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La terapia per il glaucoma

Danneggiando in modo irreversibile il nervo ottico, il glaucoma provoca una progressiva perdita del campo visivo. Anche se i trattamenti non portano alla guarigione, sono in grado di ritardare lo sviluppo della malattia, a condizione che siano seguiti in maniera corretta!

Curare il glaucoma
© Getty Images

Dopo una prima prescrizione farmacologica per il trattamento di un glaucoma, circa il 20-27% dei pazienti non prende più appuntamento con l’oculista. “La maggior parte dei pazienti non è consapevole dei pericoli di questa malattia. Non avvertono nessun fastidio particolare e quindi non vedono perché seguire un trattamento regolare”, spiega il Professor Jean-Paul Renard, primario del reparto di oculistica all’Ospedale Val de Grâce di Parigi. Un glaucoma non curato, invece, porta a una perdita della vista parziale o totale… 

Obiettivo: stabilizzare la vista

Grazie ai progressi e alla complementarietà dei trattamenti (farmaci, laser, chirurgia), è possibile ritardare il degrado della vista1. “Più il glaucoma viene diagnosticato in tempo, più i trattamenti saranno efficaci, da qui l’utilità di una diagnosi precoce2”, sottolinea il Professor Jean-Paul Renard. In questo modo è possibile stabilizzare la vista nell’80% dei casi di glaucoma rapidamente trattati.

Il trattamento del glaucoma: colliri più efficaci

Con l’immissione sul mercato di nuove molecole (come le prostaglandine), i trattamenti farmacologici sono oggi più semplici da seguire. Così, invece di dover mettere il collirio due o tre volte al giorno, i pazienti possono ridurre la loro pressione intraoculare grazie alla somministrazione di una o due gocce di collirio una sola volta al giorno.

La laser trabeculoplastica

Se da un lato il trattamento del glaucoma per via farmacologica è molto diffuso, le operazioni con il laser non si effettuano sistematicamente. La pratica del laser dipende dalla forma clinica del glaucoma, dall’evoluzione della malattia, dal suo stadio… L’obiettivo della trabeculoplastica è ridurre la pressione intraoculare consentendo all’umor acqueo di scorrere più facilmente.

La chirurgia: un intervento complementare

Come per il laser, la decisione di operare deve essere presa in funzione di ogni paziente. Essa consente di ridurre la pressione intraoculare senza tuttavia garantire risultati positivi a lungo termine.

“L’operazione non viene eseguita subito poiché, anche se i risultati sono buoni, non lo sono al 100%. Spesso, dopo alcuni mesi dall’intervento chirurgico, è necessario riprendere un trattamento farmacologico”, precisa il Professor Jean-Paul Renard. Qualunque sia la forma del trattamento, è di fondamentale importanza seguirlo scrupolosamente perché, sarà pur vero che “l’essenziale è invisibile agli occhi”, ma i progressi della ricerca consentono oggi ai pazienti di guardare al futuro in modo più sereno!

Delphine Bourdet

1 - European Glaucoma Society. Terminologia e linee-guida per il glaucoma. Seconda edizione. Edizioni Dogma, Savona, Italia. www.eugs.org: ch.3-3,6,27; ch.4-4

2 - Leske MC, Heijl A, Hussein M, et al. Factors for glaucoma progression and the effect of treatment: the early manifest glaucoma trial. Arch Ophthalmol, 2003; 121: 48-56.

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27/05/2014

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