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Aiuto ho l'herpes: cosa fare?

Labbra, guance, occhi, cosce, genitali, mani... Il virus dell'herpes può infettare diverse parti del corpo. Difficile da diagnosticare, questa infezione è in continuo aumento proprio per il suo carattere estremamente contagioso. Facciamo il punto su questa infezione e sui rischi di contagio.

Herpes: cosa fare?
© Getty Images

I diversi virus dell'herpes

Attualmente si possono distinguere 8 specie diverse di virus herpes simplex (HSV), agente responsabile dell'herpes. Tuttavia, le infiammazioni sono principalmente causati dai virus di tipo 1 e 2.

• Il virus di tipo 1 o HSV 1 è all'origine della maggior parte degli herpes labiali. Infatti, il 70% della popolazione colpita da herpes sarebbe portatrice di questo virus, che generalmente si manifesta sulla bocca, ed è per questo noto come "febbre del labbro";

• Il virus di tipo 2 o HSV 2 è responsabile della maggioranza degli herpes genitali. Le donne sono più sensibili degli uomini a questo tipo di infezione genitale.

Questi due tipi di virus non sono esclusivi: si può essere infettati dall'HSV-1 nella zona genitale e dall'HSV2 sulle labbra. È altresì importante notare che gli herpes possono infettare varie parti del corpo, come gli occhi, il viso, le mani o le cosce.

L'herpes, uno spiacevole ospite per la vita

L'evoluzione della malattia segue 3 fasi principali:

• L'infezione primaria o primo contatto con il virus. Questo periodo passa spesso inosservato, perché nella maggior parte dei casi non è osservabile alcun sintomo particolare. Ma se la malattia si manifesta, la lesione è molto dolorosa. Una volta entrato nell'organismo, il virus prolifera, poi si stabilisce nei gangli dietro al collo, in caso di infezione oro-facciale, o nei gangli situati nella parte bassa della schiena in occasione di infezioni genitali. Eleggerà questi gangli come suo domicilio per tutta la vita;

• La fase di latenza è il periodo durante il quale il virus passa "inosservato". Rimane nascosto e non provoca alcun sintomo;

• I periodi di riattivazione sono caratterizzati da "crisi" o "attacchi" di herpes. Il virus può quindi manifestarsi in modo ricorrente, più volte all'anno, accompagnato o meno da sintomi particolari. Alcuni fattori aumenterebbero il rischio di crisi erpetiche, tra cui febbre, stanchezza, un'emozione intensa o stress.

È durante il periodo di riattivazione del virus che l'herpes è particolarmente contagioso. Il rischio di contagio è tanto più alto quanto più questa fase di riattivazione è asintomatica.

La trasmissione del virus dell'herpes

Il virus dell'herpes è contagioso soprattutto per chi vive con la persona colpita. La trasmissione dell'infezione, infatti, necessita di un contatto stretto tra due persone; richiede un contatto diretto con la lesione erpetica o le sue secrezioni (lacrime, saliva, secrezioni genitali). Quindi, dal semplice bacio al rapporto sessuale, le situazioni a rischio sono davvero molte.

Occorre quindi seguire alcuni semplici consigli per proteggere se stessi e gli altri:

  • Non toccare, grattare o bendare le zone lesionate;
  • Usare il preservativo in caso di herpes genitale, astenersi completamente dai rapporti sessuali durante le crisi erpetiche acute o se le parti del corpo lesionate non sono protette dal preservativo;
  • Lavarsi bene le mani dopo essere entrati a contatto con la lesione;
  • Non condividere con altri la propria biancheria da bagno (guanto, asciugamano ecc.);
  • Evitare il contatto con la bocca in caso di herpes labiale (baci, pratiche sessuali oro-genitali);
  • Non toccarsi gli occhi per evitare la migrazione del virus verso questo distretto.

Il rischio di trasmissione non riguarda unicamente i contatti tra un malato e una persona sana. Se non si seguono delle precauzioni, la persona affetta da herpes può autocontaminarsi. Il malato deve quindi evitare il più possibile di mettere in contatto la parte lesa con un'altra parte del corpo, ad esempio utilizzando le mani.

Il rischio di contagio dell'herpes è quindi molto alto, soprattutto da quando è noto che il 60% delle persone colpite da herpes genitale non sa di aver contratto la malattia. Questi individui rappresenterebbero l'80% dei casi di trasmissione sessuale.

Oggi alcuni trattamenti efficaci permettono di alleviare il dolore, di ridurre la carica del virus, nonché la durata dell'escrezione virale. L'efficacia della presa in carico è direttamente proporzionale alla precocità con cui si avvia il trattamento farmacologico. Allora, non esitare a chiedere il parere del medico non solo per te, ma anche per i tuoi familiari!

 

Sarah Laîné

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09/04/2014

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