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Prevenire la meningite

La meningite è una malattia che attacca uno degli organi più importanti e delicati del nostro corpo: il cervello. Le cause di questa infezione possono essere diverse e le conseguenze della malattia possono essere anche molto gravi, da danni permanenti alla morte del paziente. Mai come in questo caso vale la regola per cui prevenire è meglio che curare. Come prevenire la meningite? Doctissimo illustra i migliori metodi di prevenzione contro la meningite per evitare di incorrere in questa spiacevole patologia.

Prevenire la meningite
© Getty Images

Evitare i luoghi chiusi e affollati

La prima regola di prevenzione per la meningite è evitare i luoghi chiusi e affollati. Che alla base della meningite ci sia un batterio o un virus, o più raramente un fungo, questa si trasmette principalmente attraverso le goccioline di saliva. In un luogo chiuso e affollato la probabilità che anche solo parlando ci sia scambio di liquidi è più alta, ragion per cui è più probabile ammalarsi.

Va detto comunque che per contrarre la meningite bisogna avere un contatto prolungato con la persona infetta, mentre difficilmente ci contrae l’infezione, ad esempio, per cinque minuti di chiacchiere. Proprio per questa ragione le aule scolastiche sono particolarmente pericolose. In questo caso non solo si ci trova in un luogo chiuso, ma il contatto è prolungato e può esserci contagio. Ancora più pericolosi sono i locali notturni affollati e i concerti in luoghi chiusi.

Rispettare le norme igieniche

Per la prevenzione della meningite diventa fondamentale osservare le comuni regole di igiene, come lavarsi le mani prima di mangiare e dopo essere stati in un luogo pubblico. Questa regola che a prima vista può sembrare banale in realtà non lo è affatto. Oltre ai bambini, a volte poco attenti alle norme igieniche, anche gli adulti spesso “dimenticano” questo gesto così importante o lo fanno nella maniera sbagliata.

Se si vuole realmente avere le mani pulite, infatti, non solo bisogna usare il sapone, ma bisogna anche strofinarle tra loro per almeno quindici secondi, per dar modo al detergente di agire contro gli agenti patogeni. Tra il lavaggio e il detergente per lavare correttamente le mani ci vogliono circa 60 secondi.

I prodotti disinfettanti possono venire in ausilio quando non si hanno a disposizione acqua e sapone, ma non sono indispensabili e possono risultare dannosi per la flora naturalmente presente sulla pelle. Lavare le mani in maniera corretta è sufficiente ad eliminare eventuali batteri e virus esterni presenti sulla loro superficie. Altrettanto importante è asciugarle bene, per evitare che l’umidità favorisca la moltiplicazione di microrganismi.

Altra comune norma igienica da non sottovalutare è evitare di bere dallo stesso bicchiere o di usare le stesse posate di altre persone. Questa regola vale anche con i propri parenti e conviventi, statisticamente colpevoli nella maggioranza dei casi di essere gli untori della malattia, anche a causa di un abbassamento di attenzione alle norme igieniche quando si è in “famiglia”. Abitudine pericolosa diffusa tra i più giovani è quella di addentare lo stesso panino: molto meglio in questo caso spezzarlo con le mani, ovviamente lavate.

Quando prendere farmaci per prevenire la meningite

Se si ha la certezza di essere venuti a contatto con un malato di meningite di origine batterica, allora è il caso di recarsi subito dal medico. Anche in questo caso, infatti, la prevenzione è ancora possibile con degli antibiotici mirati. La meningite ha in genere 3 – 4 giorni di incubazione, ma può arrivare a un massimo di 10, per cui se si interviene in maniera molto tempestiva, come in caso della terapia a scopo preventivo, si riesce ad evitare il manifestarsi dei primi sintomi. In caso di meningite virale ovviamente gli antibiotici sarebbero inutili, ma c’è da dire che più raramente questo tipo di meningite ha conseguenze per il paziente e la guarigione è spontanea nella maggioranza dei casi.

Il vaccino

La forma di prevenzione migliore, però, resta il vaccino, soprattutto per i soggetti a rischio, come i bambini al di sotto dei cinque anni, gli anziani le persone con un deficit del sistema immunitario. Oggi la gamma di vaccini a disposizione è molto ampia e si ha solo l’imbarazzo della scelta.

Giuditta Danzi

Scritto da

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04/07/2014

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