Home  
  
  
    La carenza di ferro
Cerca

L'anemia
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

La carenza di ferro

Molti italiani soffrono di carenze di ferro. Stanchezza e pallore sono i sintomi tipici di questa mancanza. Il problema può tuttavia diventare più serio, il sangue non riceve più abbastanza ossigeno, costituendo una minaccia per la salute: si tratta dell’anemia per carenza di ferro. Facciamo il punto su una malattia piuttosto diffusa.

La carenza di ferro
© Getty Images

Sintomi più o meno gravi

Il ferro è fondamentale per molte proteine ed enzimi del nostro organismo. È una componente essenziale dell’emoglobina, proteina utilizzata dai globuli rossi per trasportare l’ossigeno. Ecco perché i primi segnali di carenza sono legati a questa mancanza di rifornimento d’aria dei nostri organi: estremo pallore, del viso soprattutto; insolita stanchezza; aumento del ritmo cardiaco… questi sono alcuni dei sintomi tipici di tale mancanza.

Il ferro è anch’esso necessario ai muscoli, poiché fa parte della composizione di una proteina chiamata mioglobina. Anche in questo caso, la carenza comporta vari sintomi: maggiore affaticamento, diminuzione delle capacità fisiche… Infine, la minore attività di alcuni enzimi comporta una minore resistenza alle infezioni.

L’anemia è in qualche modo la forma più grave della carenza di ferro. Corrisponde all’abbassamento al di sotto di determinate soglie di parametri del sangue, traducendo una mancanza di globuli rossi. I sintomi delle carenze vengono esacerbati ed è la salute degli organi più golosi di ossigeno a essere minacciata: cuore e cervello in primis.

Niente anemia in gravidanza!

Durante la gravidanza, il fabbisogno di ferro aumenta notevolmente. La futura mamma, infatti, produce un numero più grande di globuli rossi fino al momento del parto. Il feto inoltre richiederà sempre più questo minerale per formarsi. Senza contare che anche la produzione della placenta ha bisogno di grandi quantità di ferro. Questi fabbisogni aumentano con regolarità:

• Da 0 a 3 mesi: 1 mg/g

• Da 3 a 6 mesi: 4,4 mg/g

• Da 6 a 9 mesi: 6,3 mg/g

In Italia oggi molte donne incinte hanno carenze di ferro. Alcune soffrono di anemia, esponendosi così a un maggiore rischio di prematurità. Il bambino, invece, rischia di avere un peso minore alla nascita. Scopri come evitare le carenze di ferro durante la gravidanza

Come prevenire?

Per prevenire l’anemia, occorre trovare un equilibrio tra l’apporto e il fabbisogno di ferro. Bisogna dunque mangiare alimenti ricchi di questo elemento, soprattutto se si hanno fabbisogni maggiori rispetto al resto della popolazione. Ciò è particolarmente vero per i bambini e per gli adolescenti e per le donne in età fertile.

Il ferro è inoltre una delle sostanze fondamentali per una gravidanza sana. Alcune persone, però, sono a rischio anche senza saperlo: le donne che hanno un ciclo mestruale abbondante, quelle che usano la spirale, gli sportivi, i donatori di sangue e tutti coloro che soffrono di malattie che comportano perdite di sangue ripetute (emorroidi, gengive sanguinanti, sanguinamenti dell’apparato digerente, ecc.).

Alain Sousa

Commenta
25/04/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale