumento contenente glutine e i prodotti derivati e vari altri cereali nefasti per l’intestino. “Ho visto giovani pazienti con problemi di emicrania mangiare più volte al giorno pane, pasta, pizza. L’eliminazione del glutine ha consentito loro di far scomparire le emicranie”, assicura la dott.ssa Warnet. Altra ipotesi: un’intolerannza alla caseina, una delle proteine del latte degli animali (mucca, capra, pecora…). Su 500 pazienti affetti da meteorismo, diarrea, dolori gastrici, coliti, esaminati dalla dott.ssa Warnet, il 78% aveva quantità troppo elevate di proteine nelle urine, segnale di un intestino permeabile. La dott.ssa Warnet ipotizza due cause:

La permeabilità intestinale e la cefalea digestiva

“I disturbi digestivi (nausea, vomito, meteorismo, più raramente diarrea) che accompagnano le crisi di emicrania sono per me la conseguenza di una iper-permeabilità intestinale”, spiega la dott.ssa Warnet. In altre parole, proteine non sufficientemente digerite che oltrepassano la barriera intestinale e si spargono per via sanguigna attraverso il fegato e l’insieme del corpo. Risultato: una congestione degli organi, del cervello e delle articolazioni da parte di queste molecole “lavative” non nutritive. “Questi organi non hanno un tubo digestivo per digerirle e utilizzarle, da qui la comparsa di patologie come l’emicrania. Eppure, malgrado il loro ripetersi nelle persone affette da emicrania, i fenomeni digestivi non sembrano essere trattati”, si stupisce la gastroenterologa.

Emicrania dieestiva: il ruolo del fegato

Un lavoro eccessivo da parte del fegato può coincidere con l’emicrania? “Sì”, afferma l’esperta: “Il fegato passa la vita ad aiutarci a digerire, a purificare ciò che per noi è tossico, come i metalli pesanti, gli inquinanti alimentari, l’acqua (che può contenere residui di farmaci o ormonali). Quando si abusa troppo del proprio fegato, la produzione di bile si rivela insufficiente, oppure a volte si diffonde in maniera irregolare nell’intestino e non permette una buona digestione dei grassi. L’emicrania è spesso conseguenza di questi fenomeni. Un rallentamento del transito intestinale può accompagnare questi sintomi biliari”, precisa Jacqueline Warnet.

L’epato-gastroenterologa consiglia quindi ai suoi pazienti di drenare il proprio fegato in modo naturale, attraverso il consumo di erbe (ravanello nero, fumaria, camomilla), di acidi grassi omega 3 e omega 6, in modo che ritrovi le piene capacità per assicurare tutte le sue funzioni (secrezione ed eliminazione biliare, disintossicazione e protezione degli organi).

Isabelle Frenay

Fonti:

- Intervista al dott. Robert Benamouzig, primario del reparto di gastro-enterologia all’ospedale Avicenne di Bobigny (Francia).

- Intervista al dott. Dominique Valade, primario del Centro di Urgenze Cefalee all’ospedale Lariboisière di Parigi.

- Intervista alla dott.ssa Jacqueline Warnet, epato-gastroenterologa a Parigi, specialista di micronutrizione, autrice dell’opera Les secrets de l’intestin, filtre de notre corps (I segreti dell’intestino, filtro del nostro corpo).

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17/04/2013

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