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Tutti soffrono di emorroidi!

Un italiano su tre oltre i cinquant’anni soffre o ha sofferto di emorroidi. Troppo spessoun problema così intimo, tanto fastidioso quanto frequente viene considerato un tabù. Parlarne a volte sembra una impresa davvero ardua, da temere che il personale della farmacia non mostri riservatezza, discrezione o non presti sufficiente ascolto. Le emorroidi sono una dilatazione della rete venosa della zona anale (ano e retto) e del tessuto circostante, un fenomeno simile alle vene varicose che possono comparire sulle gambe.

Chi soffre di emorroidi?
© Getty Images

Provocate dalle dilatazioni, le cui dimensioni variano da individuo a individuo, le emorroidi possono essere interne (dentro l’ano) o esterne (intorno al perimetro dell’ano),in base alla localizzazione. Sono strutture anatomiche normali e presentano un aspetto patologico solo quando si arriva a una malattia emorroidaria.

Segni e sintomi della malattia emorroidaria

Il prurito, l’irritazione, l’emissione di sanguedurante o dopo la defecazione costituiscono il tipico trio dei sintomi delle emorroidi. Il sanguinamento è in genere di modesta entità e si nota appena sulla biancheria intima o sulla carta igienica.

Non necessariamente le emorroidi vengono accompagnate da dolore, verificantesi in genere in caso di complicazioni, che possono essere una trombosi interna o esterna,a seconda di dove si trovano i vasi sanguigni interessati. Se curate efficacemente, leemorroidinon sono dannose da un punto di vista medico, ma la trombosipuò provocare un’ulcerazionedopo qualche giorno e sanguinare.

In caso di emissione di sangue, avverti il medicoche, in base alla posizione anatomica, potrà classificare le emorroidigrazie a un esame locale (anuscopio).Di solito, il medico non si accontenterà di tale constatazione eti prescriverà altri esami complementari, poiché tale tipo disanguinamento può essere altresì il primo segno di tumore al retto.

Cura e prevenzione

In genere, le emorroidipossono essere curate con efficacia, grazie a semplici trattamenti che attenuano il dolore e riducono l’infiammazione. Può essere utile favorire la regolarità del transito intestinale per evitare la stipsi. Infine, bisogna prestare particolare attenzioneall’igiene della zona anale, senza tuttavia eccedere, in quanto il sapone può essere causa di irritazione.

Altri trattamenti in caso di complicazioni:

  • La scleroterapia, che provoca la sclerosi dei vasi emorroidarigrazie all’iniezione di una sostanza irritante. Tale tecnicaconsente di recare rapido sollievo al paziente;
  • La fotocoagulazionea infrarossi, che agisce sui vasi fissandone la mucosa;
  • La  legaturaelasticache, tramite strangolamento, genera una devitalizzazione dei tessuti e consente in seguito la distruzionegrazie a un’altra tecnica (ad es.,per congelamento);
  • Infine, qualora la malattia emorroidaria dovesse essere in uno stadio molto avanzato, si potrebbe prendere in considerazione un atto chirurgicoin anestesia locale o totale,a seconda del tipo di intervento da effettuare.

Prevenire la comparsa delle emorroidi con una alimentazione corretta

Gli alimenti che consentono di prevenire la stitichezza e la formazione delle emorroidi sono le verdure fresche e crude, la frutta e i legumi. Bere molta acqua (da 1,5 a 2 litri al giorno). È preferibile seguire un’alimentazione sana e ricca in fibre, povera di grassi, di sale e di zuccheri. Si consiglia di evitare il consumo di carni, cibi piccanti, alcolici, caffè e tè. Si raccomanda di seguire un regime vegetariano fino alla completa scomparsa dei sintomi.

 

David Bême

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22/02/2016

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