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L'insulina in spray: un'alternativa efficace alle iniezioni?

Presto le iniezioni di insulina potrebbero diventare solo un brutto ricordo. Ciò che fino a qualche tempo fa era solo un sogno, oggi diventerà presto realtà con l'avvento di un nuovo farmaco. Una prospettiva accolta con entusiasmo dai pazienti diabetici, ma con cautela dai medici.

L'insulina spray
© Getty Images

Le complicazioni legate ad un diabete trascurato o mal controllato vanno dalle malattie cardiovascolari all'insufficienza renale, passando addirittura per la cecità. Per evitarle, alcuni pazienti devono ricorrere a iniezioni di insulina sottopelle. Ma i diabetici potrebbero presto utilizzare l'insulina in spray. 

Un'idea troppo ardita?

L'insulina è un ormone secreto dal pancreas. La sua azione è indispensabile per l'utilizzo dello zucchero (glucosio) da parte delle cellule dell'organismo. Per i pazienti affetti da diabete di tipo 1, il ricorso all'insulina è a dir poco indispensabile. Nel caso del diabete di tipo 2, questo genere di trattamento è decisamente più raro. Da diversi anni, lo sviluppo dell'insulina ad azione prolungata, di siringhe monouso con aghi molto sottili o di iniettori a penna usa e getta o ricaricabili hanno consentito di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Nonostante gli innumerevoli progressi, questo metodo di somministrazione rimane ancora vincolante. Si è fatta quindi strada l'idea di somministrare l'insulina tramite aerosol. Tuttavia, la dose assorbita dai polmoni era fino a quel momento eccessivamente scarsa per dirsi efficace. Oggi, l'avvento di un nuovo sistema consente di aggirare l'ostacolo.

Un nuovo metodo di somministrazione

È difficile che molecole di grandi dimensioni come quelle dell'insulina possano essere somministrate per via orale. Vengono infatti distrutte prima di essere assimilate nel flusso sanguigno. Il metodo di somministrazione con aerosol presenta diversi vantaggi. L'insulina è presente nei polmoni sotto forma di milioni di piccole particelle e può raggiungere il flusso sanguigno. La prima nata di queste insuline è il risultato di un programma di sviluppo congiunto tra i laboratori Sanofi-Aventis e Pfizer. Exubera ®, il nome attribuito a questa insulina ad azione rapida, va inalata con l'ausilio di un dispositivo speciale che contiene una delle dosi in blister e un inalatore. Prima di iniziare a utilizzare il prodotto, il medico dovrà spiegare al paziente le modalità di utilizzo. Il curante stabilirà le dosi giornaliere e le ore per la somministrazione in funzione della risposta e delle necessità del paziente (ad esempio alimentazione, attività fisica e stile di vita). Exubera ® va somministrato 10 minuti prima dei pasti.

Autorizzato dall'Agenzia Europea per i medicinali (EMA) nel gennaio 2006, questo prodotto può trovare impiego nel trattamento del diabete di tipo 2 nell'adulto in cui il diabete non sia adeguatamente controllato mediante l'assunzione di antibiabetici orali. Exubera ® può anche essere utilizzato in alcuni soggetti adulti affetti da diabete mellito di tipo 1, per i quali il passaggio dalla somministrazione di un'insulina sottocutanea a quella inalata potrebbe rivelarsi vantaggioso, tenendo conto dei possibili rischi.

Indicazioni più severe

In occasione di svariati studi condotti sull'efficacia del farmaco, sono stati riscontrati effetti collaterali, di cui i più diffusi sono l'ipoglicemia (tasso basso di glucosio nel sangue) e tosse. Tuttavia, la modalità di somministrazione può causare problemi in alcuni pazienti, in particolare:

  • I fumatori devono aver smesso di fumare almeno 6 mesi prima dell'inizio del trattamento con Exubera ® e non riprendere, se non a rischio di cambiare la cura;
  • Per i pazienti che presentano una funzionalità polmonare scarsa o instabile come l'asma, l'enfisema o la bronchite cronica, non è consigliato l'utilizzo di Exubera ®;
  • Exubera ® non deve essere somministrato a soggetti che potrebbero dimostrare un'ipersensibilità (allergia) all'insulina umana o a uno degli altri ingredienti.

Infine, lo sviluppo di anticorpi anti-insulina (proteine prodotte in risposta al trattamento con Exubera ®) in alcuni pazienti richiede oggi un controllo particolare che il laboratorio farmaceutico si è impegnato a mettere in atto.

David Bême

Fonti:
Conferenza stampa del Leem (Associazione dei laboratori farmaceutici francesi - Les Entreprises du Médicament; LEEM) sulle ultime novità terapeutiche - 29/01/07
Scheda riepilogativa delle caratteristiche del prodotto - EMEA/H/C/588
Comunicato stampa di Pfizer - 26/01/06

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17/12/2012

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