Home  
  
  
    Stop alle micosi vaginali!
Cerca

Funghi e micosi
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Stop alle micosi vaginali!

Comunemente note come micosi, le infezioni vaginali sono assai frequenti. Rappresentano, infatti, il 20% degli esami condotti in laboratorio. Il fastidio e il dolore solo tali da obbligare nella maggior parte dei casi a consultare tempestivamente il medico. Tracciamo insieme una panoramica di queste malattie che colpiscono la sfera genitale.

Stop alle micosi vaginali!
© Getty Images

Benigne nella stragrande maggioranza dei casi, le micosi vaginali non sono affatto semplici da sopportare. Doctissimo ti spiega chi sono i responsabili, quali sono i trattamenti a disposizione e i mezzi per evitare le recidive.

Un fungo assai diffuso

All'origine delle micosi ginecologiche, note anche come "mughetto vaginale", si trova spesso lo stesso fungo della famiglia dei lieviti: il Candida albicans. Questo fungo è in grado di colpire qualsiasi parte dell'organismo: bocca, faringe, esofago, pelle, intestino, ma più frequentemente la vagina.

Nella maggior parte dei casi non provoca disturbi di sorta. Tuttavia, sul 25% delle donne portatrici di questo fungo, il 75% sperimenterà un episodio di micosi vaginale nel corso della vita. Perché? L'origine di questa micosi è complessa. Per un terzo delle donne, la contaminazione è esterna e avviene attraverso i rapporti sessuali o il contatto con un oggetto infetto. Ma per i restanti due terzi, questa micosi è spontanea e deriva da un'alterazione dell'equilibrio naturale, che prevale la maggior parte del tempo.

La composizione microbica dell'ambiente vaginale si basa su un'interazione complessa tra batteri, funghi e altri organismi solitamente inoffensivi. Ma se l'equilibrio viene meno, uno di questi ospiti si moltiplica in modo incontrollato e crea un'infezione. Può essere il caso del fungo Candida albicans.

Dei sintomi ben noti

Perché dei microrganismi naturalmente inoffensivi diventano un problema? Questa alterazione può essere attribuita a diversi fattori: gravidanza, diabete, malattie endocrine, acidità vaginale, periodo mestruale, assunzione di antibiotici, aumento del tenore di zuccheri nelle secrezioni vaginali, contaminazione dell'intestino da parte del virus dell'AIDS, aggressioni chimiche da parte di saponi acidi e dal cloro delle piscine.

Una volta comparsa l'infezione, i sintomi non ingannano: pruriti continui della vulva e dell'ingresso della vagina, perdite bianche spesse e cremose, bruciori vaginali durante le minzioni, rapporti sessuali sempre più dolorosi, vulva color rosso vivo e gonfia. Insomma, un elenco di fastidi che possono rovinarti la vita.

Dei trattamenti efficaci

Sono due i mezzi a disposizione per il trattamento di una micosi vaginale.

Un trattamento sistemico mediante l'assunzione di capsule o compresse per uso orale. Passando attraverso il flusso sanguigno, il farmaco antimicotico colpisce le mucose in cui distrugge i funghi. Più genericamente, un trattamento locale che prevede l'utilizzo di ovuli vaginali da introdurre principalmente la sera, anche durante il ciclo mestruale. Oggi sono disponibili trattamenti monodose, composti da un solo ovulo, o di breve durata (tre giorni), ma molto efficaci. A questa terapia viene generalmente associata anche una crema o un gel da applicare sulla pelle e sulle mucose esterne dei genitali. Per evitare recidive, il partner dovrà essere sottoposto a trattamento, in particolare se presenta sintomi di micosi sul pene.

Il rischio di recidive frequenti

Perché spesso è proprio là che casca l'asino: le recidive sono frequenti: alcuni consigli consentono di limitare il rischio di ricadute:

  • Prediligi della biancheria intima di cotone lavabile a 60°C, perché questi funghi sono resistenti e quindi duri a morire;           •  
  • Per l'igiene intima e quotidiana, elimina bagni-schiuma disinfettanti, docce vaginali, saponi profumati e altri spray intimi;
  • Se necessario, utilizza dei lubrificanti per prevenire lesioni meccaniche in occasioni di rapporti sessuali;
  • Dopo un bagno in piscina, sciacquati immediatamente sotto l'acqua corrente e non indossare un costume umido;
  • Infine, evita il consumo eccessivo di dolci che alimentano al tempo stesso i funghi (peraltro ghiotti di dolci) e che sono responsabili dei famigerati chili di troppo.

Dr. Jean de Présilly

In futuro, un trattamento per prevenire le recidive?

Una percentuale compresa tra il 5 e l'8% delle donne soffre di candidosi vulvovaginale ricorrente. Queste infezioni vaginali da Candida colpiscono milioni di donne nel mondo e finiscono per avere ripercussioni sulla sfera sessuale, sulla qualità di vita e rappresenta un costo non trascurabile. Attualmente, nessun trattamento è riuscito ad associare efficacia e comfort per evitare queste recidive. Ma un'equipe americana considera l'utilizzo di un agente antimicotico assai noto (il fluconazolo) come profilassi, ovvero utilizzato regolarmente per prevenire le recidive. Testato su un campione di circa 400 donne per un periodo di sei mesi, il trattamento settimanale a base di fluconazolo ha consentito di ridurre in modo significativo il numero di recidive di questi malati.

Percentuale di donne senza malattia

Percentuale di donne senza malattia A 6 mesi A 9 mesi A 12 mesi
Trattate con fluconazolo 90,8% 73,2% 42,9%
Trattate con placebo (donne non sottoposte a trattamento) 35,9% 27,8% 21,9%

 

Infine, il lasso di tempo medio prima di essere colpite da un nuovo episodio di candidosi è di 10,2 mesi nel gruppo di donne trattate con del fluconazolo, rispetto a 4 mesi per le donne non sottoposte a trattamento. Il trattamento settimanale a lungo termine tramite fluconazolo può quindi ridurre il tasso di ricorrenza delle candidosi vulvovaginali. Tuttavia, sembra difficile ottenere un effetto curativo nel lungo periodo.

David Bême

Fonte: N Engl J Med. 2004 Aug 26;351(9):876-83.

Commenta
13/06/2012

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale