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Come curare il diabete?

Il rigido controllo del livello di zuccheri nel sangue è il principio fondamentale del trattamento del diabete. Questa diventa la priorità nell'educazione del malato, che deve diventare, per così dire, medico di se stesso. La normalizzazione della glicemia si fonda su 4 principi: la dieta, l'esercizio fisico, l'iniezione di insulina e/o l'assunzione di antidiabetici per via orale e il controllo dei risultati ottenuti tramite il dosaggio della glicemia, effettuato più volte al giorno per il diabete di tipo 1.

Curare il diabete
© Getty Images

L'obiettivo del trattamento del diabete è duplice: prevenire l'insorgenza di complicanze acute e di complicanze degenerative a più lungo termine. 

Trattamento del diabete di tipo 2

Per questo diabete, prima di qualunque prescrizione di farmaci, è indispensabile perdere peso. È necessario adottare uno stile di vita più sano che contempli lo sport e un'alimentazione equilibrata. Vanno controllati il tipo di alimenti, l'orario dei pasti e la quantità degli apporti nutritivi.

Se ciò non basta a normalizzare la glicemia, vengono prescritti alcuni farmaci che aiutano l'organismo a produrre o ad assimilare l'insulina. Dopo 10 anni di evoluzione della malattia, i farmaci non sono più efficaci perché la secrezione di insulina tende a esaurirsi. Diventa allora necessario somministrare direttamente l'ormone.

Trattamento del diabete di tipo 1

Il diabetico insulinodipendente (diabete di tipo 1) deve assumersi la completa responsabilità della propria cura, con l'aiuto del diabetologo. Gli schemi terapeutici moderni prevedono un'iniezione di insulina prima di ogni pasto, adeguata alla dieta e al valore glicemico registrato in quel momento. Tra un pasto e l'altro e durante la notte, il fegato continua a produrre zucchero ed è necessario regolarlo con 1 o 2 iniezioni di insulina lenta (mattina e sera). Le iniezioni di insulina non vengono più effettuate con le siringhe, bensì con stilo iniettori molto più comodi. Gli aghi ultrasottili rendono le punture praticamente indolori. Se i risultati continuano a essere irregolari, anche se il diabetico "gestisce" correttamente la propria situazione, è allora consigliabile l'uso di una pompa insulinica portatile, che somministra l'ormone in modo continuativo. In certi casi di particolare complessità, è necessario ricorrere alle pompe impiantabili, che rilasciano l'insulina non più sottopelle, ma all'interno della cavità peritoneale.

I trapianti di pancreas o delle isole di Langerhans

L'unico vero trapianto nella pratica corrente è quello del pancreas, intervento molto pesante gravato da una certa percentuale di mortalità. Inoltre, nonostante le terapie antirigetto più accurate, il pancreas viene rigettato in più di un terzo dei casi entro i 5 anni… Poiché i farmaci antirigetto sono tossici, il trapianto del pancreas riguarda soltanto il diabete di tipo 1, che impone un altro trapianto vitale (essenzialmente il rene). Gli altri trapianti (come quello delle isole di Langerhans, che secernono l'insulina nel pancreas) sono ancora in fase di studio e non di applicazione.

Queste schede sono state realizzate dall'Association Française des Diabétiques (AFD, Associazione Francese dei Diabetici), il cui obiettivo è mettere in pratica ogni mezzo per aiutare, difendere e informare le persone diabetiche.

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17/12/2012

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