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Tutti i sintomi delle allergie

Eruzione cutanea, starnuti, congiuntivite, eczema: alcuni sintomi delle allergie sono facilmente identificabili, mentre altri sono più difficili da individuare. Anche certi tipi di dolori addominali possono eventualmente rappresentare una manifestazione allergica.

Tutti i sintomi delle allergie
© Getty Images

I sintomi dell'allergia: gli occhi e il naso

Una congiuntivite allergica può rappresentare la manifestazione di un’allergia respiratoria, e spesso è associata al raffreddore da fieno: gli occhi appaiono arrossati e lacrimanti, e spesso i pazienti avvertono una sensazione di bruciore o sono infastiditi dalla luce; i sintomi colpiscono entrambi gli occhi.

Il naso che cola perennemente, la sensazione di naso chiuso, starnuti a salve: ecco i sintomi della rinite allergica, una malattia in genere inoffensiva, ma che può influire sulla vita quotidiana poiché altera il sonno, con il conseguente rischio di sonnolenza e perdita di attenzione durante il giorno. La rinite allergica compare in generale dopo i 5 anni; può essere intermittente, e in questo caso scatenata dai pollini delle erbe, dei fiori o degli alberi, o evolvere in una forma più persistente, come accade sempre più frequentemente, poiché gli allergeni sono costantemente presenti nell’ambiente: acari, muffe o peli di animali… Quando persiste, la rinite allergica può trarre in inganno ed essere scambiata per un banale raffreddore; nel 50-60% dei casi è associata a una congiuntivite, e nel 20-30% dei casi all’asma, e in sua presenza bisogna sempre ricercare i segni di problemi respiratori.

I sintomi dell'allergia: la bocca

La sindrome dell'allergia orale
Alcuni soggetti allergici presentano un piccolo rigonfiamento delle labbra, accompagnato da prurito: può trattarsi in questo caso della sindrome orale allergica, causata da una sensibilizzazione nei confronti della profilina, una proteina presente nei pollini di betulla ma anche nelle mele, nelle pere… La sindrome orale allergica secondaria compare quando i soggetti allergici che sono già stati in contatto con il polline di betulla mangiano dei frutti. Questa sindrome è molto frequente, dato che il 5-10% della popolazione è allergico alla betulla, ma non è grave.

Allergie della mucosa orale
Alcuni soggetti sviluppano delle allergie agli amalgami dentali contenenti mercurio o agli apparecchi ortodontici al filo di nichel, ma è sempre più raro perché i materiali proposti dai dentisti sono sempre meno allergizzanti.

I sintomi dell'allergia: il viso

L'edema di Quincke è una forma particolare di orticaria associata a un edema, in genere localizzato al viso, che compare improvvisamente e si estende dalla pelle verso i tessuti sottocutanei e le mucose. Il problema può essere grave, perché è possibile che l’edema, estendendosi alla laringe, blocchi il passaggio dell’aria e causi uno choc anafilattico con arresto cardiaco. L’edema di Quincke viene quindi trattato come un’urgenza medica, e può comparire in caso di puntura di vespa o di calabrone, di allergia a farmaci o alle arachidi.

I sintomi dell'allergia: irritazione della gola e russamento

“Quando il bimbo russa, c’è l’allergia che bussa“…:il 7-10 % dei bambini russa, un fenomeno favorito dalla presenza di una rinite allergica. Secondo uno studio dell’agenzia S.A. Mc Colley e coll., il 36 % dei bambini che russano è affetto da allergia respiratoria.

I sintomi dell'allergia: le orecchie

La maggioranza delle otiti è di origine virale o batterica. Alcune di esse, tuttavia, presentano una componente allergica: può accadere infatti che una rinite allergica causi un’ostruzione delle trombe di Eustachio attraverso la liberazione dei mediatori dell’infiammazione, favorendo quindi l’insorgenza di un’otite sieromucosa. Secondo S.L Osur e coll., durante la stagione dei pollini la metà dei bambini affetti da raffreddore da fieno presenterebbe quindi segni di ostruzione delle trombe di Eustachio.

I sintomi dell'allergia: i bronchi

Difficoltà respiratorie
L'asma nella maggior parte dei casi è di natura allergica, è causato da un restringimento anomalo dei bronchi in conseguenza dell’infiammazione e in genere si manifesta con una difficoltà a respirare, perché l’aria resta bloccata all’interno dei polmoni.

Respiro sibilante
In altri soggetti l’allergia respiratoria può manifestarsi con il respiro sibilante, perché l’espirazione non avviene più in modo normale: è spesso il caso dei neonati con meno di un anno. Non sempre, però, il respiro sibilante è sinonimo di allergia: nel bambino piccolo, in molti casi è dovuto a cause infettive, per esempio a una bronchiolite provocata dal virus respiratorio sinciziale.

Tosse irritativa
Nei soggetti asmatici l'ipersecrezione di muco può scatenare una tosse irritativa.

I sintomi dell'allergia: l'addome

Vomito e reflusso gastroesofageo
Questi sintomi possono essere associati ad alcune allergie alimentari del lattante: le più diffuse sono legate alle proteine del latte vaccino, alle uova, al pesce, alle arachidi.

Dolori addominali
Nel bambino piccolo sono frequenti le allergie alimentari, soprattutto l’allergia al latte vaccino, che causano dolori addominali; le coliti, tuttavia, sono frequenti nel lattante e spesso non sono di origine allergica.

Diarrea
Le allergie ai cereali, al grano e al riso possono provocare diarrea e causare un’interruzione della curva di crescita in relazione al peso. La possibilità che si tratti di allergia a un alimento verrà presa in considerazione nel caso in cui esistano in famiglia antecedenti di allergia o in cui il bambino presenti manifestazioni di allergia cutanea.

Costipazione
Nei bambini allergici al latte vaccino possono insorgere delle costipazioni croniche, ma nelle allergie alimentari questo disturbo del transito è meno abituale rispetto alla diarrea.

I sintomi dell'allergia: la pelle

Arrossamenti
L'orticaria allergica in genere compare piuttosto rapidamente dopo il contatto con un farmaco (penicillina, aspirina) o un alimento (fragole, crostacei). La pelle si copre di placche rosse o rosa gonfie, in rilievo (papule), e spesso il paziente ha voglia di grattarsi. Le papule spesso spariscono nell’arco di un’ora, ma in seguito possono comparirne altre su tutto il corpo. L’orticaria non è grave, ma è necessario rivolgersi tempestivamente al medico in caso si manifesti sul viso e in particolare attorno alla bocca, perché la reazione allergica può allora estendersi alla gola e minacciare la respirazione (vedi viso e edema di Quincke).

Eczema da contatto
L'eczema da contatto colpisce in genere gli adulti e compare sotto forma di un’eruzione di placche arrossate accompagnate da piccoli foruncoli pieni di liquido (vescicole), che causano un prurito molto forte e compaiono sulla pelle due o tre giorni dopo il contatto con una sostanze allergizzante: è possibile ad esempio vedere degli eczemi da contatto sull’addome, in prossimità dei bottoni dei jeans contenenti nichel, o in corrispondenza del lobo dell’orecchio nelle donne che portano gli orecchini. Si è stimato che in Francia ancora una donna su 5 presenti un eczema da contatto con il nichel; i testi legislativi in corso di approvazione tendono a restringere l’uso di questo metallo nei bijoux, nelle casse degli orologi e nel rivetto dei pantaloni. Alcune cassiere sviluppano inoltre un eczema da contatto con le monete da 1 e 2 euro, molto ricche di nichel. L'Unione Europea ha regolamentato la presenza e il rilascio di nichel in tutti gli oggetti destinati al contatto diretto e prolungato della pelle. In particolare, la Direttiva del Consiglio 94/27/CE e quella più restrittiva della Commissione 2004/96/CE prevedono una limitazione del contenuto del nichel nelle leghe che non deve superare lo 0,05% in peso e quello rilasciato in una soluzione simulante il sudore che non deve essere al di sopra di 0,5 μg/cm2/settimana. Infine, la Direttiva del Consiglio 76/768/CEE (implementata dalla Direttiva della Commissione 2004/93/CE) vieta l'utilizzo di determinati metalli nelle formulazioni cosmetiche.

Pelle secca
Una pelle secca, irritata, che prude intensamente e che presenta delle placche…. rosse e delle croste è spesso il segno di un eczema atopico o dermatite atopica, che spesso compare nel lattante in seguito all’introduzione dei primi alimenti solidi; nel 50-70% dei lattanti che sviluppano questa malattia si rileva la presenza di un’allergia alle proteine del latte vaccino. Le uova e i cereali possono risultare incriminati; è possibile che le manifestazioni cutanee compaiano 24-48 ore dopo l’esposizione all’allergene alimentare. L’eczema atopico colpisce in preferenza il viso e le pieghe di flessione degli arti. Poiché il prurito è molto intenso e quindi il bambino si gratta, le lesioni possono sanguinare. La dermatite atopica scompare nella maggior parte dei casi prima dei 3 anni e nell’80% dei casi prima del compimento dei dieci anni, ma alcuni bambini rimangono allergici e sviluppano l’asma. Se persiste, l’allergia cutanea può causare dei disturbi psicologici ai bambini, e portarli a chiudersi in se stessi.

Dr Corinne Tutin

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02/07/2013

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