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Tutte le conseguenze della meningite

Le cause della meningite possono essere diverse, così come diversi possono essere i suoi effetti sulla salute. Doctissimo ti offre una panoramica su tutte le possibili conseguenze a lungo termine di questa malattia.

Conseguenze della meningite
© Getty Images

Le conseguenze della meningite

La meningite è un’infiammazione delle membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale. Le cause della meningite possono essere diverse, così come le conseguenze della malattia. Proprio perché colpisce un’area del corpo umano così delicata e ricca di terminazioni nervose, infatti, non è sempre detto che si guarisca dalla meningite senza colpo ferire.

Nonostante nella maggioranza dei casi, soprattutto se virale, si arrivi a una sana guarigione, in casi meno frequenti può dar luogo a conseguenze anche serie. Doctissimo con l’aiuto della dottoressa Anna Lucia Volante illustra tutte le possibili conseguenze della meningite.

La protezione delle meningi

Le meningi sono tre membrane, la pia madre, l'aracnoide e la dura madre, che hanno il compito di proteggere l’encefalo e il midollo spinale. Ovviamente le meningi si assicurano anche che questo fondamentale organo vitale sia protetto dalle infezioni.

Proprio per questo se un agente patogeno riesce ad arrivare col flusso sanguigno, la dura madre, la meninge più esterna, diventa più permeabile per far sì che un maggior numero di globuli bianchi corra a debellare l’infezione. Allo stesso tempo, però, questo maggior afflusso di globuli bianchi fa infiammare le membrane e dà luogo alla formazione di un edema, ovvero l’accumulo di liquidi all’interno della scatola cranica.

La conseguenza è l’aumento della pressione intracranica e una cattiva ossigenazione dei tessuti, col rischio di danni cerebrali o anche ad altri organi, come i reni e le ghiandole surrenali.

Le conseguenze della meningite virale

In soggetti sani e non immunodepressi, a fare la differenza sulle conseguenze della meningite è soprattutto l’agente patogeno che ha dato luogo alla malattia. La meningite virale, detta anche asettica, è provocata nella maggioranza dei casi, secondo i dati riportati dal Ministero della Salute italiano, da herpes virus ed enterovirus. Questo tipo di meningite difficilmente ha conseguenze e la guarigione avviene spontaneamente in un periodo che va dai 7 ai 10 giorni.

Le conseguenze della meningite batterica

La meningite batterica, sempre secondo il Ministero, è provocata soprattutto da tre batteri: meningococco, pneumococco e emofilo o Hib. Il meningococco è il più diffuso dei tre, oltre che uno dei più pericolosi. Questo batterio, infatti, può dar luogo a una meningite fulminante che ha tra le possibili conseguenze la morte del soggetto anche in poche ore e nonostante una tempestiva terapia antibiotica adeguata.

Lo pneumococco è un batterio che attacca nella maggior parte dei casi le vie respiratorie dando origine a polmoniti, sinusiti e otiti. Può accadere, però, che arrivi tramite il flusso sanguigno al cervello provocando appunto la meningite.

Come il meningococco, anche lo pneumococco da vita a una meningite dal decorso veloce e potenzialmente letale per il paziente. L’emofilo, invece, attacca soprattutto i bambini al di sotto dei 5 anni, ma dà luogo a forme gravi, anche letali, con minore frequenza degli altri due batteri suddetti.

La meningite, conseguenze a lungo termine

La meningite batterica, però, proprio per la sua aggressività, in alcuni casi causa delle lesioni all’interno del cervello e sui nervi. Se ad essere danneggiate sono le fasce centrali del sistema nervoso, la sindrome piramidale che ne consegue comporta la paralisi del torso e dei quattro arti, mentre se ad essere colpito è il sistema extrapiramidale il danno si manifesta con problemi di deglutizione, masticazione o anche nella scrittura, nell’espressività facciale e difficoltà a mantenere la posizione eretta.

Un’altra possibile conseguenza della meningite è la perdita dell’udito, della vista e la riduzione delle capacità di comunicazione e apprendimento. Le conseguenze della meningite possono anche estendersi ad altri organi, soprattutto i reni e le ghiandole surrenali, responsabili della produzione di alcuni ormoni tra cui l’adrenalina, il cortisolo e gli androgeni. Più raramente la meningite può avere come conseguenza la setticemia, un’infezione del sangue, con un alto tasso di mortalità, specie se a causarla è un meningococco.

Viste le spiacevoli conseguenze, nel caso della meningite è proprio il caso di dire che prevenire è meglio che curare.

Giuditta Danzi

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30/06/2014

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