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La diagnosi precoce del glaucoma

Malattia che colpisce gli occhi, il glaucoma può portare alla cecità. Ora, questa patologia progressiva e insidiosa può restare asintomatica anche per 20 anni! Solo la diagnosi precoce a partire dai 40 anni, nonché trattamenti e controlli medici consentono di affrontare la malattia. Oggi il numero di soggetti trattati per glaucoma è stimato a 550.000, ma 300.000 persone non saprebbero di essere state colpite2.

La diagnosi del glaucoma
© Getty Images

Esistono diverse forme di glaucoma, tra cui il glaucoma cronico ad angolo aperto, la maggior parte delle volte è indolore2, e il glaucoma acuto ad angolo stretto, più raro ma che provoca dolori violenti. “Nel caso di glaucoma cronico che riguarda il 2% della popolazione con più di 40 anni3, la malattia colpisce senza troppi sintomi ma necessita assolutamente di un trattamento poiché rappresenta la seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati”, spiega il Professor Jean-Paul Renard, primario del reparto di oculistica all’Ospedale Val de Grâce di Parigi.

Glaucoma: intervenire prima dei primi sintomi

Se avverti sintomi (vedi male da un occhio o una frazione del tuo campo visivo è sparita), significa che la malattia si è instaurata già da tempo. Conseguenze: il trattamento si rivela spesso meno efficace rispetto a quando viene somministrato nello stadio iniziale. Inoltre, senza trattamento, il glaucoma evolve verso lo stadio terminale e la perdita della vista. La diagnosi precoce eseguita dall’oculista è dunque fortemente raccomandata.

Trattare il glaucoma il prima possibile

Poiché la malattia resta per lungo tempo silenziosa, l’unico modo per diagnosticarla – e naturalmente curarla – è prendere appuntamento da uno specialista della vista. Se non presenti fattori di rischi particolari, è consigliabile farsi visitare ogni due anni a partire dai 40 anni.

La diagnosi del glaucoma viene eseguita attraverso molti esami come quello del campo visivo, quello della pressione intraoculare o quello del fondo oculare, che consente di analizzare lo stato del nervo ottico.

Fattori di rischio e alimentazione: nuove prospettive

Davanti a questa patologia dell’occhio che provoca un danno irreversibile del nervo ottico non siamo tutti uguali4. Pertanto le persone con più di 40 anni, quelle con una pressione intraoculare (PIO) alta o una miopia, con precedenti familiari di glaucoma o le persone appartenenti a popolazioni di pelle nera, sono generalmente più esposte al rischio di glaucoma ad angolo aperto. Inoltre, l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia e il diabete sarebbero potenziali fattori di rischio.

Attualmente la ricerca sta tentando di identificare in modo più preciso i pazienti che presentano fattori di rischio. L’obiettivo è un trattamento più precoce della malattia al fine di ritardare lo sviluppo di deficit visivi.

Delphine Bourdet

1 - DGS/GTNDO. Troubles de la vision 

2 - European Glaucoma Society. Terminologia e linee-guida per il glaucoma. Seconda edizione. Edizioni Dogma, Savona, Italia. www.eugs.org: ch.2-15,16

3 - HAS – Haute Autorité de Santé – Recommandations en santé publique – Rapport d’orientation. Dépistage et diagnostique précoce du glaucome: problématique et perspective en France Novembre 2006

4 - Béchetoille A. Les Glaucomes. Ed Japperenard. 1997. vol 1: p.222; p.416

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25/04/2014

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