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Le micosi più comuni

Esistono oltre 200.000 specie di funghi e, tra questi, un centinaio può colpire l'uomo. Note come micosi, si riferiscono a realtà assai diverse. Tracciamo insieme una panoramica di questi ospiti indesiderabili.

Le micosi più comuni
© Getty Images

Le micosi possono essere classificate in funzione degli organi colpiti. Infatti, quando il bersaglio sono la pelle e le unghie, si parla di micosi superficiali. Al contrario, quando il fungo è presente nel sangue e può colpire qualsiasi organo, si parla di micosi profonde. Questi casi sono molto più preoccupanti, in particolare negli immunodepressi, ovvero quei soggetti le cui difese immunitarie sono indebolite.

Il trio infernale: Candidosi

I funghi del genere Candida riguardano oltre 200 specie, di cui una ventina è patogena per l'uomo. Presenti sia a livello della pelle che delle mucose, questi lieviti possono colpire individui in buona salute. Tali infezioni causano uno squilibrio dell'ambiente cutaneo (ambiente microbico, acidità, concentrazioni di nutrienti). Le candidosi cutanee colpiscono principalmente le zone preposte alla sudorazione: inguine, ascelle, zone interdigitali, ecc. A livello delle mucose, possono essere infettati la cavità orale (il mughetto), la mucosa vaginale e l'esofago (soprattutto nei soggetti immunodepressi). Nella maggior parte dei casi, le candidosi genitali includono la specie Candida albicans.

In genere, la cura di queste candidosi è rapida ed efficace e prevede l'utilizzo di antimicotici per uso topico (locale). La stessa specie di candidosi può essere presente nelle micosi sistemiche che si diffondono in tutto l'organismo. Tali micosi sono spesso il risultato di contaminazioni ospedaliere "esogene" (provocate dall'utilizzo di sistemi di perfusione). In questi casi, il trattamento è molto più forte e il rischio di complicazioni molto alto.

Il trio infernale: Dermatofitosi

Le dermatofitosi sono causate da funghi chiamati dermatofiti, di cui le tre specie sono Trichophyton, Microsporum e Epidermophyton. Queste micosi vengono trasmesse da una persona o un animale contaminato. Poiché per svilupparsi hanno bisogno di cheratina, queste micosi si localizzano su pelle, unghie e capelli. I sintomi possono essere diversi, ma nella maggior parte dei casi si tratta di lesioni cutanee, che solo di rado comportano pruriti.

Quando colpiscono il cuoio capelluto, si parla di tenie. Infezione che colpisce in prevalenza i bambini, la tenia è altamente contagiosa. Il piede d'atleta (o intertrigo interdigitale macerante e ragadizzante) è una micosi assai frequente che non colpisce soltanto gli sportivi. Questa infezione provoca un'infiammazione della pelle, dei tagli a livello delle pieghe, in particolare tra le dita dei piedi, oltre che lesioni squamose localizzate sulla pianta dei piedi, che causano prurito e disagio.

Anche le unghie possono essere infettate: in questo caso di parla di onicomicosi. L'unghia assume un colore giallo o bruno o si copre di una macchia bianca, si danneggia e si ispessisce. Posso insorgere complicazioni come un'unghia incarnita e dolori. Poiché questi sintomi da soli non sono sufficienti, solo un medico è abilitato alla diagnosi e un'analisi di laboratorio permetterà di confermare l'origine del disturbo. In genere, il trattamento di queste micosi è facile ma lungo. Prevede l'impiego di antimicotici di forma diversa a seconda della localizzazione del fungo (polvere, gel doccia, crema, ecc.) e talvolta di un trattamento per via orale. Alcune misure di prevenzione consentono di limitare il rischio di recidive.

Il trio infernale: Il Pityriasis versicolor

All'origine di questa micosi assai frequente è un lievito, il Malassezia furfur (noto anche come Microsporon furfur o Pitysporum orbiculare). L'infezione è caratterizzata dalla comparsa di piccole macchie brune o scolorite su petto, spalle, collo o schiena. Questa malattia tende a verificarsi in estate e a regredire in inverno.

Il trattamento prevede l'utilizzo di un gel doccia antimicotico. Tuttavia, le macchie scolorite svaniranno solo in occasione della successiva esposizione al sole.

Le micosi che colpiscono i soggetti immunodepressi

Aspergillosi

Il fungo filamentoso Aspergillus produce delle spore che possono essere trasmesse dall'aria. Sono inoffensive per la maggior parte della popolazione, ma non per tutti. Nelle persone affette da asma, mucoviscidosi e nei soggetti immunodepressi, queste infezioni possono avere conseguenze più gravi. Il trattamento delle micosi sistemiche è prevalentemente ospedaliero.

Criptococcosi

Questa micosi provocata dall'inalazione di un lievito chiamato Cryptococcus neoformans colpisce prevalentemente i soggetto immunodepressi. Le manifestazioni più frequenti sono meningoencefaliti e, in alcuni casi, malattie polmonari o cutaneo-mucose. Dopo aver stabilito l'entità delle lesioni, il trattamento ospedaliero prevede la somministrazione di antimicotici per via generale.

Pneumocistosi

Questa malattia dei polmoni è causata dallo Pneumocystis carinii (la cui classificazione tra fungo e parassita è oggetto di dibattito). Si manifesta attraverso un'insufficienza respiratoria e sopraggiunge principalmente nei soggetti immunodepressi. Il trattamento può essere la profilassi (a scopo preventivo) o curativo.

David Bême

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13/06/2012

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