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La telemedicina in aiuto dei diabetici

Negli ultimi anni i dispositivi di telemedicina dedicati al diabete si sono sviluppati con l'obiettivo di aiutare il paziente diabetico a verificare meglio la propria glicemia, ma soprattutto essi permettono al medico di garantire un controllo a distanza.

La telemedicina per il diabete
© Getty Images

Già a disposizione dei pazienti che desiderano partecipare agli studi in corso, questi sistemi dovrebbero diffondersi negli anni a venire, a condizione che l'assicurazione malattia accetti il loro utilizzo.

Diabeo®, uno strumento moderno e intelligente

Il trattamento del diabete di tipo 1 (insulinodipendente) obbliga i pazienti a tenere regolarmente sotto controllo la loro glicemia (prima e dopo i pasti, dopo uno sforzo fisico, la mattina a digiuno, ecc.) e a recarsi dal medico per riadattare la cura. Problema: le visite hanno una cadenza semestrale, il che complica notevolmente l'analisi, a posteriori, delle razioni alimentari, dell'attività fisica e di tutti i parametri che hanno potuto influire sulla glicemia dei pazienti nel corso di un periodo tanto lungo. Risultato: sono pochissimi i malati che gestiscono correttamente le loro dosi di insulina…

In Francia si sta diffondendo un'alternativa moderna al tradizionale taccuino cartaceo di autosorveglianza dei diabetici, il software Diabeo® rende queste difficoltà meno limitanti, ma soprattutto offre una reattività senza precedenti: i dati raccolti dal malato durante l'intero arco della giornata vengono immediatamente trasmessi, tramite un server web, al software Diabeo® che, in risposta e in base alle raccomandazioni stabilite in precedenza dal medico, invia sullo smartphone del paziente un messaggio contenente le indicazioni circa il dosaggio dell'insulina in caso di anomalia.

Premiato con il massimo riconoscimento nel campo dell'innovazione, conferitogli da Syntec Informatique e Orange Business Services, questo dispositivo di telemedicina è stato creato da esperti clinici e specialisti dell'informatica medica. È l'oggetto dello studio Télédiab 1. Lanciato in Francia nel giugno 2010 in 17 centri ospedalieri per pazienti affetti da un diabete di tipo 1 cronico male equilibrato, ha l'obiettivo di valutare l'efficacia della visita a distanza sul controllo della glicemia e dell'emoglobina glicata, nonché di misurare il tempo risparmiato grazie a questo sistema, sia per il medico che per il paziente.

Telemedicina e diabete: risultati significativi

In occasione della sua presentazione al congresso della Société francophone du diabète (SFD, Società Francofona del Diabete), tenutosi a Ginevra dal 22 al 25 marzo 2011, il Dr. Guillaume Charpentier, primario del reparto di diabetologia presso il centro ospedaliero di Corbeil-Essonnes (dove è stato condotto lo studio Télédiab 1), ha affermato che i risultati medici erano notevoli: "Abbiamo osservato un miglioramento dell'emoglobina glicata pari allo 0,9%", dato che può tradursi in una riduzione del 39% del rischio di progressione di una retinopatia e del 25% del rischio di insorgenza di una microalbuminuria. Secondo il diabetologo, questi buoni risultati sono dovuti a un miglioramento della motivazione dei pazienti, e quindi del rispetto del trattamento. Del resto, un'indagine sulla soddisfazione ha dimostrato che i ¾ dei pazienti che avevano provato il dispositivo erano favorevoli ad adottarlo.

Lo specialista ha tra l'altro esaltato il fatto che il sistema permetteva un'analisi della qualità del controllo medico in tempo reale, senza tuttavia escludere gli scambi tra il professionista della salute e il malato, ove necessari. Il personale medico ha, infatti, un accesso costante ai dati contenuti sul server e può in qualunque momento contattare il paziente per proporgli un consulto telefonico al fine di comprendere l'anomalia osservata e riadattare il trattamento.

Un risparmio di tempo per i pazienti diabetici

Per quanto concerne i risultati economici, la fase 2 dello studio Télédiab deve definirli meglio. Si trova attualmente nella fase di reclutamento, che terminerà alla fine del 2011. Ma il Dr. Charpentier ha precisato che già fin d'ora sembra che l'utilizzo del software abbia comportato una riduzione notevole del numero di giorni di sospensione del lavoro e del numero di consulti annuali. Parallelamente, il test TéléSAGE sarà condotto su oltre 600 pazienti diabetici per confermare i vantaggi medici ed economici del software. Più precisamente, dovrà basarsi sull'interesse di affidare l'iniziazione e il controllo medico, ovvero i consulti telefonici, a infermieri specializzati.

MEOS, una piattaforma di scambio

Un altro sistema, altamente diffuso oltralpe, è la piattaforma MEOS, compatibile con tutti i lettori della glicemia. Destinata a migliorare la cura e il controllo medico regolare dei pazienti diabetici di tipo 1, non offre la risposta in tempo reale di Diabeo®, ma si presenta perlopiù come un sistema di scambio e di comunicazione con il personale medico.

In questo caso, il paziente inserisce tutta una serie di dati in un lettore scaricabile su Internet: la sua ultima glicemia, la sua ultima emoglobina glicata, le dosi di insulina che ha assunto, il suo diario alimentare, ecc. Le sue glicemie gli vengono presentate sotto forma di grafici, per ogni momento chiave della giornata. Il lettore propone anche un servizio di posta elettronica sicuro per facilitare gli scambi tra il paziente e il suo medico (richiesta di appuntamento, di rinnovo della prescrizione, ecc.). Da parte sua, il medico può stabilire i parametri delle soglie di allerta per ciascuno dei suoi pazienti diabetici. Nella sua casella di posta arriverà un'e-mail non appena il paziente provvederà all'invio dei propri dati.

In Francia è poi previsto l'avvio di uno studio multicentrico, finanziato dalla SFD, su 700 pazienti che si porrà l'obiettivo di valutare se i valori biologici e glicemici sono perlomeno equivalenti a quelli osservati durante un controllo tradizionale.

Nel mondo esistono altri portali simili: l'americano Mycare team (a proposito del quale, nel 2005, uno studio ha dimostrato che si traduceva in un miglioramento della glicemia, tanto più considerevole quanto più i pazienti facevano uso della piattaforma) o ancora il portale svedese DiaSend.com.

Nessuna "disumanizzazione" del rapporto medico-paziente

Per quanto siano efficienti, questi dispositivi di ausilio al controllo della glicemia e al follow-up non escludono il consulto medico. "La cadenza di una visita annuale faccia a faccia è imprescindibile. Ma, per i pazienti ben equilibrati, così come per i pazienti che ne avessero bisogno più frequentemente, la cadenza è da definire", sostiene il Prof. Benhamou. Questi assicura che non vi è alcun rischio di "disumanizzare" i rapporti tra personale medico e paziente, anzi considera la telemedicina "un mezzo per sgravare i medici dai compiti dispendiosi in termini di tempo che sottraggono al rapporto stesso".

Amélie Pelletier

Fonti

Congresso della SFD, Ginevra.

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17/12/2012

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