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10 domande sulla desensibilizzazione allergica

Acari, pollini, gatti… rendono la vita dura a molti di noi. Le allergie sono sempre più frequenti: nei prossimi anni riguarderanno la metà della popolazione mondiale. Dobbiamo rassegnarci a vivere con i nostri peggior nemici oppure possiamo dar loro battaglia una volta per tutte? C’è una cura che si è dimostrata efficace: la desensibilizzazione. Chiarimenti con il dottor Pierrick Hordé, allergologo e autore dell’opera "100 luoghi comuni sull’asma e sulle allergie".

La desensibilizzazione e le allergie
© Getty Images

Doctissimo: A chi si rivolge la desensibilizzazione?

Dottor Pierrick Hordé: non è semplice rispondere a questa domanda perché non tutti gli allergeni possono essere oggetto di una desensibilizzazione. Questo trattamento si rivolge infatti principalmente alle persone allergiche ai pollini, agli acari o ai veleni di imenotteri, cioè alle punture di vespe o api… Per questo tipo di allergeni si ottengono ottimi risultati. Si possono desensibilizzare anche le persone allergiche ai gatti e ai cani, e anche quelle allergiche alle muffe, ma con una minore efficacia.

Doctissimo: Lei parla di ottimi risultati per i pollini…

Dottor Pierrick Hordé: Effettivamente per i pollini, come per gli acari, i risultati si attestano nell’ordine del 70%. Con i veleni di imenotteri si ottengono cifre superiori al 90%. Questi risultati sono d’altronde oggetto di pubblicazioni scientifiche confermate, e questi dati sono riconosciuti da tutti. Gli studi internazionali sono numerosi e tale trattamento riceve oggi un vero e proprio consenso. Ricordiamo del resto che la desensibilizzazione è raccomandata dall’OMS, rientra nelle cure di fondo dell’allergia ed è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale.

Doctissimo: Quali sono i criteri di scelta per intraprendere questo tipo di trattamento?

Dottor Pierrick HordéQueste cure sono indicate principalmente per quei pazienti che presentano un fastidio permanente con tendenza ad aggravarsi, oppure quando c’è il rischio di comparsa dell’asma. Analogamente, lo si proporrà ai pazienti che non riescono più a tenere sotto controllo la loro allergia e devono far ricorso a trattamenti farmacologici sempre più potenti. Inoltre c’è l’azione preventiva della desensibilizzazione che consente di evitare l’aggravamento della malattia sia negli adulti che nei bambini, impedendo soprattutto che evolva in asma. Come si può capire, quindi, esiste un’azione curativa e preventiva.

Doctissimo: Quale via di somministrazione si preferisce oggi?

Dottor Pierrick Hordé: Io propongo tutte e due le vie di somministrazione, per iniezione o per via sublinguale. I pazienti, però, oggi preferiscono quest’ultima. Se si segue la cura alla lettera, l’efficacia è uguale a quella delle iniezioni. In quindici giorni consente di arrivare alla dose ottimale tollerata dal paziente. Tuttavia non tutti gli allergeni esistono sotto forma sublinguale, è il caso dei veleni di api e vespe la cui desensibilizzazione si effettua solo per via sottocutanea. Questo trattamento si esegue in ambito ospedaliero e richiede al massimo quattro giornate, a seconda del protocollo utilizzato. Si tratta dei protocolli ultra-rush e rush. Ogni mezz’ora, oppure ogni ora, si somministrano dosi sempre più forti per raggiungere la dose massima protettrice nel giro di una giornata. Questo trattamento richiede una sorveglianza molto stretta. In seguito, ogni mese per vari anni (da 3 a 5 anni), il paziente deve far eseguire a un medico le iniezioni di “mantenimento”. Bisogna tener presente che la desensibilizzazione è una cura che bisogna seguire alla lettera, e medico e paziente devono incontrarsi regolarmente. Questo è un punto fondamentale, altrimenti vi è un grande rischio di abbandono. Peraltro, ciò permette di controllare anche la funzione respiratoria e di seguire lo stato di salute del malato.

Doctissimo: A partire da quando si può giudicare l’efficacia del trattamento?

Dottor Pierrick Hordé: L’effetto clinico è il miglior indicatore. Un trattamento è efficace se i pazienti soffrono meno, provano minor fastidio, assumono meno farmaci e se non appare l’asma. Lo si può valutare dopo una stagione di pollini, talvolta dopo due, per gli acari dopo sei mesi/un anno. I pazienti la cui qualità della vita era fortemente compromessa dalla malattia, riprendono una vita normale. Se dopo questo periodo di tempo non si riscontra alcun effetto, per quanto mi riguarda, interrompo la desensibilizzazione. Eseguo quindi nuovamente i test, cerco di scoprire il motivo per cui il trattamento non funziona, controllo che non siano comparsi altri allergeni. Ma non ci si ostina più come in passato. Bisogna ammettere che, come per ogni cura, non si ottiene il 100% di successi.

Doctissimo: Cosa può dirci sulle principali controindicazioni e sugli eventuali effetti secondari?

Dottor Pierrick Hordé: Per quanto riguarda gli effetti secondari, si possono osservare reazioni locali sul punto di iniezione e più raramente reazioni sintomatiche più violente. Ecco perché il paziente deve restare per circa 20-30 minuti sotto osservazione. La somministrazione per via sublinguale mette invece al riparo da qualsiasi reazione grave o violenta, il paziente potrebbe sentire al massimo qualche pizzicore sotto la lingua.

Doctissimo: Il consenso medico sulla desensibilizzazione è relativamente recente?

Dottor Pierrick Hordé: Oggi questi trattamenti sono ben inquadrati e molto più rigorosi. Anche i prodotti sono sempre più efficaci e di qualità, più puri, più standardizzati. Le indicazioni delle persone che possono essere desensibilizzate sono sempre più chiare. Di certo vent’anni fa questa cura veniva proposta a un numero troppo alto di pazienti che non potevano essere desensibilizzati, o la cui allergia non rispondeva alla desensibilizzazione, per esempio persone allergiche a troppe sostanze. Oggi non si inizia una desensibilizzazione in quei pazienti che non corrispondono alle giuste indicazioni o che non sono in grado di seguire una cura regolare, per i quali il trattamento sarebbe destinato a fallire.

Intervista a cura di Valérie Brouchoud

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10/06/2013

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