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I rimedi per curare l'herpes

Cosa c'è di più banale di un herpes labiale? Cosa c'è di più fastidioso quando l'herpes si manifesta periodicamente ai bordi delle labbra? Fortunatamente oggi esistono in commercio prodotti che si dimostrano efficaci se applicati con discreto anticipo. Altrimenti, bisogna armarsi di pazienza ed evitare in qualsiasi modo di trasmettere il virus alle persone molto vicine a noi.

Curare l'herpes
© Getty Images

L'herpes labiale, un'infezione conosciuta

Chi è colpito dall'herpes labiale lo conosce bene: all'inizio è una formazione dura e sensibile, appena visibile ai bordi delle labbra; poi aumenta rapidamente di dimensioni, diventa rossa, inizia a far male e determina la comparsa di piccole vesciche che si spaccano, eruttano e formano una pellicola biancastra e, infine, delle croste brunastre. È la cosiddetta "febbre del labbro", nota anche come herpes labiale, piccola infezione benigna i cui principali inconvenienti sono l'inestetismo e la contagiosità.

Sono davvero molte le persone a essere colpite dal virus herpes simplex di tipo 1, responsabile dell'herpes cutaneo. L'herpes labiale è il più frequente (anche se le vescicole possono colpire anche su naso, mento, dita..) e in uno stesso individuo tende sempre a ripresentarsi nel medesimo distretto anatomico in cui è comparso la prima volta.

Si tratta, infatti, di una caratteristica fondamentale del virus dell'herpes: una volta contratto, rimane per sempre nell'organismo di cui è ospite. Il virus si insedia nei gangli nervosi in prossimità del sito infetto e lì vi rimane sopito, risvegliandosi solo saltuariamente per formare altre vescicole riunite a grappolo, e scomparendo completamente dopo una o due settimane senza lasciare cicatrici.

Attenzione al contagio

Eppure, sono molte le persone che a loro insaputa sono portatrici del virus dell'herpes. Infatti, otto volte su dieci, il primo contatto con il virus passa inosservato. Al contrario, l'infezione primaria può manifestarsi in modo evidente, soprattutto nel neonato, con la comparsa di febbre e la formazione di vescicole dolorose ed emorragiche all'interno della bocca. In seguito a una prima manifestazione di herpes, solo un numero esiguo di persone sarà colpito da crisi erpetiche regolari. Queste ultime sono indotte da alcuni fattori scatenanti, tra cui: esposizione al sole, raffreddore o altre infezioni febbrili, stanchezza, stress, ciclo mestruale…

Trattamenti disponibili in commercio: le creme a base di aciclovir

Cosa si può fare per contrastare questa antiestetica malattia cutanea? Dopo la comparsa delle vescicole, non si può fare molto, se non applicare un antisettico. Una crema a base di aciclovir (Activir o Zovirax), un antivirale efficace contro il virus dell'herpes, consente di ridurne la durata nel tempo, purché la si applichi tempestivamente, alla comparsa delle prime sensazioni di formicolio. In occasione di crisi erpetiche assai frequenti, anche dei trattamenti a base di aciclovir in compresse possono aiutare a diradare la comparsa delle fasi acute.

Infine, è bene ricordare che l'herpes è molto contagioso. Bisogna evitare i baci, anche quando si sono formate le croste. Occorre inoltre sforzarsi di non toccare le lesioni per non diffondere il virus a un'altra parte del corpo. Le persone che portano lenti a contatto devono prestare particolare attenzione, perché l'herpes corneale, a differenza dell'herpes cutaneo, provoca conseguenze talvolta molto gravi. Ecco altre eccezioni rispetto al carattere benigno dell'herpes cutaneo: nei soggetti che presentano un indebolimento delle difese immunitarie o nei neonati colpiti da eczema, il primo contatto con il virus erpetico può determinare gravi lesioni.

Presto la disponibilità di un vaccino?

E l'herpes genitale? Questo tipo di infezione è causato da un altro virus della stessa famiglia: l'herpes simplex di tipo 2. Le caratteristiche della malattia sono simili, ma le lesioni sono molto più fastidiose, oltre che dolorose. Inoltre, l'infezione erpetica può causare gravi conseguenze in una donna incinta. È quindi importante sapere che le persone che hanno contratto un herpes genitale possono escretare il virus in totale assenza di sintomi, contaminando quindi i partner sessuali. È possibile che tra qualche anno si disporrà di un vaccino efficace contro il virus herpes di tipo 2. Di recente, i laboratori SmithKline Beecham hanno condotto diverse prove con un vaccino ricombinante, che ha permesso di ridurre di oltre il 70% il rischio di herpes genitale sintomatico nelle donne non ancora infettate.

 

Dr.ssa Chantal Guéniot

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09/04/2014

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