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La malattia di Crohn

La malattie di Crohn, meglio conosciuta con il nome di morbo di Crohn, è un disturbo che colpisce sempre più persone in tutto il mondo. Scopri di cosa si tratta e le cause di questa malattia con Doctissimo.

La malattia di Crohn
© Getty Images

Che cos’è la malattia di Crohn?

Il morbo di Crohn viene classificato dalla medicina come una malattia autoimmune che coinvolge tutto il tratto gastrointestinale, in special modo l’intestino, che risulta più o meno infiammato in maniera permanente. È considerata autoimmune in quanto il sistema immunitario dell’organismo attacca letteralmente alcuni tratti o tutto l’apparato gastrointestinale, determinando lo stadio della malattia e l’infiammazione ad essa correlata. Viene chiamata anche enterite regionale o ileite regionale, in base alle aree colpite dall’infiammazione. Sebbene non sia un disturbo prettamente legato al sesso dell’individuo, si è riscontrato che le donne sono più colpite da questa malattia; inoltre, il disturbo si manifesta con più probabilità attorno ai trent’anni, nonostante sia presente nell’organismo già da tempo in maniera silenziosa e spesso asintomatica, conoscendo un’ascesa vicino ai 60 anni. Ad ogni modo, può manifestarsi in qualsiasi momento della vita, in modo inaspettato e con un’intensità variabile.

Quali sono gli stadi e i sintomi della malattia di Crohn?

La malattia di Crohn viene considerata appartenente alle MICI, acronimo di malattie infiammatorie croniche dell’intestino, e si sviluppa in tre stadi: il primo, meno grave, porta a semplici, ma fastidiose, infiammazioni intestinali di lieve entità, le quali determinano difficoltà digestive, nausea, astenia e coliche. Il secondo stadio può caratterizzarsi con la comparsa di fistole e ulcere molto invalidanti che causano dolori, diarrea, vomito e diminuzione di peso. Il terzo stadio, quello più avanzato della malattia e quindi più serio, può arrivare sino all’occlusione di alcuni tratti o di tutto l’intestino, ormai troppo provato dall’infiammazione e dagli ascessi posti sulle pareti interne. Numerose possono essere anche le perdite di sangue, presente anche nelle feci, le perforazioni intestinali e gli sfoghi cutanei, conseguenza della grande infiammazione (in questo caso risulta necessaria l’asportazione chirurgica della parte dell’intestino interessata).

In generale, coloro che sono affetti dalla malattia di Crohn presentano dei sintomi comuni, come dolori allo stomaco e al basso ventre dopo un pasto, gonfiore e tensione, meteorismo, diarrea alternata a stipsi, dimagrimento generale piuttosto evidente (come conseguenza del cattivo assorbimento dei nutrienti cibi da parte dell’intestino) e inappetenza. Inoltre, aldilà dei sintomi all’apparato direttamente coinvolto nella malattia, il morbo di Crohn si manifesta sul resto del corpo con eruzioni cutanee, artrite, problemi al fegato e alla vista, ictus, depressione e deficit nello sviluppo corporeo nei soggetti giovani e in crescita.

Le cause della malattia di Crohn

Come detto, la malattia di Crohn è di tipo autoimmune ed è quindi difficile determinarne una causa scatenante. Tuttavia, un insieme di fattori possono dar luogo al manifestarsi della malattia, come ad esempio la predisposizione genetica: questa sembra essere un elemento molto importante nell’incidenza della malattia, così come il luogo di nascita. Infatti, la malattia di Crohn è un disturbo tipico della popolazione occidentale di Europa e Nord America, mentre le popolazioni dell’est o del sud del mondo sono decisamente meno interessate da questo disturbo. Conosce un’incidenza maggiore in alcuni gruppi etnici molto piccoli, in zone ad alto tasso di industrializzazione, in soggetti che fumano e nelle persone il cui consumo di grassi animali raggiunge degli alti livelli.

Esiste una cura per la malattia di Crohn?

Sfortunatamente, la malattia di Crohn è cronica e non esiste una cura che la debelli definitivamente. Tuttavia, ci sono numerosi trattamenti che mirano a tenere sotto controllo i disturbi, ad evitare le recidive e a prevenire l’aggravarsi degli stadi della malattia. Non vengono prodotti molti farmaci per la malattia di Crohn e quelli in commercio arrivano ad essere difficilmente reperibili anche nelle grandi città; i principi attivi più utilizzati sono il cortisone, la mesalazina, i corticosteroidi e gli antibiotici. È possibile tenere sotto controllo la malattia di Crohn anche attraverso l’alimentazione, seguendone una adatta e consona ai disturbi che si manifestano, controllando la quantità di cibo ingerita e cercando di mantenere sempre una certa regolarità nei pasti e negli alimenti che si scelgono.

Con i giusti accorgimenti, la malattia di Crohn può essere tenuta sotto controllo e non ti impedirà di condurre una vita serena. 

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20/03/2013

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