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Allergia: generalità

Allergie: chi ne soffre e chi non le conosce. Per saperne di più su una risposta difensiva da non sottovalutare del sistema immunitario.

Allergia
© Getty Images

Che cos'è l'allergia?

È la manifestazione clinica di uno stato di abnorme sensibilità (atopia) a una o più sostanze che, per gli individui dotati di capacità reattiva normale, non presentano alcuna azione irritante o stimolante. È quindi una risposta difensiva esagerata del sistema immunitario nei confronti di sostanze di per sé innocue.

Allergia: da che cosa può essere provocata?

Quasi tutto ciò che tocchiamo, inghiottiamo o respiriamo può provocare una reazione allergica in soggetti predisposti. Le sostanze che danno luogo ad allergie vengono definite "allergeni" e sono centinaia.

Quali sostanze agiscono con maggiore frequenza da allergeni?

Pollini di piante arbustive, erbacee o cereali, spore di muffe, acari della polvere, peli di animali, determinati alimenti, medicinali e sieri, coloranti, cosmetici, detersivi, prodotti chimici, veleni d'insetti ecc.

Come si sviluppano le malattie allergiche?

Allorché una o più di queste sostanze allergizzanti penetra nell'organismo (per esempio attraverso le vie respiratorie o il tubo digerente), agisce da "antigene": ossia stimola l'organismo stesso a produrre anticorpi. In soggetti particolarmente predisposti, l'organismo reagisce producendo in grande quantità, a opera di alcuni tipi di linfociti, una classe particolare di anticorpi, detta IgE (immunoglobuline E), che si legano alla superficie dei mastociti (cellule presenti nei diversi tessuti, ripiene di granuli). Quando il soggetto torna a contatto con il medesimo antigene, le IgE così legate stimolano la degranulazione dei mastociti. In tal modo si liberano numerose sostanze tra cui istamina, serotonina, leucotrieni, prostaglandine e chinine, responsabili delle manifestazioni cliniche dell'allergia. Nel controllo della risposta del sistema immunitario è significativo il ruolo, come mediatori di comunicazione tra le cellule coinvolte, di molte citochine, sostanze prodotte in particolare dai linfociti T. Non sempre, tuttavia, i meccanismi allergici hanno bisogno delle IgE per degranulare i mastociti.

In che modo si manifestano le reazioni allergiche?

Le manifestazioni più frequenti sono: sternuti, naso chiuso, occhi arrossati, lacrimazione, respirazione affannosa e difficile, prurito, gonfiori ed eruzioni cutanee. È noto inoltre che reazioni allergiche possono manifestarsi anche con vomito, diarrea, spasmi addominali, mal di testa e altri sintomi.

Le reazioni allergiche possono essere pericolose?

Sì; un raffreddore da fieno (rinite stagionale) non curato può essere il punto di partenza di un asma o di una sinusite. Se non viene debellato, l'asma a sua volta può portare a inabilità al lavoro e preparare la via ad altre gravi patologie dell'apparato respiratorio. Inoltre, anche se raramente, la reazione allergica può coinvolgere tutto l'organismo, dando luogo allo shock anafilattico.

Le malattie allergiche possono risultare letali?

Queste malattie non hanno quasi mai un decorso letale, ma anche in forma mite risultano fastidiose e spiacevoli. Solo nel caso di shock anafilattico o di edema della glottide può aversi, anche se in singoli casi, esito letale.

1 Allergia - continua ►

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04/05/2010

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