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Dove può comparire l'herpes?

Pruriti, bruciori, formicolio sul viso, dita arrossate.. Il virus herpes di tipo 1 è responsabile della maggior parte degli herpes non genitali. Colpisce prevalentemente le labbra, si tratta infatti della classica "febbre del labbro" o herpes labiale, ma può anche essere localizzato su naso, occhi e così via.

L'herpes sul viso e sul corpo
© Getty Images

L'herpes è l'infezione più diffusa nella prima infanzia. Tra i 6 mesi di vita e i 4 anni, il contagio del bambino avviene principalmente attraverso il bacio. Questa prima infezione dal virus, 9 volte su 10 passa totalmente inosservata. Una percentuale di popolazione compresa tra il 70 e il 90% è entrata in contatto con il virus in età infantile. Eppure, non tutti sviluppano necessariamente un herpes labiale.

L'herpes sulla bocca e sul naso

La prima infezione dal virus di tipo 1, l'herpes labiale, quando è conclamata, è piuttosto evidente ed estremamente dolorosa. Possono essere colpite diverse parti del corpo. 

• A livello della bocca, la gengivostomatite erpetica colpisce prevalentemente i bambini. Il virus aggredisce l'interno delle guance e delle labbra, le gengive e la lingua. La parte interna della bocca si arrossa e si gonfia con la presenza di vescicole (bollicine), che si rompono velocemente lasciando piaghe aperte estremamente dolorose che impediscono al bambino di mangiare. Ha febbre alta, salivazione abbondante e un alito maleodorante. Sono visibili dei gangli sul collo;

• Se il virus raggiunge la gola, si parla di angina erpetica (infezione e infiammazione del cavo orale). Più frequente nell'adulto, questa affezione colpisce esclusivamente la gola o può essere associata a una gengivostomatite;

• Il virus dell'herpes può colpire anche l'esofago. La persona fa fatica a mangiare, lamenta dolori al petto, una perdita di peso e una temperatura corporea alta. Si tratta di esofagite;

• L'herpes si manifesta talvolta a livello delle narici sotto forma di rinite erpetica. Il naso è tappato e sono presenti vescicole intorno alle narici. Compare anche febbre e sono osservabili gangli all'altezza del collo.

Al termine dell'infezione primaria, dopo che il virus è entrato nell'organismo, prolifera nel punto in cui è penetrato, raggiungendo poi un ganglio situato alla base del collo. Lì, il virus elegge il suo domicilio a vita e diventa un ospite invisibile. Il virus sonnecchia nel ganglio e si risveglia solo di tanto in tanto – esce dal ganglio, riprende lo stesso percorso nervoso che aveva seguito all'andata, e ricompare là dove era stato contratto per la prima volta: è la fase acuta, la cui frequenza e intensità variano da un individuo all'altro.

La percentuale di persone soggette a virus dell'herpes è compresa tra il 20 e il 40%. Per quanto riguarda il viso, le manifestazioni erpetiche sono spesso localizzate sulle labbra. È la classica "febbre del labbro", anche se il virus può insediarsi in qualsiasi punto delle labbra o della bocca, a volte intorno alle narici, sul mento o su una guancia.

Dalla 'febbre del labbro' all'herpes genitale

Qualsiasi rapporto sessuale che metta in contatto la bocca con i genitali può essere all'origine di un contagio da herpes labiale nella zona genitale. È questa l'origine di circa il 10% - 30% di tutti i casi di herpes genitale, così com'è possibile anche il contrario.

Herpes sugli occhi: attenzione alla cheratite erpetica

Nei paesi industrializzati, l'infezione oculare erpetica rappresenta la prima causa di cecità di origine infettiva. Ogni anno in Francia si contano più di 60.000 casi di herpes oculare.

Gli occhi possono essere infettati dal virus dell'herpes a seguito di un'autocontaminazione prodotta con le dita. Nella maggioranza dei casi sono osservabili vescicole erpetiche sia sulle labbra sia su un altro distretto anatomico. Le dita sono comunque le principali responsabili della trasmissione del virus agli occhi.

L'infezione primaria agli occhi determina una serie di gravi conseguenze, le ricadute di herpes oculare sono pericolose per la vista. Negli occhi, il virus dell'herpes non determina la comparsa di vescicole, ma si installa nella cornea provocando un'infiammazione, nota come cheratite erpetica. Il paziente colpito da questa infezione lamenta dolori e arrossamento degli occhi, caratterizzati da una sensazione di irritazione e lacrimazione. Dopo una guarigione da cheratite, possono comunque rimanere delle cicatrici. Sono proprio queste a causare problemi alla vista.

I farmaci consentono di attenuare l'intensità del dolore e alleviare le difficoltà a svolgere le proprie mansioni lavorative durante le fasi acute ma, soprattutto, permettono di ridurre il rischio di danni visivi provocati dalla cheratite erpetica.

Autoinoculazione: attenzione alle dita

Il fatto stesso di toccare un herpes labiale può contaminare le dita che, a loro volta, possono trasportare il virus dell'herpes in tutte le altre parti del corpo, ad esempio appunto le palpebre, l'orecchio, etc. I distretti di localizzazione del virus aumentano in modo direttamente proporzionale alla capacità delle dita di spostarsi e toccare sempre più parti del corpo. È quindi indispensabile lavarsi bene le mani dopo che sono entrate in contatto con le lesioni per evitare la trasmissione dell'infezione ad altre parti del corpo.

Localizzazione del virus in altri distretti anatomici

Il patereccio erpetico 

• Le dita possono essere facilmente infettate dal virus dell'herpes, perché la contaminazione può avvenire tramite contatto ravvicinato tra un individuo e un altro. Esistono alcune professioni più esposte di altre a questo tipo di infezione, come i dentisti, il personale infermieristico e così via. Il dito si gonfia e si arrossa, a volte con la comparsa di vescicole o con la presenza di vescicole raggruppate a formare una bolla. L'aspetto è quello di un patereccio. Durante la prima infezione, il soggetto presenta uno stato febbrile e gangli sotto le ascelle. A differenza di un patereccio tipico (da batterio), il paziente colpito da patereccio erpetico non accusa dolore lancinante alle dita;

• L'autoinoculazione, ovvero il trasporto involontario del virus dell'herpes al dito, avviene di frequente nel bambino che si succhia il dito, nel caso in cui sia affetto da herpes labiale.

Qualsiasi parte del corpo è potenzialmente esposta al contagio

Le infezioni erpetiche della cute possono essere localizzate in qualsiasi parte del corpo (busto, braccia, gambe, glutei, genitali...): 

• A causa di un'autocontaminazione avvenuta con le dita;

• In seguito a un contatto ravvicinato soprattutto durante la pratica di sport di contatto, come il judo, la lotta, il rugby, o nei soggetti che presentano un abbassamento delle difese immunitarie (persone colpite da eczema, donne incinte, neonati, pazienti affetti da cancro o da virus dell'AIDS...).

Come riconoscere una crisi di herpes localizzato sul viso

Pressoché tutte le persone sono in grado di prevedere la comparsa di una crisi erpetica: esistono alcuni sintomi premonitori che precedono di qualche ora o di alcuni giorni la manifestazione del virus, tra cui formicolio, sensazione di bruciore, stordimento o dolore. Compare un arrossamento seguito dalla formazione di una o più bollicine (vescicole) disposte a grappolo. Queste bollicine si trasformano rapidamente in croste che scompaiono nell'arco di 8 - 10 giorni. Può persistere una cicatrice se la crisi erpetica è stata intensa o se la persona ha grattato le lesioni. 

Quando un individuo manifesta attacchi di herpes visibili, il soggetto risulta contagioso nei 3 giorni precedenti e nei 3 giorni successivi alla ricaduta. In questi casi, è difficile adottare misure preventive. Ecco perché è importante che una persona colpita da herpes sul viso impari a riconoscere i segni premonitori di una crisi erpetica.

Ma attenzione: è possibile che alcune persone entrate in contatto con il virus non sviluppino mai segni visibili di herpes. Nonostante la mancanza di manifestazioni osservabili, il soggetto può essere comunque contagioso.

Farmaci antivirali per curare l'herpes

Alla comparsa dei primi sintomi, è indispensabile consultare il medico curante. Sono disponibili in commercio dei farmaci antivirali, sotto forma di compresse e di creme, efficaci sul piano curativo e preventivo. Assunti con sufficiente anticipo, questi farmaci impediscono la proliferazione del virus, attenuando quindi il dolore, l'intensità e la durata delle crisi.

È dunque fondamentale lavarsi bene le mani dopo che sono entrate in contatto con le lesioni erpetiche per evitare la trasmissione del virus ad altre parti del corpo.

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09/04/2014

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