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Mal di gola: tonsillite, faringite e angina nei bambini

Il mal di gola è un’infiammazione della gola che colpisce le tonsille o la faringe. Quali sono le cure? Quando consultare il medico?

Mal di gola e tonsillite
© Getty Images

Mal di gola: che cos'è?

Il mal di gola (o angina) è un’affezione dolorosa della gola che può interessare le tonsille - provocando la tonsillite - e la zona faringea - dando origine alla faringite. Tale dolore può essere di origine batterica o virale. Il problema principale quando ci si trova confrontati a un mal di gola intenso, è capire se possa essere dovuto o meno allo streptococco beta-emolitico, responsabile di complicazioni gravi a carico del cuore (poliartrite reumatica o malattia  di Bouillaud) o dei reni (glomerulonefrite acuta). In questo caso, la terapia antibiotica è indispensabile.
Ma nella maggior parte dei casi, il responsabile è un virus: basta quindi curare i sintomi nell’attesa che il virus sparisca.

I sintomi della malattia

Il mal di gola (tonsillite o faringite) può manifestarsi con un arrossamento della zona uniforme oppure con placche biancastre sparse sulle tonsille.  
Questa differenza è unicamente legata alla presenza di questa patina bianca, non cambia nulla dal punto di vista della gravità della malattia. I germi in causa sono gli stessi. Gli streptococchi beta-emolitici del gruppo A, gli unici responsabili di complicanze gravi, possono provocare o meno le placche. Anche i sintomi sono gli stessi: mal di gola, difficoltà alla deglutizione, febbre e malessere generale. A volte il bimbo manifesta anche un dolore alle orecchie.

Cause e fattori di rischio

La maggior parte delle tonsilliti è di origine virale, nel bambino.

L’erpangina si manifesta nei bambini sotto i 7 anni attraverso piccole epidemie estive. L’inizio è generalmente brusco, e  la temperatura può raggiungere i 39°C. Sono presenti delle vescicole sul velo palatino e i suoi pilastri. Quando queste esplodono, rimangono visibili delle piccole esulcerazioni regolari e arrotondate.

Alcuni virus possono provocare la sindrome Mani-Piedi-Bocca (o Coxsackiosi), facilmente riconososcibile: alle vescicole in bocca che si sgonfiano rapidamente per lasciare spazio alle esulcerazioni, si accompagnano delle eruzioni sul palmo della mano e sulla pianta dei piedi.
Le tonsilliti o faringiti da adenovirus vengono accompagnate da una congiuntivite e un’eruzione cutanea.

Il mal di gola provocato dalla mononucleosi si manifesta spesso sotto forma di una tonsillite pseudomembranosa. La spessa patina biancastra forma qui delle membrane grigiastre. L’alito è cattivo e gangli e linfonodi sono facilmente palpabili sul collo. La sintomatologia generale consiste in febbre, stanchezza, abbattimento. Anche un’eruzione cutanea, una sfumatura giallastra della sclera (la parte bianca degli occhi) e la milza ingrossata sono sintomi ricorrenti. Le analisi del sangue permetteranno di effettuare la diagnosi definitiva. Alcuni antibiotici sono controindicati in quanto possono provocare una fastidiosa eruzione cutanea.

Cura del mal di gola

Generalmente, tonsilliti e faringiti virali vengono curate semplicemente tenendo a bada la febbre e facendo bere il bambino. Esistono molti medicinali che permettono di ridurre il dolore e/o di eliminare i batteri attraverso un’azione locale o generale: spray, pastiglie, gocce...  Può essere utile anche applicare un impacco caldo o freddo intorno al collo.

Cosa non fare :

  • Somministrare un antibiotico senza l’ordine del medico;
  • Interrompere gli antibiotici prima della fine del trattamento.

È importante rivolgersi al medico:

  • Se la febbre è alta;
  • Se i dolori iniziano in maniera repentina e con un forte malessere;
  • Se il dolore faringeo è molto acuto;
  • Se il mal di gola non viene accompagnato né da raffreddore, né da naso chiuso, né da laringito o tracheite. In questo caso il medico potrà temere uno streptococco e praticherà un prelievo in gola;
  • Se il bimbo presenta un ingrossamento dei gangli e pare molto abbattuto.

Se il medico sospetta la presenza di uno streptococco, prescriverà un antibiotico a base di penicillina (o eritromicina in caso di allergia) per 8-10 giorni.

Qualora il bambino avesse frequenti ricadute (più di 6 all’anno), il medico potrà suggerire l’ablazione chirurgica delle tonsille a partire dai 4 o 5 anni.

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15/12/2014

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