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Come scegliere il proprio lettore di glicemia?

La misurazione del livello di glucosio nel sangue fa parte della vita quotidiana dei pazienti diabetici. Ripetuto più volte al giorno, questo gesto permette di gestire meglio la malattia. Per ridurre al minimo i vincoli legati all'autocontrollo, i lettori di glicemia diventano sempre più pratici. Con i nostri consigli, scegli quello più adatto a te!

Il lettore di glicemia
© Getty Images

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, sono 180 milioni le persone colpite da diabete nel mondo e questa cifra è destinata a raddoppiare da qui al 2030! Neppure l'Italia viene risparmiata, con i suoi quasi 3 milioni di malati. Di fronte a questa malattia cronica, il paziente ha spesso un ruolo principale nel contesto del proprio trattamento (controlla autonomamente il proprio livello di zuccheri nel sangue). Una forma di autocontrollo che a lungo termine viene percepita come un ulteriore vincolo per il malato. Ma oggi alcuni lettori di glicemia di nuova generazione semplificano la vita dei diabetici. A patto di scegliere quello giusto!

Il vantaggio del controllo glicemico

L'autocontrollo glicemico è comparso negli anni Settanta. Per il paziente diabetico consiste nel misurarsi autonomamente il livello degli zuccheri nel sangue, con l'ausilio di un dispositivo denominato lettore di glicemia. Si tratta di un elemento centrale dell'educazione terapeutica e, quindi, della cura delle persone diabetiche.
Per i diabetici di tipo 1, questi risultati sono importantissimi perché permetteranno di adattare o regolare il trattamento tramite insulina. Nei diabetici di tipo 2, tale controllo della glicemia viene raccomandato anche ai pazienti per i quali si prevede l'introduzione dell'insulina a breve o a medio termine.
Indispensabile per il trattamento del diabete, l'autocontrollo glicemico è talvolta percepito come una limitazione o un fattore d'angoscia, invece che come uno strumento per vivere meglio con il proprio diabete. Purché si possano utilizzare lettori di glicemia affidabili e semplici, abbinati a un dispositivo di puntura molto delicato.

Come funziona questa analisi?

È il sangue depositato sulla striscia reattiva a scatenare una reazione chimica proporzionata alla quantità di zucchero rilevata. Attenzione: su alcuni lettori questo valore può essere visualizzato in 2 unità di misura diverse. In tal caso, scegli quella indicata dal tuo medico e, soprattutto, non cambiarla una volta iniziato il trattamento. Per effettuare l'analisi, non bastano il lettore e la striscia, ma bisogna associarli a un dispositivo di puntura che utilizza delle lancette. Ogni marca di lettore e ogni dispositivo di puntura è compatibile con un dato tipo di ricambi.

I lettori di glicemia di nuova generazione

Oltre agli sforzi operati nell'ambito dell'educazione terapeutica del paziente, nei lettori di glicemia confluiscono i progressi tecnologici realizzati in questo campo. Nel 1974, il primo lettore di glicemia pesava quasi 1 kg, mentre il primo lettore "portatile" risale al 1981, ma richiedeva una quantità di sangue considerevole (una "grossa" goccia di 15-20 microlitri) e un tempo di attesa di diversi minuti per verificare il risultato. Oggigiorno, i lettori sono più piccoli, più maneggevoli, facili da trasportare e più rapidi. Prima di acquistare un lettore di glicemia è bene prendere in considerazione alcuni dei seguenti elementi:

   Il confort: i lettori più recenti richiedono quantità di sangue sempre minori, permettendo di pungersi in modo molto delicato a seconda dei modelli dei dispositivi di puntura. Dovrai inoltre assicurarti che la regolazione del dispositivo non sia troppo complicata;
   La rapidità e la precisione: è necessario considerare anche del tempo di lettura della glicemia, in quanto è meno vincolante aspettare alcuni secondi piuttosto che diversi minuti... Ricorda di informarti sul livello di precisione del dispositivo. Alcuni modelli sono in grado di segnalare se il volume di sangue è insufficiente, di considerare i fattori esterni, come l'umidità, la temperatura o il tasso di ematocrito (percentuale di globuli rossi, un indice importante per poter seguire l'andamento della glicemia durante una gravidanza), e addirittura di riconoscere le strisce scadute per impedirne l'utilizzo;
   L'ergonomia: i modelli di piccole dimensioni sono maneggevoli. Il loro look può attirare i pazienti giovani, nei quali il controllo della glicemia a volte è vissuto male. Dal lato pratico, se hai difficoltà a leggere i caratteri minuti, verifica le dimensioni del display;
   La navigazione: alcuni apparecchi elettronici permettono di navigare facilmente tra le analisi recenti o datate. Ricorda di informarti sulla compatibilità del dispositivo con un computer, se desideri tenere un diario elettronico dei tuoi dati. Sono tanti i trucchi che puoi utilizzare per seguire meglio e adeguare il trattamento.

In ogni caso, il lettore deve corrispondere alle tue aspettative. Non esiste una buona scelta in termini assoluti, perché le esigenze e gli utilizzi variano da una persona all'altra. Crea un elenco di ciò che ritieni importante e consultati con il tuo medico e con il farmacista per scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze. Ad ogni modo, non esitare a rivolgere ai professionisti sanitari tutte le domande che ti vengono in mente. È fondamentale che tu conosca alla perfezione il tuo futuro lettore e il suo funzionamento.

Usare bene il proprio lettore

Dopodiché, è indispensabile utilizzare correttamente il lettore. Prima raccomandazione: controlla regolarmente che il lettore sia ben tarato e che i risultati visualizzati siano affidabili. A tale scopo puoi utilizzare le soluzioni di controllo fornite dai laboratori. Un'altra possibilità è usare delle strisce che consentano un controllo visivo del valore della glicemia attraverso la colorazione.
Verifica anche che le strisce non siano scadute, altrimenti rischierebbero di indurti in errore. Non devono essere umide e vanno conservate ad una temperatura accettabile.
Non disinfettarti la punta del dito e non toccare la striscia sulla parte reattiva, perché, anche in questo caso, il risultato potrebbe risultare alterato. Controlla periodicamente le batterie e la precisione del tuo dispositivo.

Se dovesse fare troppo caldo o troppo freddo, prendi alcune precauzioni. I reagenti e le strisce, infatti, non resistono al calore e al freddo eccessivi, ma neppure alle brusche variazioni di temperatura. Se devi trasportare questi reagenti, conservali nella loro confezione originale e opta per borse isotermiche senza aggiungere il ghiaccio.

Anne-Aurélie Epis de Fleurian e Luc Blanchot

Fonti:

  • Messaggio informativo rivolto ai pazienti che utilizzano i lettori di glicemia relativo alle unità di misura della glicemia capillare - AFSSAPS - maggio 2007
  • Tu e il controllo glicemico mediante un lettore di glicemia in caso di ondata di caldo e di freddo - AFSSAPS 2005
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17/12/2012

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