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Emorroidi, per quale motivo è necessario rivolgersi al medico?

Irritazione, dolore, sanguinamento... le emorroidi fanno soffrire milioni di persone. Eppure sono rari quelli che osano parlarne con il proprio medico. Doctissimo vuole fornirvi 4 motivi principali per cui è necessario chiedere un consulto, malgrado sia una cosa delicata. Non aspettare che sopraggiungano complicazioni!

Consultare il medico per le emorroidi
© Getty Images

"Ho una specie di pallina nell’ano, non so se devo farmi visitare dal medico curante perché se non fosse niente di grave, mi darebbe fastidio mostrare le mie parti intime inutilmente". Sui nostri forum è davvero significativa tale testimonianza, in merito alle difficoltà psicologiche che si possono avere e converrebbe superare.

Una diminuita qualità della vita

Il primo motivo che deve farti andare dal medico è il fastidio procurato dalle emorroidi. A lungo andare i segni, benché modesti, finiscono per preoccuparti ogni giorno, come ce lo sottolinea quest’altra testimonianza: "Da 3 settimane, ogni volta che vado in bagno muoio di paura. Sanguino e provo dolore dentro e fuori. Per coronare il tutto, soffro di stitichezza (…). Sono sempre più irritabile e ogni giorno temo il momento in cui dovrò andare in bagno!!!".

Un navigante virtuale con un nick perfetto, ‘non voglio andarci!!', chiede qualche "rimedio della nonna" per evitare di rivolgersi al medico, soffrendo di emorroidi interne che ovviamente non si sgonfieranno da sole…

Spesso, nella fase iniziale, i fastidi sono leggeri, ma la mancanza di tempestività–farmaco adatto (ad es. antiemorroidali locali), eliminazione dei fattori che le favoriscono come la stitichezza– produce in genere una accentuazione dei segni. La terapia dovrà essere più forte.

Una diagnosi precisa da fare

Emissione di sangue, prurito, percezione di una pallina, o anche dolore anale sono spesso relativialla malattia emorroidaria. Ciononostante tali segni possono anche essere legati ad altri problemi, quali ad esempio :

  • In caso di sanguinamento, in assenza di emorroidi visibili, bisogna accertarsi che non si tratti di una malattia infiammatoria del tratto digestivo (morbo di Cröhn, rettocolite emorragica). Il cancro del colon o al retto può manifestarsi anche con perdite di sangue isolate;
  • Il prurito può essere legato a un’infezione locale, o anche a un eczema;
  • Una pallina nell’ano non è necessariamente venosa, potrebbe trattarsi di quello che viene definito un prolasso mucoso, fuoriuscita anormale del retto (abbassamento degli organi), anche peggiorato dallo sforzo. Di rado, potrebbe trattarsi di un nodulo cancerogeno;
  • Un dolore anale può anche essere dovuto a un ascesso infettivo, una ragade anale, ecc.
  • Tali segni clinici, automaticamente associati nell’inconscio collettivo alle emorroidi, possono dunque nascondere altri problemi, talvolta molto gravi, per cui è importante rivolgersi subito al proprio medico. Il gastroenterologo o il medico generico dispongono infatti di soluzioni terapeutiche adatte a tutti gli stadi della malattia emorroidaria. Quindi, i farmaci antiemorroidali locali (creme, pomate, supposte) e gli antiemorroidali per via orale sono in genere sufficienti a contenere la crisi emorroidaria.

Complicazioni sempre sgradevoli

Altro motivo per vincere l’ansia: il rischio di complicazioni in mancanza di un trattamento preventivo. La più frequente è la trombosi emorroidaria esterna: si tratta della formazione di un coagulo di sangue all’interno della vena emorroidaria congestionata, che forma una pallina molto dolorosa. Se pensi di esserne affetto, ricorri subito a un medico per farti praticare una incisione che permetterà di evacuare il coagulo e recare sollievo in maniera rapida.

Se non vengono curate, le emorroidi interne si gonfiano sempre più e possono essere altresì soggette a trombosi. Inoltre, in mancanza di un trattamento preventivo, tendono a esteriorizzarsi in modo progressivo, rendendo a volte necessario un intervento chirurgico. Benché efficace, quest’ultimo genera molto spesso dolori e sanguinamento collaterale e richiede cure locali fastidiose.

Infine, le emissioni di sangue croniche possono talvolta provocare l’anemia, causa di fatica e di respiro affanoso.

Segui piuttosto i consigli di questo internauta, che ben riassume l’importanza di consultare il medico: "Se ne fa un dramma delle emorroidi, ma una visita dal gastroenterologo mi ha permesso di liberarmene dopo molti anni, senza aver osato mai andarci!".

 

Dr Jean-Philippe Rivière

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24/04/2012

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