(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Che si riesca o meno a far arrivare a
150 anni, come chiesto dal premier a Don Verze', forse e' al di
la' delle possibilita' degli scienziati, di sicuro la caccia ai
geni della lunga vita e a come sfruttarli e' aperta in tutto il
mondo. In realta' anche lo stesso sacerdote ha un po'
ridimensionato la cifra, ma si e' detto sicuro di poter arrivare
almeno a 120 grazie alle ricerche.
Per riuscire a raggiungere questo traguardo il fondatore della
clinica San Raffaele di Milano ha pronto il progetto 'Quo
Vadis', una struttura in via di costruzione nel Comune di
Lavagno (Verona) che sara' specializzata nel combattere gli
effetti dell'invecchiamento. La struttura dovrebbe sorgere su
un'area di 500mila metri quadri e avra' un costo finale di 150
milioni di euro. Come ha affermato lo stesso don Verze' e' tutto
pronto, ma mancano i finanziamenti, che il sacerdote si e'
comunque detto sicuro di trovare.
Nonostante gli entusiasmi e gli articoli scientifici che si
susseguono sull'argomento, l'ultimo due settimane fa su Science,
gli esperti pero' avvertono: si e' ancora all'inizio, e ci
vorranno parecchi anni prima di poter sfruttare le scoperte.
''Anche le ricerche piu' recenti non hanno individuato singoli
geni, ma zone del Dna - avverte Ariela Benigni che dirige il
Dipartimento di Medicina Molecolare del Mario Negri di Bergamo -
c'e' ancora molto da fare. I singoli geni verranno trovati nei
prossimi anni, ma poi bisognera' studiare farmaci in grado di
modularne l'espressione, soprattutto in chi non li ha, che
andranno poi testati. Non credo si arrivera' a risultati
concreti prima di 10 anni, e anche dire quanti anni si
potrebbero guadagnare e' molto difficile''.
E' d'accordo anche Daniele Bano, che lavora al German Center
for Neurodegenerative Diseases di Bonn proprio alla ricerca di
geni che ritardino l'insorgenza delle malattie tipiche dell'
anziano, come l'Alzheimer e il Parkinson: ''Che ci sia una
componente genetica dell'invecchiamento ormai e' assodato -
spiega a margine della Conferenza sulle neuroscienze organizzata
dal Cnr di Roma in onore di Rita Levi Montalcini - una volta
identificati i geni si possono sviluppare farmaci che li
potenzino, ma e' un lavoro che richiedera' ancora molti anni''.
Chi invece non sembra aver bisogno di nessun elisir di lunga
vita e' proprio la scienziata premio Nobel, che proprio oggi ha
fatto per la prima volta la sua comparsa in pubblico, dopo la
frattura del femore lo scorso 25 febbraio, alla conferenza in
suo onore: ''Sto benissimo di salute fisica e morale nonostante
l'eta' - ha affermato Montalcini, che ha 101 anni - e non ho mai
potuto lavorare con cosi' tanto entusiasmo come in quest'ultimo
periodo della mia vita''. La scienziata pero' ha sempre
affermato di non avere un segreto per la propria longevita'.
(ANSA).
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(ANSA) - ROMA, 8 LUG - Le proteine che, se alterate, sono
responsabili della malattia della mucca pazza, in condizioni
normali svolgono una funzione fondamentale: non soltanto aiutano
il cervello a svilupparsi, ma fanno scattare i meccanismi che
permettono di reagire ai pericoli e allo stress. La scoperta,
italiana, si e' conquistata la copertina del Journal of
Comparative Neurology.
Si deve ai prioni se tutti gli animali, dai piu' semplici
all'uomo, riescono ad avere l'attenzione necessaria per
riconoscere una minaccia e sotto questo punto di vista queste
proteine possono essere considerare dei veri e propri
''guardiani delle specie'', osserva il neurobiologo Giuseppe
Legname, della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
(Sissa) di Trieste, che ha coordinato la ricerca.
Studiando lo sviluppo del sistema nervoso centrale nei topi,
i ricercatori hanno scoperto che i prioni sono piu' attivi nelle
regioni del cervello che integrano i segnali legati a stress,
pericolo e paura. Quindi hanno osservato che, una volta
eliminati i prioni, i topi diventano incapaci di reagire ai
segnali di pericolo.(ANSA).
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(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Invecchiamento, malattia e stile di
vita sono tre aspetti fortemente correlati per l'invecchiamento
vascolare e l'attivita' fisica gioca un ruolo importante in
questa relazione. E' quanto emerso dall'incontro organizzato
dall'INRCA con Edward Lattaka, responsabile del laboratorio di
scienze cardiovascolari del National Instistute on Aging, uno
degli istituti di ricerca dell'National Institute of Health
americano.
''L'invecchiamento della popolazione e' un imperativo che non
e' possibile ignorare - ha affermato Lattaka - l'aspettativa di
vita crescera' ulteriormente nei prossimi duecento anni''.
Nella stretta correlazione individuata da Lattaka tra
invecchiamento e malattia, una delle strategie per ritardare
l'invecchiamento vascolare, che si caratterizza per le
modificazioni strutturali delle pareti arteriose, consiste
nell'agire sullo stile di vita ed in particolare sull'attivita'
fisica.
Alcuni studi condotti dal laboratorio di Lattaka hanno
mostrato che i sintomi dell'invecchiamento vascolare, tra cui
l'aumento della pressione sanguigna sono piu' evidenti nelle
persone anziane che hanno condotto una vita sedentaria, rispetto
a coloro che hanno praticato un'attivita' fisica.
''Il futuro e' la prevenzione - ha aggiunto - perche' la
relazione tra invecchiamento e malattia e' importante ma non e'
inevitabile''. (ANSA)
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(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Guido Rasi, direttore generale
dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), e' stato nominato per
far parte del network che riunisce i 44 capi delle autorita'
nazionali responsabili della regolamentazione dei medicinali per
uso umano e veterinario in tutta l'area economica europea. Lo
annuncia un comunicato dell'Aifa.
Il gruppo, alla cui presidenza attualmente c'e' il Belgio con
Xavier De Cuyper, spiega Aifa, opera per promuovere un
''efficace ed efficiente'' sistema europeo di regolamentazione
dei farmaci e, a tal fine, coopera con l'Agenzia europea dei
medicinali (Ema) e la Commissione europea nell'ambito
dell'European medicines regulatory network, con il supporto di
16 gruppi di lavoro.
In particolare, continua la nota, l'attivita' e'
principalmente volta a dare supporto al sistema comunitario
tramite risorse professionali e scientifiche di alta qualita',
ad assicurare una leadership e una panoramica delle procedure di
mutuo riconoscimento all'interno del sistema europeo, a fornire
un sistema per comunicare le opinioni delle autorita' competenti
degli Stati membri alla Commissione e all'Ema. Il gruppo dei
capi agenzia, conclude Aifa, assume collettivamente la
responsabilita' per tutti gli ambiti regolatori e concentra il
suo impegno per assicurare sviluppo, coordinamento e coerenza
del sistema di regolamentazione europea dei medicinali.
(ANSA).
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(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Aumenta rispetto al passato la
percentuale di alimenti libera da pesticidi, e diminuisce quella
di prodotti contenenti residui oltre i limiti massimi
dell'Unione europea: nel 2008 il 62,1% del campione testato e'
risultato privo di pesticidi e il 3,5% fuori dalla soglia
massima residuale ammessa dall'Unione europea, contro il 58% e
il 4,2% del 2007.
E' il quadro che emerge dal report annuale dell'Autorita'
europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che fa il punto
della situazione su pesticidi e alimenti dell'Unione europea nel
2008 e valuta l'esposizione dei consumatori europei ai residui
assunti con la dieta.
Dal report e' emerso che, degli oltre 70mila campioni
analizzati di circa 200 generi alimentari, il 96,5% dei prodotti
contiene residui di pesticidi nella norma, e la maggior parte
di alimenti con residui fuori dai limiti (7,6% dei casi) sono
prodotti importati da Paesi fuori dall'Unione europea.
Per quanto riguarda gli alimenti per bambini, dei 2.062
campioni testati in 76 sono risultate tracce di pesticidi,
mentre il limite legale e' stato superato solo in 4 casi (0,2%),
sebbene per questi prodotti la legislazione europea sia ancora
piu' severa non permettendo piu' di 0,01mg/kg di ciascun singolo
residuo di pesticida.
Nei prodotti organici, invece, per la cui produzione la
legislazione europea permette un numero limitato di pesticidi, i
limiti massimi sono stati superati solo nello 0,9% dei casi e
per questi prodotti non ci sono specifiche particolari, per cui
si applicano gli stessi limiti dei prodotti convenzionali.
Il report precisa infine che la presenza di pesticidi nei
cibi, e in molti casi anche il loro sovrappiu' rispetto ai
limiti massimi, non deve necessariamente destare preoccupazione
per la sicurezza alimentare. Per valutare meglio il rischio,
Efsa ha infatti suddiviso l'esposizione ai pesticidi in cronica
(ovvero a lungo termine) e in acuta (a breve termine). Da questo
scenario e' emerso che non vi sono stati rischi per la salute
dall'esposizione cronica, mentre quella acuta potrebbe
rappresentare un potenziale rischio solo in rari casi.
(ANSA).
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(ANSA) - ROMA, 13 LUG - Le Regioni che non seguiranno le
indicazioni delle linee guida sull'uso della pillola abortiva
RU486 ''se ne assumeranno la responsabilita'''. Lo ha affermato
il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, in occasione
dell'invio del testo delle linee guida alle Regioni.
Secondo il sottosegretario anche se le linee guida non sono
vincolanti per le Regioni bisogna tenere conto del parere dato
dall'allora ministro della Salute Sacconi all'Unione Europea:
''Il parere del ministro - ha affermato Roccella - era che il
farmaco venisse riconosciuto solo prevedendo il ricovero delle
pazienti per tutta la procedura. Se sul lungo periodo si vedra'
che questo criterio non e' applicato il governo ne dovra' tenere
conto. Noi ci siamo presi la nostra responsabilita' emanando le
linee guida - ha concluso Roccella - le Regioni si assumeranno
la loro''.
Le linee guida, che erano state presentate lo scorso 25
giugno e che sono state inviate ora alle Regioni, prevedono che
le pazienti rimangano ricoverate fino ''all'espulsione del
materiale abortivo'', e la firma da parte delle donne di un
consenso informato prima della procedura.(ANSA).
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(ANSA) - ROMA, 12 LUG - ''I risultati del Rapporto annuale
dell'Efsa dimostrano che i cittadini europei possono stare del
tutto tranquilli in tema di residui di agrofarmaci e che non vi
e' alcuna preoccupazione per la sicurezza alimentare''.
Lo afferma Marco Rosso, Direttore di Agrofarma, esprimendo
soddisfazione per gli ''ottimi risultati'' resi noti
dall'Autorita' europea per la sicurezza alimentare.
''Questi dati - afferma - sono il risultato dell'impegno
delle aziende produttrici di agrofarmaci e di tutta la filiera
agricola e smentiscono gli allarmismi pronunciati da Legambiente
nelle scorse settimane con il rapporto 'Pesticidi nel piatto',
in cui si paventavano pericoli per i consumatori italiani.
Questi risultati sono anche il frutto degli investimenti in R&S
delle aziende del settore degli agrofarmaci, che ogni anno
investono 48 mln di euro pari al 6% del proprio fatturato
annuale per realizzare prodotti ancora piu' sicuri e
sostenibili''. (ANSA).
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(ANSA) - ROMA, 12 LUG - ''I tagli di Tremonti nella manovra
mettono a rischio il Centro nazionale trapianti e il Centro
nazionale sangue che sono due poli di eccellenza italiani,
mentre il ministro alla Salute, Fazio, rimane in silenzio''.
Lo denuncia Donata Lenzi, della presidenza del gruppo Pd alla
Camera, sottolineando che ''a causa di questa riduzione di
fondi, le due strutture si vedranno costrette a ridurre il
personale a contratto che e' la meta' di tutto il personale. E
questo avviene nel momento in cui la normativa europea
obblighera' gli Stati membri ad ulteriori impegni in questo
settore. Ma lo sa il ministro - si domanda Lenzi - che
acquistare sangue e organi dall'estero e' piu' dispendioso e
rischioso e che in Italia le persone che aspettano un trapianto
sono 9500? Torni dunque su i suoi passi finche' e' in tempo''.
(ANSA).
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(ANSA) - ROMA, 12 LUG - La tecnologia medica oggi e' fondamentale nell'erogazione di qualunque prestazione sanitaria e, dunque, ''e' indispensabile superare l'idea che i dispositivi medici siano un costo eccessivo per il sistema sanitario''. E' quanto sostiene Assobiomedica, che questa mattina ha organizzato un panel sull'evoluzione tecnologica in cardiologia, prima tappa di un percorso, ha spiegato Fernanda Gellona, Direttore Generale Assiobiomedica, che si pone ''l'obiettivo di far conoscere meglio il ruolo dei dispositivi medici''. Spesso tecnologie e innovazione ''sembrano percepite come una delle cause piu' importanti della crescita dei costi in sanita''', ha sottolineato il presidente di Assobiomedicali, Luigi Boggio, precisando che, al contrario, ''l'intero comparto dei dispositivi medici pesa meno del 6%, circa 6 miliardi, di quanto lo Stato spende per finanziare il Ssn, e circa 1/3 di quello che si spende annualmente per l'erogazione di farmaci''. Boggio ha anche aggiunto che lo scorso anno la spesa per dispositivi medici e' aumentata dell'1,7%, contro il 2,25% della spesa generale in sanita'. (ANSA).
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(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Verra' rilasciato a settembre il parere finale dell'Autorita' europea per la sicurezza alimentare (Efsa) sulla problematica del Bisfenolo A (BpA). Lo ha annunciato in una nota la Commissione dell'autorita' sulla BpA, che si e' riunita nei giorni scorsi per valutare gli effetti della sostanza in alcuni tipi di biberon e in altri contenitori per alimenti. In tutto sono stati acquisiti ben 800 studi, il cui esame continuera' per tutta l'estate, anche in teleconferenza, e le conclusioni sono previste appunto a settembre. In Europa solo la Danimarca ha eliminato questa sostanza per la fabbricazione dei biberon. A questo proposito, si legge in una nota sul sito dell'Efsa, la commissione ha analizzato anche lo studio sul quale si basa la decisione danese, concludendo pero' che al momento non ci sono prove sufficienti per modificare il limite di assunzione del BpA 0,05 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo, stabilito dall'Authority nel 2006. Anche per questo motivo il ministero italiano della Salute sollecita un pronunciamento europeo per avere una misura unitaria sull'argomento evitando eventuali allarmismi.(ANSA).
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