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Diabete: stop alle complicanze!

A lungo silenzioso, il diabete è la prima causa di cecità entro i 50 anni ed è responsabile di 10.000 amputazioni all'anno. Eppure, meno di 1 paziente su 2 si fa controllare regolarmente gli occhi, e meno di 1 su 5 i piedi… La stragrande maggioranza di questi problemi potrebbe tuttavia essere evitata grazie ad un controllo medico regolare.

Le complicanze del diabete
© Getty Images

"In Francia si contano più di 2 milioni di diabetici, di cui il 90% di tipo 2. E questo numero aumenta del 3% all'anno1,2", precisa il Prof. Didier Houssin, Direttore generale della Sanità francese. Il 90% dei diabetici è curato con farmaci. Ma il trattamento si basa anche sul depistage delle complicanze. Al fine di mobilitare professionisti e pazienti, le autorità sanitarie lanciano una nuova campagna d'informazione.

Mobilitazione contro le complicanze

Questa malattia è tutt'altro che innocua. Il diabete, infatti, è responsabile di quasi 10.000 decessi. "Silente per 10-15 anni, questa malattia non fa soffrire, ma attacca gli occhi, i nervi, i reni, le coronarie e le arterie degli arti inferiori", precisa il Prof. Slama, Presidente dell'Association de langue française pour l'étude du diabète et des maladies métaboliques (Alfediam, Associazione di lingua francese per lo studio del diabete e delle malattie metaboliche). L'intaccamento dei grossi vasi sanguigni aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, responsabili di 1 decesso su 2 tra i diabetici. L'intaccamento dei piccoli vasi sanguigni comporta danni a svariati organi, quali la retina, i reni e i nervi periferici.

Ogni anno, decine di migliaia di malati sono vittime di questi disturbi. Tuttavia, poiché questi danni non rappresentano una fatalità, possono essere evitati attraverso un controllo medico regolare. Per ricordarlo, le autorità sanitarie francesi e le associazioni si sono mobilitate. A tale proposito, è stata avviata una nuova campagna di prevenzione e di informazione organizzata mediante la divulgazione di una guida ideata per sensibilizzare il paziente diabetico di tipo 2. Questa guida è distribuita ai professionisti sanitari3 in formato CD-Rom, mentre locandine e brochure informative sono destinate agli studi medici e alle farmacie.

La prima causa di cecità per chi ha meno di 50 anni

Le lesioni della retina causate dal diabete possono rendere ciechi i pazienti. Il diabete è, infatti, la prima causa di cecità nelle persone al di sotto dei 50 anni. La prevenzione delle retinopatie diabetiche rientra fra le priorità della sanità pubblica. Il paziente si sottopone una volta all'anno a un esame del fondo oculare, che prevede la dilatazione della pupilla mediante la somministrazione nell'occhio di apposite gocce. Problema: secondo quanto emerso dal sondaggio francese Entred3, condotto a livello nazionale, 1 paziente su 2 si è sottoposto a questo esame oftalmologico nel 2001. In un contesto di crescente penuria di oftalmologi, gli esperti pongono molte speranze nell'introduzione di retinografi che possano essere utilizzati dai paramedici (ortottisti, infermieri…). In pratica, la retina viene fotografata. Il paziente può andarsene subito senza i vincoli dell'esame del fondo oculare (dilatazione della retina, che vieta temporaneamente di guidare un veicolo). Le immagini fotografate vengono poi trasmesse a un centro di lettura, dove alcuni oftalmologi appositamente formati ed esperti le interpretano e redigono un referto destinato al paziente e al suo medico. In caso di anomalia, un oftalmologo si impegna a ricevere il paziente nel più breve tempo possibile e a sottoporlo, ove necessario, alla fotocoagulazione laser, che ha lo scopo di distruggere i microvasi lesionati prima che compromettano la vista.

Attualmente, in Francia sono in corso 3 sperimentazioni di retinografi: nell'Île-de-France (Ophdiat), nel Nord-Pas de Calais (Prevart) e in Borgogna. L'anno 2005 sarà dedicato allo studio di questi programmi in previsione di una possibile diffusione a tutto il territorio francese, nel 2006, da parte dell'assicurazione contro le malattie. Programmi simili esistono già in diversi Paesi anglosassoni e dell'Europa del Nord.

10.000 amputazioni all'anno

Ma gli occhi non sono gli unici a essere minacciati. L'intaccamento dei piccoli vasi (arteriti) e dei piccoli nervi dei piedi e delle gambe è un importante argomento che desta preoccupazione. Mal equilibrato, il diabete attenua la sensibilità del piede. Il paziente non sente più la pressione delle scarpe, mentre duroni e infezioni possono complicarsi e provocare cancrene, fino a rendere necessarie le amputazioni. In Francia, se ne contano 10.000 ogni anno nei diabetici. Per evitare questi traumi, vige un'unica parola d'ordine: prevenzione. Tuttavia, solo 1 paziente su 5 beneficia di un depistage adeguato delle lesioni dei piedi4.

"È, infatti, importante praticare ogni anno questo tipo di depistage prima che sopraggiungano complicanze. Per farlo, non servono apparecchiature complesse: un semplice filo di nylon appoggiato sulla pianta dei piedi esercita una pressione di 10 g e il paziente deve indicare se lo percepisce o meno", spiega il Dr. Michel Varroud-Vial, Presidente dell'Association de coordination des réseaux diabète (Ancred, Associazione di coordinamento delle reti diabete).

Almeno il 10% dei pazienti dovrebbe beneficiare di un trattamento specifico. Nel caso di lesioni importanti (grado 2 e 3), il controllo medico deve essere effettuato ogni 2 mesi da un podologo che abbia ricevuto opportuna formazione. Le cure non sono rimborsate, tranne che all'interno delle reti predisposte. Oggi, le 73 reti esistenti hanno in carico circa 30.000 pazienti (sui 200.000 che ne avrebbero bisogno). Queste sperimentazioni dovranno ancora essere sottoposte a una valutazione entro il 31 luglio 2006, prima di essere estese all'ambito delle reti.

Valutazione alla fine del 2005 per la diffusione dei retinografi, entro metà 2006 per la presa in carico nella rete delle lesioni del piede… Come giustificare simili tempistiche quando la legge in materia di sanità pubblica prevede di fare beneficiare all'80% dei diabetici di un controllo di tali rischi entro il 2008? Necessità scientifica di individuare i migliori trattamenti per gli uni, motivi principalmente finanziari per gli altri… Nell'attesa di queste scadenze, nei prossimi mesi dovrebbero essere pubblicate nuove raccomandazioni concernenti il trattamento del diabete.

David Bême

1 - Conferenza stampa della Direzione generale della Sanità francese del 6 luglio 2005
2 - In Francia, esisterebbero tra 200.000 e 500.000 diabetici che non sanno di esserlo…
3 - Questa guida, chiamata EdDiaS, è disponibile gratuitamente per i professionisti sanitari presso l'Institut national de prévention et d'éducation en santé (Inpes, Istituto nazionale francese di prevenzione ed educazione alla salute)
4 - Per avere un'immagine rappresentativa dei diabetici, lo studio Entred (acronimo della denominazione francese "Campione nazionale testimone rappresentativo delle persone diabetiche") ha incluso 10.000 diabetici estratti a sorte. Le prime analisi sono basate sulle complicanze che colpiscono 3.648 pazienti e i loro 1.718 medici.
5 - BEH 2005; 12-13: 45-52
6 - BEH 2003; 49-50:238-9

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26/12/2012

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