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Micosi genitale (vaginale e balanite)

Ricoperta da una mucosa, la vagina ospita naturalmente batteri e funghi. Ma se l'equilibrio tra queste due popolazioni viene meno, i funghi si moltiplicano e iniziano a comparire sintomi ben noti: pruriti, bruciori, perdite biancastre. Per fortuna, esistono soluzioni efficaci per combattere queste micosi.

Micosi genitale e balanite
© Getty Images

Particolarmente dolorose, le micosi genitali rappresentano il 20% degli esami eseguiti dai laboratori

Sintomi

Se un'infezione da fungo passa di rado inosservata nella donna, è meno evidente nell'uomo. Possiamo quindi distinguere tra:

Micosi vaginale: anche se la composizione microbica dell'ambiente vaginale è in perfetto equilibrio nelle donne che godono di buona salute, può essere scombussolato da diversi fattori. Alcuni funghi possono quindi proliferare, in particolare la specie Candida. Pruriti, bruciori, perdite biancastre… Queste candidosi o micosi genitali molto spiacevoli possono essere curate per via generale (capsule o compresse) o per via locale (compresse vaginali, ovuli o creme).

Balanite del glande: un'infezione micotica può essere all'origine di un'infiammazione del glande e del solco tra il glande e il prepuzio. La terapia dipende dalla diagnosi, che si basa sull'aspetto delle lesioni (macchie, erosioni, eritemi…) e sulla caratterizzazione dell'infezione. Attenzione: la balanite del glande è spesso un segno di diabete sottovalutato.

Cause e conseguenze

Le micosi genitali possono essere attribuite a un fungo chiamato Candida albicans. Per questo, si parla generalmente di candidosi. Queste malattie sono causate dalla proliferazione di funghi, generalmente presenti in scarsa quantità. Approfittando di condizioni favorevoli al loro sviluppo (cambiamento delle secrezioni vaginali, antibiotici, diabete mal controllato…), questo fungo prolifera in grandi quantità provocando arrossamento, tumefazione delle labbra o del glande, secrezioni biancastre, pruriti intensi… Al di fuori di questi disagi, le micosi non causano complicazioni gravi.

Diagnosi

Al di là dei sintomi, la diagnosi si basa su un prelievo delle perdite. Questo campione viene successivamente esaminato al microscopio e talvolta messo a coltura. Questi esami consentono di caratterizzare il fungo incriminato con maggiore sicurezza.

Trattamento

Esistono due metodi per trattare una micosi vaginale:

Un trattamento sistemico con l'assunzione di capsule o compresse da assumere per via orale. Passando per il flusso sanguigno, il farmaco antimicotico colpisce le mucose in cui distrugge i funghi;

Più in generale, un trattamento locale con ovuli vaginali da inserire principalmente la sera, anche durante il ciclo mestruale. Oggi esistono in commercio trattamenti monodose, composti da un solo ovulo, o trattamenti di breve durata (3 giorni), molto efficaci. Il medico prescriverà anche una crema o una lozione da applicare sulla pelle e sulle mucose esterne.

Per evitare le recidive, dovrà essere curato anche il partner, soprattutto se mostra sintomi di micosi sul pene. Tuttavia, dopo il trattamento, la prevenzione è necessaria per evitare le recidive. Per evitare nuove infezioni, scopri i nostri consigli.

David Bême


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13/06/2012

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