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Guarire dalla rinite allergica

La primavera è arrivata, il sole si affaccia e… i primi pollini sono già di ritorno. Per chi soffre di allergia, torna la stagione dei tormenti… La rinite non è considerata una malattia grave, ma condiziona pesantemente la vita dei pazienti. Perché subire, quando si può guarire?

Guarire dalla rinite allergica
© Getty Images

Il numero delle persone allergiche non fa che aumentare: mentre negli anni ’70 solo il 4% della popolazione era colpito da rinite allergica, oggi circa il 25% ne è affetto, e i bambini non sono risparmiati… il 10-15% è infatti colpito da questo nuovo flagello. Le conseguenze di queste malattie, tuttavia, sono ancora in larga misura sottovalutate.

Quando l’allergia è un tormento

Starnuti a raffica, naso che cola, occhi lacrimanti… Forse ritieni che non sia poi così grave, ma vivere con il pacchetto dei fazzolettini in mano, non osare più andare al cinema o a teatro per paura di disturbare i vicini (o di addormentarti), chiudere le finestre nonostante le belle giornate, ecc., può trasformare l’arrivo della primavera in un vero e proprio calvario. E le cifre parlano da sole: da un’indagine* condotta da alcuni medici di base, il 98% dei pazienti colpito da rinite allergica dichiara che la malattia rappresenta un handicap nella vita quotidiana, e il 79,2% che incide sull’attività professionale: non è piacevole presentarsi a un appuntamento con il naso chiuso e gli occhi arrossati… senza contare lo stress e l’ansia causati da questo stato permanente. La rinite compromette la capacità di concentrazione (per il 45% circa dei pazienti), causa delle difficoltà ad esprimersi (33%) e infine condiziona negativamente i rapporti con gli altri (47,3%).

Stanchezza, malumore, disturbi del sonno, assenteismo a scuola o al lavoro… gli effetti "collaterali" della rinite sono numerosi. Anche nei bambini e negli adolescenti gli effetti sono devastanti: si temono le attività all’aria aperta, i risultati scolastici risentono della malattia, senza contare che gli esami di fine anno cadono proprio nel periodo "a rischio"…

Le cause della rinite allergica

Ma perché rassegnarsi a vivere al rallentatore, dato che esistono dei trattamenti? È però necessario averli a disposizione, accettare la propria malattia e identificare gli allergeni coinvolti: a questo scopo è indispensabile rivolgersi al medico. L’allergologo, dopo aver posto domande mirate, procederà a una serie di test cutanei in grado di identificare il responsabile di tutti i tuoi mali. La tua rinite, infatti, non è causata dalla primavera in generale, ma dalla sensibilità a un allergene particolare: betulle, frassini, cipressi, pioppi, platani, graminacee… Senza il test cutaneo è impossibile identificare il colpevole.

Come funziona? Il medico applica sul tuo avambraccio una goccia di ogni allergene e poi ti punge la pelle in corrispondenza della goccia. Questi test sono totalmente indolori e individuano nell’arco di pochi minuti l’allergene coinvolto. Se il test è positivo appare sulla pelle un foruncolo: il colpevole è smascherato! Questo esame è indispensabile per gli adulti, ma ancora di più per i bambini: non va dimenticato che la rinite allergica predispone molti bambini all’asma. L’85-90 % dei casi di asma infantile sarebbe di origine allergica: una ragione di più per non trascurare i sintomi!

Guarire dalla rinite allergica

Una volta identificato l’allergene, si può dare inizio al trattamento: numerosi farmaci, come gli antistaminici, sono attualmente in grado di alleviare i sintomi più fastidiosi e ridurre l’infiammazione, ma solo la desensibilizzazione, chiamata anche immunoterapia allergenica, permette di sconfiggere la rinite allergica. Di cosa si tratta? La sensibilizzazione consiste nell’abituare progressivamente l’organismo all’allergene incriminato, con lo scopo di sviluppare gradualmente una tolleranza immunologica. Le iniezioni effettuate dall’allergologo sono state a lungo la via di somministrazione standard, ma oggi si ricorre con sempre maggiore frequenza alla desensibilizzazione per via sublinguale (gocce o compresse sotto la lingua). L’immunoterapia si basa quindi sull’assunzione quotidiana per via orale dell’allergene, a casa propria: è un progresso di grande portata per i bambini. I vantaggi di questo trattamento, che dura 3-5 anni, sono innegabili: a poco a poco i sintomi diminuiscono per poi scomparire totalmente, e la qualità della vita risulta notevolmente migliorata. Al di là dell’aspetto curativo, tuttavia, l’immunoterapia ha anche effetti preventivi: può infatti evitare la comparsa di altre allergia e previene l’evoluzione della rinite in asma allergico. Per i bambini, iniziare questo tipo di trattamento non è solo una questione di benessere: si tratta di giocare d’anticipo contro gravi problemi di salute.

Aude Maréchaud

*ERASM - Indagine sulla rinite allergica stagionale in Medicina Generale, P. Demoly, F.-A. Allaert, M. Lecasble, PRAGMA, in Allergy Volume 57, Saggio 6 pag. 546

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26/06/2013

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