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Diabete: vivere come tutti gli altri

In Italia il diabete colpisce circa 3 milioni di persone. Si tratta di una malattia sempre più diffusa le cui complicanze possono essere irreversibili. Per limitare i rischi di cecità, nefropatia, amputazione, disturbi cardiaci, esiste un'unica soluzione: l'osservanza continua della terapia. A tale scopo, alcuni soggetti insulinodipendenti hanno optato per la pompa insulinica. Facciamo il punto su questo dispositivo sottovalutato, che permette di dimenticare la malattia nel proprio quotidiano.

Vivere bene il diabete
© Getty Images

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da una produzione di insulina assente o troppo scarsa da parte del pancreas. Questa carenza di insulina (ormone indispensabile affinché le cellule dell'organismo possano utilizzare lo zucchero) provoca un aumento della glicemia. Per compensare questo disequilibrio, esistono diversi trattamenti: gli antidiabetici orali in caso di scarsa produzione dell'ormone; le iniezioni di insulina o la pompa insulinica in caso di produzione assente. Quest'ultimo dispositivo, sempre più usato in Italia, presenta numerosi vantaggi. Per i pazienti, la pompa insulinica permette di ritornare a una vita normale. Vediamo insieme alcune testimonianze.

Il tempo delle iniezioni è solo un ricordo

Per limitare il rischio di complicazioni, è necessario controllare scrupolosamente il proprio diabete e seguirne con assiduità il trattamento; ciò implica la necessità da parte di diversi pazienti di praticare più iniezioni al giorno . "Vivevo malissimo, non accettavo la malattia", spiega Mario, diabetico da 23 anni. "Mi vedevo come un appestato: la parola diabete racchiude in sé la parola diavolo. Mi sentivo escluso e dissimulavo l'esistenza della mia malattia. Mi nascondevo per farmi le iniezioni ma non è una situazione facile da gestire, soprattutto nel luogo in cui si lavora. Quando ti vedono uscire con il kit per le iniezioni, la loro reazione è quella di ritrarsi".

Per Amedeo, anche lui diabetico da 9 anni, le iniezioni di insulina erano una vera costrizione. "Dovevo farmi 2 punture al giorno, poi sono dovuto passare a 3 e infine a 4, con tutte le difficoltà di un trattamento problematico. Ero frequentemente soggetto a ipoglicemie e iperglicemie. Non ne potevo più di questa malattia che mi costringeva a vivere una vita senza mai sgarrare".

Per questi due uomini, in rappresentanza dei pazienti che un giorno hanno deciso di optare per una pompa insulinica, la vita è finalmente cambiata. Le 100 - 150 punture di insulina al mese, per loro sono ormai un lontano ricordo: oggi devono semplicemente cambiare ogni 3 giorni il catetere della pompa. Questo dispositivo, che simula al meglio il funzionamento del pancreas, consente di erogare continuativamente l'insulina con pochissime variazioni e di programmare la dose di insulina da liberare a ogni pasto. Inoltre, la pompa consente di regolare la quantità di insulina alle proprie attività.

Pratica, la pompa offre una grandissima libertà in confronto ai trattamenti tradizionali tramite iniezioni. Dovere affrontare l'imprevisto non è più un'angoscia e la vita risulta più semplice.

Liberarsi del peso psicologico della malattia

Al di là della gestione limitante del trattamento, il diabete è una malattia difficile da vivere e da accettare. La pompa insulinica è a volte l'unico modo per accettare questa malattia per alcuni insopportabile. "Per me la pompa non era un "obbligo" dal punto di vista medico," spiega una fedele visitatrice del forum del sito Doctissimo, "ma rispondeva a un desiderio di libertà. Adesso dico, con una certa obiettività, che dal mese di aprile vivo semplicemente, ho accettato questa malattia che non sopportavo, vivo e finalmente sono felice". Mario non la contraddice, per lui la pompa è realmente sinonimo di rinascita: "Ho finalmente accettato di essere diabetico, posso vivere come tutti gli altri e ormai sono felice. Basta con le ipoglicemie e con il bisogno di nascondermi, ho ripreso lo sport che non osavo più praticare, ho riallacciato il dialogo con i miei colleghi di lavoro e amici: grazie alla pompa, il diabete si è adattato a me e non il contrario".

Martina, sotto pompa insulinica da 4 anni, è anche lei consapevole del fatto che questo dispositivo le permette di vivere appieno la sua vita.

Il lavoro, le responsabilità, gli amici, la famiglia… tanti pazienti riscoprono ciò che avevano dimenticato, le attività sopra cui avevano messo una croce. La pompa insulinica permette loro di integrarsi senza riserve, senza timore di guardare gli altri, in breve, di non subire più la loro malattia.

Decidere di passare da un trattamento "classico", tramite punture, all'uso di una pompa insulinica è un passo che richiede a volte del tempo, dato che ai pazienti mancano fortemente le informazioni. Non esitare a porre al tuo diabetologo tutte le domande che ti preoccupano. Rivolgiti anche ai pazienti. Riuniti o meno in associazioni, loro conoscono meglio di chiunque altro la malattia da cui sono affetti. Solo i soli a descrivere con precisione il modo in cui la pompa insulinica può cambiare la vita

Aude Maréchaud

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17/12/2012

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