Home  
  
  
    I calcoli renali
Cerca

Malattie delle vie urinarie
 
Il tuo nome :
La tua mail * :
Nome del destinatario :
E-mail del destinatario * :
Messaggio :
*campo obbligatorio
Messaggio inviato

Calcoli renali: terapie e prevenzione

I reni sono una parte molto importante del nostro organismo. È grazie a loro infatti che il nostro sangue si mantiene pulito e il nostro corpo in salute. Sono molte le patologie che possono colpire questi organi ma la più diffusa è senza dubbio la calcolosi renale. Circa quattro italiani su cento lamentano di aver sofferto di calcoli renali almeno una volta nel corso della vita. Scopriamo quali sono i sintomi e le cause della formazione dei calcoli renali e quali possono essere le terapie per curarli e prevenirli.

I calcoli renali
© Getty Images

Cosa sono i calcoli renali

I calcoli renali non sono altro che un insieme di sali minerali accumulatisi all'interno dei reni durante il filtraggio del sangue. Normalmente questi sali minerali vengono eliminati dall'organismo attraverso l'urina senza dare alcuna complicazione. Quando però i sali iniziano a depositarsi in maniera anomala all'interno del rene o dell'uretere (il canale che collega l'organo alla vescica) tendono a raggrupparsi tra loro formando delle piccole palline. La dimensione di un calcolo renale può andare da pochi millimetri ad alcuni centimetri (i più grandi possono arrivare anche ad essere grandi quanto una pallina da golf). A seconda delle dimensioni e della posizione in cui si forma, il calcolo renale può dare sintomi diversi e necessitare di una terapia specifica.

Le cause dei calcoli renali

Ad oggi non è stata scoperta una vera e propria causa specifica per la formazione dei calcoli renali. Vi è tuttavia una maggiore frequenza di casi tra gli uomini tra i 20 ed i 40 anni e le donne dopo i 50 anni. I calcoli renali si formano quando nelle urine vi è una concentrazione troppo elevata di sali minerali (in particolare di ossalato di calcio) ma non sempre questo è dovuto all'alimentazione.

Il deposito dei sali minerali nell'apparato urinario può infatti dipendere anche da una predisposizione genetica o climatica (i paesi molto caldi sono quelli con il più alto numero di casi di calcolosi renale).

Le cause principali della formazione dei calcoli renali sono:

I sintomi dei calcoli renali

La maggior parte dei calcoli renali, quelli di dimensione inferiore a pochi millimetri, sono totalmente asintomatici in quanto il corpo li elimina attraverso l'urina prima che essi possano provocare fastidi fisici e dolore. Quando però i calcoli superano i 5mm compaiono i primi segnali della loro presenza.

  • La colica renale

Il sintomo principale della presenza di un calcolo renale è il dolore, spesso lancinante, che può svilupparsi sia sulla schiena all'altezza dei reni che nella parte bassa dell'addome (a seconda di dove sia posizionato il calcolo). Negli uomini è frequente anche un leggero dolore nella zona testicolare. Si tratta della colica renale, il cui dolore viene paragonato a quello del travaglio.Spesso i dolori provocati dalla colica renale sono talmente forti da provocare nausea e conati di vomito.

  • Dolori urinari e cistite

Un altro sintomo importante dei calcoli renali è la presenza di una certa difficoltà nella minzione, dovuta al fatto che il calcolo ostruisce in parte o del tutto le vie urinarie. I dolori sono simili a quelli di una cistite ma molto più intensi ed è frequente che l'urina si presenti torbida o rossastra. La minzione diventa più frequente e molto dolorosa.

  • Febbre

Quando il corpo non è in grado di eliminare il calcolo renale in maniera autonoma, esso può sviluppare una infezione più o meno grave dell'area in cui si trova. È abbastanza frequente che un calcolo renale possa provocare un innalzamento della temperatura corporea anche importante. Se la febbre supera i 38 gradi è necessario contattare immediatamente il medico per scongiurare la presenza di una infezione pericolosa per l'organismo.

Le terapie

Esistono diverse tipologie di terapie per i calcoli renali. La scelta del medico è sempre quella di cercare di evitare l'intervento chirurgico attraverso una terapia di tipo farmacologico. Nella maggior parte dei casi un massiccio apporto di liquidi ed un breve ciclo di analgesici per il dolore sono sufficienti per eliminare il calcolo. Quando però il calcolo è molto grande o posizionato in un punto difficile si rende necessario ricorrere ad un intervento chirurgico, per rimuoverlo prima che possa provocare seri danni ai reni ed a tutto l'apparato urinario.

  • Litotrissia ad onda d'urto

L'intervento meno invasivo per eliminare i calcoli renali è la Litotrissia ad onda d'urto. Il calcolo viene trattato attraverso uno speciale macchinario in grado di produrre onde d'urto di tre tipologie: elettro-idrauliche, elettromagnetiche e piezoelettriche. Queste onde vengono inviate direttamente verso il calcolo, individuato attraverso una ecografia, e lo frantumano in pezzi più piccoli che il corpo è in grado di eliminare. Possono essere necessarie due o più sedute per frantumare completamente il calcolo. La Litotrissia viene effettuata con una leggera sedazione in regime di Day-Hospital ed i tempi di recupero post-intervento sono abbastanza rapidi.

  • Uretroscopia laser

Se la Litotrissia non è praticabile, il medico sceglie di ricorrere all'Uretroscopia laser. Anche questo intervento è poco invasivo e non prevede l'utilizzo di strumenti chirurgici. Si utilizza una piccola sonda che viene inserita all'interno della vescica. La sonda risale l'apparato urinario fino a raggiungere il calcolo per poi frantumarlo con un raggio laser. Se il laser non è sufficiente ed il calcolo non è troppo grande, il medico può utilizzare una speciale gabbia per estrarre direttamente il calcolo. L'intervento di Uretroscopia viene effettuato in regime di Day-Hospital in sedazione totale.

  • Nefro-litotomia percutanea

Se non è possibile intervenire sul calcolo in maniera non invasiva, è necessario procedere con un intervento chirurgico. Grazie alle moderne tecniche, il ricovero post-operatorio e le conseguenze dell'operazione sul paziente sono molto meno invalidanti rispetto al passato. La moderna tecnica, chiamata Nefro-litotomia percutanea, permette di eliminare il calcolo attraverso una piccola incisione chirurgica nella quale viene inserito il nefroscopio, uno strumento apposito per la rimozione dei calcoli renali. L'intervento viene eseguito in regime di sedazione totale e richiede un ricovero ospedaliero di alcuni giorni.

L'importanza della prevenzione dei calcoli renali

Quando parliamo di calcoli renali, l'unico strumento valido per evitarne la formazione è la prevenzione. Esistono diversi farmaci in grado di prevenire la formazione dei calcoli renali ma possono essere assunti soltanto da chi ha già avuto calcoli renali ed è quindi maggiormente esposto al rischio di svilupparne altri.

Le regole d'oro per la prevenzione dei calcoli renali sono:

  • bere molto
  • fare attività fisica
  • evitare di restare a lungo in luoghi troppo caldi
  • limitare il consumo di sale
  • mangiare sano
  • curare la propria igiene intima

Fonti
Fondazione Umberto Veronesi
"Malattie dei reni e delle vie urinarie" di Nenci G., Micali F., Porena M., Edizioni Piccin – Nuova libreria

Commenta
14/08/2014

Per saperne di più:


Newsletter

Test consigliato

Ischemia e ictus: sei a rischio?

Test salute

Quiz - Ictus e ischemia

BMI calcolo
Calcola la tua massa grassa
Calcola la tuo peso ideale